Cenotafio

Tu riposi con me nella città vuota
eremo turrito dove si parte al mattino
suono di campana, in una rosa crescente di fuga
istintiva armonia vagante di luogo in luogo
tu riposi in me, nel volo dei canti
rispettando il dolore che separa le stelle
l’ oscuro  del bosco attraversa una terrazza di eriche rosate
va e viene in chiaroscuri di perla
manca lo slancio del nutrimento
che trapela dalla nebbia morente
respirando lontananza, si deterge l’ultima ferita
in questo anfratto pallido dove  le battaglie infuriano

tra le radici, a cogliere, la semenza e il frutto.sarcofagosposi

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. roberto
    Lug 30, 2012 @ 10:10:39

    Di Poeti conosco la storia
    ma tu che Poetessa sei
    la Storia la fai

    the rosp…

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  2. wolfghost
    Lug 31, 2012 @ 08:25:14

    Toh… scrivo un post sulla scelta della cremazione piuttosto che della sepoltura e che ti trovo qua? 😀

    Molto bella la tua poesia, non mi riferisco a questa in particolare, ma alla tua poesia in generale: molto personale, originale, profonda. Non c’e’ traccia di banalita’ in essa.

    http://www.wolfghost.com

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  3. ioviracconto
    Ago 06, 2012 @ 08:16:58

    Debbo confessarti che il leggerti è un po’ come essere posseduti dalla poesia.

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