per non dimenticare

 non dimentichiamo il dramma di  questi nostri fratelli sfortunati che arrivano da lontano

دعونا لا ننسى محنة هؤلاء إخواننا وأخواتنا الذين يأتون من بعيد

guernica-pablo-picasso

Let us not forget the plight of these our brothers and sisters who come from afar
sbarco-Lampedusa-2-2

Stanno insieme
raccolti, accovacciati
come vecchi covoni
dal verde del vento
spogliati
e vestono di freddo
gli stanchi capelli
arruffati,
madidi della polvere
addensata
mentre crescevano
radici marine
sulle ossa denudate.

Vanno incontro ad
arcipelaghi sperduti
di periferie degradate,
indirizzati
dall’improvviso tremare
di porte chiuse.

Ventisqueras

******************************************

Oggi
della vergogna è il giorno
e mi vergogno a dirlo
non sento una vergogna
ma penso e onoro i volontari
coloro che a mani nude
hanno rimesso al mondo vite umane
Gente comune, gente come noi
che senza leggi o disgraziati patti
si sono prodigati in mezzo ai morti
“Un mare di morti! Vieni a contare i morti!”
Distesi lungo strade, dentro i porti
Ora soltanto un telo che copre la tragedia
di chi ha il potere, chi l’ha provocata
seduto a commentare non si vergogna

ANONIMO

NUOVO DRAMMA DEI MIGRANTI, ANNEGANO DUE DONNE A PANTELLERIA

Ne le n’oublions pas le sort de ces nos frères et sœurs qui viennent de loin
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Vergessen wir nicht dem Elend dieser unsere Brüder und Schwestern, die aus der Ferne kommen
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Não esqueçamos a situação destes nossos irmãos e irmãs que vêm de longe
00-lampedusa
No olvidemos la situación de estos nuestros hermanos y hermanas que vienen de lejos
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La oss ikke glemme den vanskelige situasjonen av disse våre brødre og søstre som kommer langveisfra
immigrati_lampedusa
Bunlar üzerindeki yükün kardeşlerimizin uzaktan gelen unutmayalım-
Niech nas nie zapomnij o Los tych naszych braci i sióstr, którzy są z daleka
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77 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. poetella
    Ott 04, 2013 @ 18:19:57

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  2. meo..... laura
    Ott 04, 2013 @ 18:20:08

    va’ solo ricordato……….niente dimenticato……

    marcello

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    Rispondi

  3. soleggiata
    Ott 04, 2013 @ 18:25:02

    fuggono fame e schiavismo, e incontrano la morte … è una tragedia

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    Rispondi

  4. ventisqueras
    Ott 04, 2013 @ 18:35:15

    insopportabile per tutti coloro che amano Pace e Libertà, grazie mia cara

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    Rispondi

  5. gelsobianco
    Ott 04, 2013 @ 18:38:18

    non dimentichiamo!

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    Rispondi

  6. massimobotturi
    Ott 04, 2013 @ 18:59:04

    quanti ritengono tutto questo conseguenza di una tale legge, o altra, nulla hanno capito delle dinamiche enormi e disastrose all’origine dei flussi migratori di masse di disperati, cosa oltretutto che investe ogni angolo del pianeta.
    Cordoglio profondo, si, ma anche lotta per combattere ingiustizia e miseria.

    Un abbraccio

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    Rispondi

    • gelsobianco
      Ott 04, 2013 @ 19:01:16

      Lottare e non dimenticare!
      Sì, Massimo!

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      • ventisqueras
        Ott 04, 2013 @ 19:14:49

        lo sai cara, quello che mi ha distrutta forse più delle immagini tragiche dei morti allineati sulla spiaggia? Il tipo che ci faceva lo slalom intorno andando per Joggin…ma ci rendiamo conto in che mondo si vive?

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    • ventisqueras
      Ott 04, 2013 @ 19:12:37

      condivido in pieno quanto hai detto massimo, infatti se hai osservato ho messo Guernica come manifesto di tutti gli orrori che derivano dalle guerre, tutte le guerre, che vengono sempre scatenate per gli interessi di pochi ed il danno dei molti…ci si sente del tutto impotenti difronte a queste popolazioni costrette ad affrontare in massa la morte cercando la libertà piuttosto che soccombere in una vita maledetta-

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      Rispondi

  7. ludmillarte
    Ott 04, 2013 @ 19:34:53

    mi limito a dire che mi unisco alla profonda tristezza, alle tue parole e a quelle di ‘imagine’. ciao cara Ventis

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    Rispondi

  8. Denise
    Ott 04, 2013 @ 20:22:46

    Ma chère Ventis, j’ai vu la nouvelle au TJ et j’en suis toute bouleversée. C’est une grande tragédie. Tant de disparus, ceux qui ont voulu fuir leur pays… Mon coeur est gros, quelle injustice. Ces gens avaient le droit de vivre!
    Je t’embrasse

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 05, 2013 @ 06:53:56

      mia dolce Denise, pensare come tanta gente possa non solo speculare su queste povere vite,ma addirittura farne un macabro commercio senza curarsi altro che della loro bestiale avidità, fa dubitare fortemente che tali esseri possano essere ancora chiamati-essere umani- però anche la cosi detta -società civile dovrebbe potere con convinzione e forza respingere simili atrocità…ma sembra che i nostri governanti pensino ad altro
      purtroppo la mancanza di sole in questo sabato piovoso accentua la tristezza
      un abbraccio amica cara

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      Rispondi

  9. Anonimo
    Ott 04, 2013 @ 20:51:25

    Oggi
    della vergogna è il giorno
    e mi vergogno a dirlo
    non sento una vergogna
    ma penso e onoro i volontari
    coloro che a mani nude
    hanno rimesso al mondo vite umane
    Gente comune, gente come noi
    che senza leggi o disgraziati patti
    si sono prodigati in mezzo ai morti
    “Un mare di morti! Vieni a contare i morti!”
    Distesi lungo strade, dentro i porti
    Ora soltanto un telo che copre la tragedia
    di chi ha il potere, chi l’ha provocata
    seduto a commentare non si vergogna

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    • ventisqueras
      Ott 05, 2013 @ 07:03:27

      penso che tu sia Roberto, vero? grazie di essere qui e di avere portato questa testimonianza che ti fa onore
      hai perfettamente ragione! per quanti esseri malvagi procurino a questi fratelli disgraziati ogni genere di vessazioni c’è la grande, generosa risposta di tante persone comuni che fanno ogni sforzo- a volte anche a rischio della propria vita- per tentare in qualche modo di dare loro aiuto.
      Ho sentito che la popolazione di Lampedusa è stata proposta per il PREMIO NOBEL PER LA PACE, e questo sarebbe davvero un giusto riconoscimento non solo per loro, ma per tutti coloro, in ogni parte d’Italia si sacrificano e contribuiscono a rendere meno pesante questa immane tragedia
      penso che a tale proposito il popolo del web dovrebbe muoversi con qualche iniziativa a sostegno della consegna a Lampedusa del Nobel, lo sai come funzionano queste cose, no? si deve ricordare spesso a questi signori del nord, quello che davvero merita la loro attenzione e riconoscenza
      ancora grazie amico dal grande cuore, sempre lieta di ospitarti nel mio piccolo angolo
      un grandissimo abbraccio

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  10. gelsobianco
    Ott 04, 2013 @ 22:04:20

    Ricordo che ti avevo donato “Imagine”, Ven, con allegria, per un altro tuo post.

    Ora “Imagine” è il bianco sogno di ognuna delle persone che vogliono la Pace e la Giustizia per tutti, l’Amore, l’Armonia, la Bellezza.
    Dobbiamo muoverci affinchè questo “bianco sogno” possa divenire un qualcosa di tangibile.
    Non possiamo dimenticare ciò che è accaduto in breve tempo.
    Lottiamo con forza e determinazione affinchè questo mondo terribile di oggi possa divenire ben diverso.
    La lotta di ognuno di noi ha valore! Crediamoci!
    So che è difficile.
    Non possiamo però rimanere indiferenti di fronte a tutto quello che sta succedendo.

    Ti abbraccio, Ven, con grande sincerità
    gb

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    • ventisqueras
      Ott 05, 2013 @ 07:19:13

      MAI DIRE MAI!, ‘naggia!!! ieri sera che avrei avuto tempo…non c’era connessione, cercherò di porvi rimedio stamane
      Infatti, mia cara, ho pensato immediatamente al tuo recente dono per alleggerire con un soffio di speranza le immagini dolorosissime di questa tragedia, non credo altrimenti avrei pensato di cercare un video n tantomeno una musica, invece le parole del grande Lennon sono proprio quelle perfette

      nel nostro piccolo è vero potremo avere mille iniziative e spendere energie positive affinché questa situazione migliori, ma il nostro grande popolo in questo momento sta attraversando anch’esso grandissime difficoltà e questo se da un lato accentua la comprensione della tragedia, dall’altre ne indebolisce lo slancio
      MA NON SI PUO’ RESTARE INDIFFERENTI.
      Grazie infinite cara GB della tua partecipazione e dei tuoi bellissimi pensieri
      passa una giornata serena

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      Rispondi

  11. Massi
    Ott 04, 2013 @ 22:35:56

    Purtroppo questo e il mondo in Cui si vive adesso,non ce rispetto per niente!!!Belle parole ke hai scritto!

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    Rispondi

  12. sileno
    Ott 04, 2013 @ 23:06:19

    Ho ben presente i racconti attorno al focolare della mia gioventù fatti dagli anziani quando nel periodo fra le due guerre la miseria nel paese di montagna imperava e per guadagnarsi un tozzo di pane, già verso gli otto/nove anni i fanciulli di una o due generazioni prima della mia, dovevano andare raminghi per il mondo a lavorare molto di frequente da clandestini e ancora si vedeva nei loro occhi la paura della polizia e la vergogna per le umiliazioni che subirono in terra straniera.
    Ho ancora nelle orecchie il racconto di un eritreo che narrava le tremende tribolazioni subite dalla sua famiglia perché la madre era somala e il padre eritreo, ricordo come ci raccontava della traversata del Sahara, quando diceva che ogni giorno la compagnia si assottigliava perché qualcuno moriva e a sera si scavava una buca nella sabbia dormendo sul ciglio per essere pronto a rotolare dentro se pensava fosse giunto il suo momento, perché diceva dagli altri disgraziati come me non potevi nemmeno aspettarti che ti dessero una spinta per sepellirti.
    Ricordo il suo racconto dei mesi trascorsi in un carcere libico, dell’evasione dal carcere e della traversata col barcone in panne a metà percorso, del suo amico e compagno di sventura che decideva di lasciarsi andare a fondo guardandolo negli occhi e ricordo gli occhi umidi di lacrime mentre ci cantava una canzone iper la sua donna in Eritrea, guardando un punto nel cielo, perchè ci disse: Anche la mia donna lo sta guardando in questo momento.

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  13. ventisqueras
    Ott 05, 2013 @ 07:35:32

    profondamente commossa da questi tuoi pensieri-ricordi che hai espresso in modo così appassionato nel gesto di grande umanità e generosità che sempre nelle tue parole riconosco
    La nostra Italia è stata, ed è terra di emigranti, anche ogni più piccolo paese e anche le quattro case sparse in una campagna hanno un nucleo familiare o una persona lontana dalle proprie radici…ora è diverso, anche se ugualmente triste, ma i giovani partono col supporto di internet che mitiga le distanze,,,ma pensiamo alle persone di tanti anni fa: il grande dolore dello strappo…anche un mio bisnonno andò a cercare fortuna in California insieme con un fratello, lasciando la famiglia, al momento della pensione però è ritornato, non volle del tutto staccarsi dalla sua amata ed insostituibile patria, mentre il fratello ha messo le sue radici laggiù, insegnando ai figli e ai figli dei figli l’amore per la sua nazione, siamo restati in contatto anche se le generazioni si vanno allontanando…ma i ricordi e i sentimenti restano ben saldi anche adesso
    ci sono storie tutte uguali e diverse su questo, ad ogni angolo, per questo davvero non riesco a capacitarmi come, alcuni di noi non riescono, nonostante queste immani tragedie ad avere un rapporto positivo con queste situazioni che pure rappresentano per il particolare momento che viviamo, anche forme di disagio.
    Grazie ancora amico Sileno, buon sabato

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    Rispondi

  14. adinparadise
    Ott 05, 2013 @ 15:51:17

    Such shocking and tragic photos, Ventis. These desperate migrants will continue to risk such dangerous journeys, in the hope of a better life in Europe. How sad that due to the conflict and violence in their own countrues, they should have to resort to making such perilous journeys. So many precious lives are lost, and the international community needs to really look into the matter, as a priority.

    \

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    Rispondi

    • ventisquerasventisqueras
      Ott 06, 2013 @ 10:06:46

      ogni animo sensibile si sente depredato e incredulo in questo grande senso d’ingiustizia per queste popolazioni inermi cui viene tolto anche il senso di ogni speranza, credi che le genti del sud Italia generosamente aprono loro le porte dividendo con loro quello che hanno, rischiando per la loro salvezza, talvolta anche la vita, credo sia giusto proporle per il Nobel della pace
      ti ringrazio per le tue sincere parole
      un abbraccio

      every sensitive soul feels plundered and disbelief in this great sense of injustice for these helpless populations which is deprived even of the sense of hope, you believe that the people of South Italy generously open their doors by dividing with them what they, risking for their salvation, sometimes even life, I believe it is right to propose for the Nobel Prize of peace
      Thank you for your sincere words
      a hug

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      Rispondi

  15. restlessjo
    Ott 05, 2013 @ 16:19:29

    Despair knows no bounds for these people, Ventis. It must be wrong that some of us can lead free and happy lives while this goes on in the world. Thank you for showing how much you care.

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    Rispondi

    • ventisquerasventisqueras
      Ott 06, 2013 @ 10:11:28

      su da voi l’eco di questa immane tragedia arriva più rallentato, ma qui dove i TG ogni giorno ci rappresentano questa immane tragedia, che non è solo quella che porta persone in cerca di speranza ad incontrare la morte sulle nostre coste, ma quella ancora più grande delle loro nazioni in lotta fra fratelli…no, non si può restare insensibili
      grazie per le tue belle parole cara Giovanna
      ti abbraccio

      on you the echo of this tragedy comes more slowed down, but here where the TG Daily we represent this tragedy, which is not only one that brings people looking for hope to meet death on our shores, but that even bigger of their Nations in struggle between brothers … no, we cannot remain insensitive
      Thanks for your nice words cara Giovanna
      I embrace you

      Mi piace

      Rispondi

  16. YellowCable
    Ott 05, 2013 @ 16:20:44

    Every one struggles to get to a better place. Some have to go through much harder than the others 😦

    Mi piace

    Rispondi

  17. soleggiata
    Ott 05, 2013 @ 22:36:09

    Voilà

    Buona notte 😉

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    Rispondi

  18. lilasmile
    Ott 05, 2013 @ 22:56:43

    Impossibile dimenticare quelle persone che poi diventano solo numeri. Davvero senza parole..spero che le tue parole possano scuotere le coscienze.
    Serena notte Ventis ed un sorriso, Lila

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 05, 2013 @ 23:00:18

      mia cara, dolce amica…se le mie parole fossero così forti da poter scuotere qualcuno, non ti dico dove li buttereiiiiiii, purtroppo mi devo accontentare della rabbia che mi rode dentro e di lacrime che non si asciugheranno mai
      passa una notte serena
      bacione

      Mi piace

      Rispondi

  19. lilasmile
    Ott 05, 2013 @ 23:03:38

    Ma questa rabbia non riguarda solo te ma di tanta gente che purtroppo soffre e sa di essere inerme di fronte a tanta violenza. Io ti abbraccio e..grazie. Ora ascolto Imagine e spero..

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    Rispondi

  20. ombreflessuose
    Ott 06, 2013 @ 09:47:27

    Non riesco ad aggiungere altre parole, perché non ne ho, le parole vanno ad ammucchiarsi alle altre e ancora altre, mentre la storia si ripete
    Parole sì, ma fatti concreti e non lacrime di coccodrillo che umiliano ancor di più la morte di questi poveri cristi
    Purtroppo l’ Uomo dimentica e anche con troppa facilità
    Grazie, Ventis
    Abbraccio
    Mistral

    Mi piace

    Rispondi

    • ventisquerasventisqueras
      Ott 06, 2013 @ 10:27:27

      parole, certo, si ammucchiano come le foglie d’autunno che presto verranno spazzate dal vento…
      mi chiedo se non sia dovuto anche ad una nostra passività, una tacita accettazione di questa tragedia, come fosse una fatalità non sovvertibile…
      mi chiedo…
      grazie mia cara, un abbraccio stretto

      Mi piace

      Rispondi

  21. guido mura
    Ott 07, 2013 @ 12:14:04

    E’ un mondo che sta avanzando troppo lentamente verso il progresso, ventisqueras, e temo che, tra breve, tutti dimenticheranno, come si dimenticano tutti gli orrori della storia. Qualcuno dirà pure che non sono mai accaduti. Il Nord evita di riflettere su queste tragedie, che sembrano tanto lontane, e spera che i popoli del Mediterraneo risolvano da soli i loro problemi. Dovrebbe essere l’Europa, tutta insieme, a ricevere i profughi già nei porti dell’Africa o dell’Asia mediterranea e a trasportarli qui da noi indizzandoli verso una destinazione certa e verso un lavoro possibile.

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    Rispondi

    • gelsobianco
      Ott 08, 2013 @ 02:02:46

      Stiamogià dimenticando, Guido.
      Purtroppo è così.

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      Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 09, 2013 @ 09:55:58

      quello che hai detto è esattamente quello che anche io penso, però c’è quel piccolo incentivo che ognuno di noi dovrebbe dare affinché le cose cambino, sento troppa rassegnazione in giro, ma la rassegnazione conduce troppo in fretta all’apatia, e sai in quale girone Padre Dante ha messo gli ignavi?
      le ulteriori immagini che stiamo vedendo danno il senso di una tragedia quasi biblica, ecchediamine, vogliamo mostrare i denti?
      grazie della sempre gradita tua presenza
      e
      nonostante tutto abbi un giorno sereno

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      Rispondi

  22. ManeKent
    Ott 07, 2013 @ 23:45:17

    Nunca nos olvidemos de los que sufren y necesitan!
    Gracias amiga por hacerlo recordar!
    Cariñosos saludos!!

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    Rispondi

  23. ventisqueras
    Ott 09, 2013 @ 09:58:51

    anche tu, amica dolce che scrivi da tanto lontano porta nel cuore il dolore ed il ricordo di questi poveri cristi che sembrano essere da tutti ( meno coloro che stanno sacrificandosi per aiutarli, ovviamente) dimenticati
    un grandissimo ed affettuosissimo abbraccio
    Ven

    Mi piace

    Rispondi

  24. lamaisondesmarguerites
    Ott 12, 2013 @ 10:09:06

    Je me joins à ta colère, Ventis. Et combien j’ai honte que de pauvres ères soient “obligées” d’abandonner terre et famille pour un ailleurs incertain mais si remplis de désirs de survivre au prix de la perte de sa propre vie…

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 12, 2013 @ 17:09:36

      hai visto ai TG, carissima Lou? anche oggi naufragio e ancora tanto morti, soprattutto bambini…non si proprio più sopportare una simile ecatombe, e i grandi stanno nelle loro poltrone a guardare, nessuno si muove…solo Papa Francesco fa quello che è in suo potere fare…però mi sembra di sentire le parole di Giovanni Battista” Sono una canna nel deserto che grida al vento”
      ti abbraccio cara per la grande umana sensibilità che ti conosco

      Mi piace

      Rispondi

  25. atlanticcus
    Ott 13, 2013 @ 09:38:01

    What a great blog this is……. I am amazed. Parlo Italiano per fortuna quindi riesco a leggerlo…. I am not sure where is our world heading but I know this situation has to stop. It seems to me like the world has gone mad and unawakened people are not even bothering about situations like these. They think its normal as it is.

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 16, 2013 @ 08:38:17

      sono veramente felice di incontrare qualcuno che mi possa leggere senza essere aiutato dal traduttore, e lo sono doppiamente per le belle parole che mi hai detto, spero potremo conoscerci meglio, scambiandoci emozioni
      you are very welcome, enjoy the ride
      Venyis

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      Rispondi

      • atlanticcus
        Ott 16, 2013 @ 11:29:57

        Awww grazie mille. Si ci sn le persone cosi che nn hanno bisogno del traduttore. Phew hahaha pero un dizionario per la grammatica di sicuro.

        Hahaha have a nice day Venyis

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      • ventisqueras
        Ott 17, 2013 @ 10:11:01

        io credo che ci voglia della pazienza e del tempo per tutto quello che facciamo, tanto più per imparare una lingua…e certo che servono anche i libri della grammatica, he he, ma su tutto l’importante è capire
        passa una bella giornata e grazie di essere qui

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  26. albafucens
    Ott 15, 2013 @ 22:22:20

    grazie…. per questi tuoi versi

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    Rispondi

  27. HansHB
    Ott 16, 2013 @ 00:01:16

    Great!

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    Rispondi

  28. Martina Ramsauer
    Lug 12, 2014 @ 14:10:10

    Cara AnnaLisa, ti ho pensato oggi e spero che tu stia bene e nello stesso tempo penso anche alle povere persone attualmente in fuga, la cui vita è senza prospettive per via di alcuni che pensano unicamente al loro potere. Cari saluti Martina

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    Mag 20, 2016 @ 14:07:40

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