e vuoti di meraviglia

Piogge tiepidecalde
vuoti di meraviglia in scelte varie risucchiati
omissioni contorte
dentro quella casa in sapore d’università
in cui distrattamente suggevamo
libri di testo condivisi e spini di ficodindia
e il sonno

-il sonno-

che blaterava in francese- lo parlava
meglio di Louis-
pendeva
da quegli sguardi luminosi dissennati
che era la gioventù
si pensava ai doppi binari dei ritorni
a Renzo Piano, a Klee
a scambi di treni
a fischi coi berretti rossi,

si cantava a squarciagola
DeGregori, Vasco Rossi, Joan Baez i Queen
polverosi di vita, d’incontri, di musica jazz
mordendo melarance
disseccate sulle dita a ghirlande
mentre il tempo gocciolava a strapiombo
sempre più
giù
via
da lì.

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7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. massimobotturi
    Feb 28, 2012 @ 21:17:10

    hai intriso i muri di quell’energia indimenticabile

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  2. theallamente
    Feb 29, 2012 @ 20:32:26

    no, io sono piena di meraviglia, per quel che dici e per come sai dirlo
    baci

    Mi piace

    Rispondi

  3. poetella
    Mar 03, 2012 @ 21:00:47

    hai smosso un po’ di miei remoti ricordi…
    Grazie!

    Mi piace

    Rispondi

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