la nera regina ( vogliamo chiamarla notte? )

ferdinand_hodler_001_la_notte_1890

al terzo giro di chiave s’apriva la notte
smarrendo di continuo il gravare delle costellazioni

qualcosa
raccattavo dalle cime inarrivabili del pensiero
strusciandola sul naso che sorrideva

in quel tempo
s’ammucchiava la fine del tempo
o forse lo credevo

scarabocchiava una nube d’inchiostro
sopra il seno lattiginoso e dolente della luna
era un idioma incomprensibile murato nel vetro
non partoriva la parola
restava astrusa, non si traduceva
derelitta restava in
attesanonattesa

al terzo giro di chiave la notte si richiudeva
azzannata ai polpacci dall’aurora che tutta gonfia, nuda e rosata
aveva il volto di polline d’ape e zampe
di ragno australe
e così avvelenata la Nera Regina non poteva più parlare.

derelitta restava in attesanonattesa

al terzo giro di chiave

aspetta, vai adesso un click e una canzone

oggi, adesso, domani

chiudimi nel cuore e non lasciarmi andare

    Anonimo

il tempo delle piogge avvolge

di lacrime stellari i pensieri

che nell’attesanon attesa

si consumano in desideri

il tempo delle canzoni chiare

di volti tra le nuvole addensate

che ritornano nei rossi tramonti

mai dimenticate

           Ventis

E in una notte come questa.

Cos’è che vela la Luna? E’ fumo di stelle che ardono In bivacchi celesti. Accovacciati in attesa (che il tepore ci giunga) Intrecciamo parole mute.

Tempo che tempo consuma In tizzoni riduce la vita.

Occhi che occhi consumano In  sguardi lontani di là della linea dei monti affogata nel nero più denso nel buio.

Regale volta le spalle apre e chiude la porta. Allarga il mantello e  sparge di cenere le ali spiegate d’una sbocciante aurora.

    Davedomus

e

in una notte come questa

si destano gli amanti

intrecciando di canti infiniti

abbracci e sogni

e

nei celesti bivacchi

tuareg astratti danzano

di silenziose lune avvolte

in neri mantelli

come danza la morte

senza appelli

con ghirlande di caprifogli

e sorrisi senza denti

poi pensi

che sono solo incubi di sogni

e tornano gli elfi dalle chiome d’oro

a raccontare di nuove e nuove

albe nivee ed iridescenti.

Ventis

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8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. infranotturna
    Mar 14, 2013 @ 09:55:17

    ma tornerà, muta, ancora, nel ciclo inarrestabile che la unisce e contrappone al sole-re
    “sento” moltissimo questa tua, tanto bella
    baci

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  2. roberto
    Mar 14, 2013 @ 21:10:41

    derelitta restava in
    attesanonattesa

    al terzo giro di chiave

    aspetta, vai adesso
    un click e una canzone

    oggi, adesso, domani

    chiudimi nel cuore
    e non lasciarmi andare

    Mi piace

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    • ventisqueras
      Mar 26, 2013 @ 08:43:22

      il tempo delle piogge avvolge

      di lacrime stellari i pensieri

      che nell’attesanon attesa

      si consumano in desideri

      il tempo delle canzoni chiare

      di volti tra le nuvole addensate

      che ritornano nei rossi tramonti

      mai dimenticate

      Mi piace

      Rispondi

  3. davedomus
    Mar 19, 2013 @ 06:34:40

    E in una notte come questa.

    Cos’è che vela la Luna?
    E’ fumo di stelle che ardono
    In bivacchi celesti.
    Accovacciati in attesa
    (che il tepore ci giunga)
    Intrecciamo parole mute.

    Tempo che tempo consuma
    In tizzoni riduce la vita.

    Occhi che occhi consumano
    In sguardi lontani
    di là della linea dei monti
    affogata
    nel nero più denso
    nel buio.

    Regale volta le spalle
    apre e chiude la porta.
    Allarga il mantello
    e sparge di cenere
    le ali spiegate
    d’una sbocciante aurora.

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    • ventisqueras
      Mar 26, 2013 @ 08:46:04

      e

      in una notte come questa

      si destano gli amanti

      intrecciando di canti infiniti

      abbracci e sogni

      e

      nei celesti bivacchi

      tuareg astratti danzano

      di silenziose lune avvolte

      in neri mantelli

      come danza la morte

      senza appelli

      con ghirlande di caprifogli

      e sorrisi senza denti

      poi pensi

      che sono solo incubi di sogni

      e tornano gli elfi dalle chiome d’oro

      a raccontare di nuove e nuove

      albe nivee e iridescenti,

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  4. ventisqueras
    Mar 26, 2013 @ 08:49:06

    non c’è niente di più emozionante che trovare un controcanto ai tuoi pensieri, agli amici che con grande ispirazione mi avvolgono nelle loro splendide collane di parole non trovo altro da dire che si ripetono in emozione altre ispirazioni, altre emozioni di parole!

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