senza fine la mia tastiera in note

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I

notte notte ah, notte
spianata da nastri neri di seta
scritta al freddo con gomene di vela illusa
abbandonata nel piano logorìo della marea
ah notte di notte notte
cresciuta di note da una tastiera sospinta da conati
di magia
mia mia ah, mia
infinitamente mia.

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II
se fosse paura nera puntuta vera
o fosse ciglio di strada da passare oltre
tu dici che sai lasciala passare
stare
tornare
ma poi
mi lasci l’arsura
nuda bianca vera nera
da custodire da inchiodare con un unico chiodo dorato
a uncino dilaniare il costato
in spreco di gocce amare

amore

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III

distesa sul gomito della collina in cima in cima
traverse di luce indirizzare
suoni vibrare foglie piane di luce in sole
svolgere fili fili fili
refe
chi voglio pescare?
stava il mattino con una coda di barche
a strascico chiare a ondeggiare
dlin dlin dlong dilan dilon dlinnnn
di chi non mi sentirai cantare?
chi voglio dimenticare?

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IV

asterischi fra uno spreco e l’altro di chiaraluna
passano lucenti incolonnati
contornano discorsi un po’ così un tantino faneè
(anche
liberty )
fiori in volute eleganti disarmanti
come l’onda blanda sul cappello che si piega
al vento al vento al vento
è musica musica ritorna
m’incanta
m’affonda.

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. frantzisca
    Apr 29, 2013 @ 07:07:49

    da annegarci dentro senza riserve

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    Rispondi

  2. ventisqueras
    Apr 29, 2013 @ 07:11:00

    è la bellezza che ci sommerge e ci affonda
    grazie amica cara
    un abbraccio forte e una serena giornata

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    Rispondi

  3. roberto
    Apr 29, 2013 @ 11:20:43

    infinitamente mia. mi lasci l’arsura
    a strascico chiare a ondeggiare
    come l’onda blanda sul cappello che si piega

    tasto tastiere a ore
    corde di flauto a pizzicare
    il nero bianco di una coda a piano

    dimmi corsaro dimmi
    cos’è mai l’orso grigio che vedo
    sulla tolda di una nave inclinata

    è forse una macchia quadrata
    o un pelusche di petrolio lavorato?
    E’ forse il quadrato costruito sul cateto
    dove rotola la sfera di verde cristallo

    dimmi corsaro ma il gallo che ondeggia
    sulla blanda onda del cappello
    blu astro di Chagall maldestro è
    forse un rospo o è gatto silvestro?

    🙂

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  4. ventisqueras
    Apr 29, 2013 @ 13:25:20

    è un rospo,
    è un verde rospo,
    stanne certo
    rospo, rospetto perfetto
    tra orsi e pirati su una nave astrusa..
    .l’hai visto come veleggia?
    è già sulla strada per Siracusa,,,

    hahaha mai porre limiti alla fantasia del rospo

    serena giornata in quel di Reggio

    e il lungomare di Dannunzio…che fa?

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  5. ManeKent
    Apr 29, 2013 @ 20:56:00

    Muy bellas palabras de amor.
    Mis cariños y saludos para ti Ventis.

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  6. ventisqueras
    Apr 30, 2013 @ 06:57:38

    sei una persona veramente squisita, sono molto lieta di averti incontrata
    Mis cariños y saludos para ti Mane

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  7. wolfghost
    Apr 30, 2013 @ 08:30:37

    oh, molto bella e originale, sia come costruzione che come concetto. Come scrivo spesso, l’originalità con un senso, “non forzata” solo per essere tale, è una delle qualità più difficile da trovare in poesia.
    Un saluto 🙂

    http://www.wolfghost.com

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  8. roberto
    Apr 30, 2013 @ 11:39:01

    …e il lungomare di Dannunzio…che fa?

    Ha gli occhi di una bimba innamorata
    il lungomare della mia città
    è bello camminare sotto il sole
    tra le magnolie dai colori, è sposa
    rosa all’interno e il bianco dei coralli
    fanno incantar la gente sotto i suoi rami
    e i tronchi hanno scritte incise coi due cuori

    Le panche ormai vetuste e scolorite
    son consumate ai culi del passante
    è stanco dopo la lunga passeggiata
    lì si riposa con un gelato dolce e colorato
    gusto di fico o di melone arancio, pistacchio
    cioccolato e panna cotta, sorbetto e croccante
    il cono sotto i denti canta ai cani che leccano
    felici le gocce colate ai fianchi di obesi coni

    Finchè la sera illumina i suoi fari, lampioni accesi
    ed ombre sculettanti, con passo svelto oppure posa piano
    tanti passanti respirano sul mare, occhi lontani
    dove lapilla il monte, dove le luci balbettano contente
    di rispecchiarsi in acque blu\viola, spesso cantate
    un lungomare frutto prelibato d’incanto dannunziano

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    • ventisqueras
      Mag 04, 2013 @ 06:43:57

      la prima volta la mia domanda era stata fortuita…ma stavolta era proprio provocatoria!
      devo dire cche questo splendido omaggio per la tua cittò, me lo tengo proprio stretto e lo metto nel ripostiglio segreto delle cose bello
      e, lo scrigno prezioso dei pensieri
      immensamente grazie
      e sereno sabato Robbè

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      Rispondi

  9. Lila
    Apr 30, 2013 @ 16:46:25

    Le tue parole invece affondano me! Sei bravissima!!! 🙂

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  10. davedomus
    Apr 30, 2013 @ 16:53:04

    Sia pure notte e che il sole taccia!
    Sussurri il vento che le note crea.
    Magia di Luna che in sogni allaccia
    fili di perle lucenti alla marea.

    Verde è quell’alga lì sulla spiaggia
    che l’onda sparge sulla sacra Egea
    Ecco Phobos col suo terrore in faccia
    Che inganna Serife e la trasforma in rea…

    Mi hai portato lontano ai miti di Egemon e Malipse che fu Dea dell’amore e creò le bellissime Ninfe… non so il perché questo mi è venuto in mente… mistero della poesia e delle sue rime…
    Un inchino….

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  11. ombreflessuose
    Mag 02, 2013 @ 06:18:00

    Affondata e mai riemesra tra le tue note magiche
    M’ incanti
    Sweet day
    Ombreflessuose

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    Rispondi

  12. ventisqueras
    Mag 04, 2013 @ 06:52:16

    Sia pure notte e che il sole taccia!
    Sussurri il vento che le note crea.
    Magia di Luna che in sogni allaccia
    fili di perle lucenti alla marea.

    Verde è quell’alga lì sulla spiaggia
    che l’onda sparge sulla sacra Egea
    Ecco Phobos col suo terrore in faccia
    Che inganna Serife e la trasforma in rea…

    e il viaggio continuo della mente
    che accende il sole da oriente
    diffondendo intorno manifesti di cuori
    e di colori

    come piccoli soli nell’inverno polare
    le parole
    oh, le parole, ritorneranno
    dalla limpida certezza dei mari dell’Egeo
    spiritualmente gli animi a confortare

    grazie Davide, ormai la bellezza delle tue rime non riesce più a sorprendermi, ma sempre a rallegrarmi

    una lieta giornata sia nelle tue ore
    Luna

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