J’aime les souvenir des ces èpoques nues

Ci sarà dunque un tempo
a sorgere e ri-sorgere su tutte le opere
di mani e di stelle?
Fermento invisibile accarezzato mollemente
dalle prime luci in chicchi d’argento rimbalzanti
sulla pena assorta del nostro amore.

Rime spaccate che l’aurora disseppellisce
dal sarcofago della notte con ampie palate di luce
a frangere passi nudi di neve del tempo che si dormì
di lunghi istanti in sonni titillanti chiusi in algidi campanellini
di cristallo…tin tinn titinnn …tin
Ora
a fuliggine d’asfalto molle, dove si affonda imprecando
oltre
l’andirivieni grottesco stillato perverso a periferie di carezze
tutte dissipate in calici segreti che si urgono
in parvenze di sangue- e sono sangue-
che mai più scorrerà a far calda la tua carne
e a tingere il buio dei tuoi persi occhi.

dalla Silloge ” Hommage à Charles Baudelaire”, ogni titolo dei singoli testi è tratto da un verso dell’autore

Annunci

13 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. poetella
    Mar 04, 2012 @ 19:03:44

    prima!

    adesso me la gusto….
    ;.)

    Mi piace

    Rispondi

  2. poetella
    Mar 04, 2012 @ 19:10:20

    “Rime spaccate che l’aurora disseppellisce
    dal sarcofago della notte con ampie palate di luce”

    ma che meraviglia!
    esplode!
    (adesso il sorriso lo faccio meglio…guarda, eh?)
    🙂

    Mi piace

    Rispondi

  3. theallamente
    Mar 04, 2012 @ 20:49:53

    il ricordo, forse soglia del “sempre” – qualunque cosa esso sia…
    baci

    Mi piace

    Rispondi

  4. massimo botturi
    Mar 05, 2012 @ 07:45:11

    piovono versi, monete d’oro

    meraviglia davvero

    Mi piace

    Rispondi

  5. memoriedalpo
    Mar 05, 2012 @ 10:39:09

    periferie di carezze è straordinaria

    Mi piace

    Rispondi

  6. margotcroce
    Mar 05, 2012 @ 19:39:36

    sinceramente Lu… se leggesse Baudelaire si inchinerebbe al tuo verso
    un lirismo con apici sommi
    ….Ora
    a fuliggine d’asfalto molle, dove si affonda imprecando
    oltre
    l’andirivieni grottesco stillato perverso a periferie di carezze
    tutte dissipate in calici segreti che si urgono
    in parvenze di sangue- e sono sangue-
    che mai più scorrerà a far calda la tua carne
    e a tingere il buio dei tuoi persi occhi….
    …….meraviglioso…….

    Mi piace

    Rispondi

    • ventisqueras
      Mar 12, 2012 @ 08:53:40

      certo che vedere il grande Bau inchinarsi…mi basta solo l’accenno che tu ne hai fatto, certo è che i suoi versi m’inspirano sempre qualche lettura più approfondita e ad esse segue qualche volo della mente, è qui che si VEDONO i grandi!

      Mi piace

      Rispondi

  7. margotcroce
    Mar 13, 2012 @ 19:09:05

    esatto!! solo un grande ispira poesia, quella capacità di parlare all’inconsio e concatenarsi in stimoli che si rinnovano

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: