Santa Sara la -Kali- la misteriosa patrona degli Zingari- Saintes Maries-de-la-Mer (Gypsies, the sons of the wind)

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Narra la leggenda che Santa Sara la-Kali (  Sara la nera ) o  Santa Sarah,  venerata dalla comunità gitana dei Rom presso la città francese di Saintes-Maries-de-la-Mer, nella Camargue  fosse originaria dell’Alto Egitto

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fu la serva nera di Maria Salomè e Maria Iosè, presenti presso la croce di Gesù, dopo la resurrezione di Cristo, andarono alla deriva su un’imbarcazione raggiungendo infine le coste della Francia,

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Sebbene sia chiamata anche con l’appellativo di Santa, non è riconosciuta come tale da nessuna delle principali confessioni religiose

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i suoi abiti  e gioielli sontuosi sono sempre diversi perché ad ogni anno per la festa dei Gitani  il giorno  del loro pellegrinaggio che è il 24 maggio le varie tribù o clan, fanno a gara per farle  doni, e spesso  sovrappongono  regali mantelli gli uni sugli altri. i gitani giungono da ogni parte di Europa ed anche da  molto più lontano, per portarla  in processione

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la grande massa dei gitani  l’accompagna sulla spiaggia e fino dentro al mare

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ricordando in questo modo lo sbarco della Santa,  Sarah-la-Kali (Sara la nera) secondo alcuni potrebbe essere collegata alla divinità indiana Kali (Bhadrakali, Uma, Durga, e Syama)  Questo nome concorda con l’ipotesi dell’origine indiana della comunità Rom che giunsero in Francia verso il IX secolo

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Sara rappresenterebbe quindi una manifestazione sincretistica e cristianizzata della dea Kali. Non solamente il nome coincide (benché questo abbia la propria spiegazione nel suo significato letterale), bensì anche nel rituale, alcuni hanno colto coincidenze singolari: Durga, altro nome di Kali, dea della creazione, della malattia e della morte, rappresentata con il volto nero, durante un rito annuale in India viene immersa nella acque e poi fatta emergere

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Sara la nera ricorda altresì il culto alla Vergine Nera, con la quale è evidentemente confusa.
Tali teorie non sono tuttavia pienamente condivise, ma fermamente negate dai sostenitori di un’origine ebraica dei Rom antecedente al periodo della loro migrazione indiana, che trovano insussistente la coincidenza del nome, che sarebbe giustificato dal suo semplice significato letterale, e del tutto insignificanti le coincidenze di rito, insistendo sulle radicali differenze tra la mitologia indiana e quella rom: per loro il rito di Sara è si una forma di sincretismo cristiano, ma con ancestrali elementi ebraici e non indiani

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una delle altre leggende che parlano di Sarah la Kali, racconta invece che fu una dei primi membri del popolo Rom a professare la religione cristiana. I Rom in quel tempo praticavano ancora una religione politeista, e usavano trasportare sulle spalle la statua di Ishtar (Astarté) entrando con essa nelle acque del mare per ricevere la sua benedizione.

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Altre leggende invece narrano che un giorno Sara ebbe una visione che la informava dell’arrivo delle sante donne presenti alla morte di Gesù, stavano per giungere in una barca senza remi e  sarebbe stato loro compito aiutarle. Sara le vide giungere sulla loro imbarcazione, il mare era agitato e l’imbarcazione rischiava di rovesciarsi. Maria Salomè getto il suo mantello sui flutti, usandolo come un zattera, Sara ed i suoi aiutarono le Sante a raggiungere la terra ferma dove si radunarono, al fine, sulla spiaggia in una preghiera di ringraziamento.

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 il popolo gitano raggiunge il luogo del pellegrinaggio con i mezzi più svariati, molto colorati e pittoreschi come è nella loro tradizione, ma preferibilmente a cavallo

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si accampano ovunque a sera organizzando danze e  bellissime e molto rumorose feste

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                           Santa Sarah la Kali

Santa Sara, la nera, cuore chiodato a stelle
spalanca il mantello sul seno palpitante.

L’alba dalla ruvida bocca rende spinoso il sentiero
sotto al ponte di cemento dove una morte di fiamme
famelica di giovane carne.  si saziò.

Si chinò, Santa Sara la nera, raccolse silenzi di rane
e campanule azzurre della primavera
di urla strazianti: un fascio, recò di bimbi Rom,
strinse  al seno scuro : tutto quello che era rimasto
di chi arse nella baracca di sterpi e canne
nell’immondizia vicino al fiume mormorante.
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purtroppo la realtà di questo popolo detto anche I figli del vento per il loro continuo spostarsi non è quella colorata e gioiosa delle immagini della festa, e spesso si sente parlare di qualche incendio nei loro campi nomadi con piccole vittime innocenti lasciate da sole, incapaci di difendersi…per quelle piccole anime ho immaginato che Sarah la Kali andasse con un abbraccio a sollevarle e portarle con se negli infiniti campi del paradiso

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una vecchia immagine di un raduno di gitani

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non è raro che si scelga l’occasione del pellegrinaggio per celebrare anche matrimoni festosi
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è risaputo che i gitani amino molto i gioielli vistosi…ma non disdegnano neppure i tatuaggi…guardate un po’ questi!
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La prima citazione relativa all’abitato risale al IV secolo, da parte del poeta e geografo Festo Avieno, che segnalava un oppidum priscum Ra, un’antica fortezza dedicata a Ra, dio egizio, forse su un’isola del delta paludoso del Rodano. In era cristiana si sarebbe corrotto in ratis, cioè “battello” o “isolotto”. Da qui l’antico nome di Notre Dame de Ratis, poi Notre Dame de Radeau (isolotto) e infine Notre Dame de la Mer.
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Il nome attuale risale al 1838. Le “Marie” che danno il nome al paese sono Maria Maddalena, Maria Salomé e Maria Jacobé, che secondo la leggenda sarebbero arrivate in questi luoghi assieme alla serva Sara,
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–Monumento principale del paese, la chiesa ha da sempre avuto un importante funzione strategica ancor prima che religiosa.

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Costruita tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza serviva come torre di avvistamento e per proteggere gli abitanti dai pirati saraceni che allora imperversavano nella regione.

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È composta da un’unica navata dritta, priva di ornamenti, ed è alta 15 metri. Sul tetto c’è un passaggio per la ronda con feritoie e merli. Le feritoie sono presenti anche sui muri perimetrali. Su una facciata laterale è presente una croce della Camargue.
All’interno c’è anche un pozzo di acqua dolce.
Sul fondo dell’attuale cripta vennero rinvenute, nel 1448, dei resti considerati reliquie delle due sante che furono poi bruciate durante la Rivoluzione Francese

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Le spiagge situate ad est della cittadina composte di sabbia finissima, sono eccezionali sia per la  lunghezza che per la loro notevole ampiezza.

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nella locale  plaza de toro) si tengono ancor oggi corride non cruente  chiamate “Course à la cocarde”

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.

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Maries-de-la-Mer è punto di partenza per safari fotografici nelle acque paludose del delta del Rodano. Numerosi sono i possibili itinerari naturalistici in bicicletta e a cavallo.

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vi si possono ammirare ancora allo stato brado i superbi cavalli bianchi della Camargue

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e la danza degli aironi, qui in primo piano i bellissimi esemplari di ” large flamante”

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difficile ammirare in natura qualcosa di più armonioso ed elegante

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Le leggende, in un ambiente così suggestivo si susseguono, questa vuole  che le paludi della Camargue fossero abitate da un terribile mostro, la tarasque che passava il tempo a terrorizzare la popolazione. Santa Marta, con la sola preghiera, lo fece rimpicciolire  così tanto da renderlo innocuo, e lo condusse nella città di Tarascon. Qui però i cittadini terrorizzati uccisero povera la creatura. Come non credere che fosse esistito se anche questo tronco portato dalla marea sulla spiaggia sembra ricordarlo?202965541_640

ed anche questo mio più volte ripetuto viaggio in un mondo così suggestivo e variopinto è giunto al termine, il pensiero mi riporta alla cripta colma di candele votive per Santa Sarah la-Kali   con tanta nostalgia…voi non so se avrete avuto la pazienza di seguirmi fino in fondo…se lo avete fatto i miei ammirati ringraziamenti!!! 🙂

Ventisqueras

 

questo video bellissimo è dovuto alla creatività dell’amica Laura a cui mi unisce l’amore per l’immenso Faber

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56 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Soleggiata
    Giu 06, 2014 @ 07:40:07

    Buon giorno Ventisqueras,
    Un mondo che ha le sue leggi, i suoi valori, la religione in fondo del cuore, e la gioia, la vita, la musica “alla punta delle dita”. ( Non so , se si dice in italiano)
    Io amo questa città, amo il popolo,e mi piace moltoooooooooooooo il tuo post …
    Bella giornata soleggiata ☼☼☼☼☼☼… baci !!

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 05:36:33

      buongiorno amica sole, ogni diversità è un arricchimento per l’intero genere umano, le diverse culture ed etnie fanno grande il pensiero, concordo con ogni parola che hai detto, graziti abbraccio con affetto

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  2. sileno
    Giu 06, 2014 @ 09:43:03

    Una pagina di cultura sulle tradizioni di un popolo misterioso che la maggior parte di noi vediamo solo con il filtro dei pregiudizi. Una pagina bellissima adornata da immagini stupende che esaltano quel mondo misterioso.
    Ciao Ventis e buon fine settimana.

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 05:40:24

      ciao amico Sileno, ho la fortuna di avere due cugine che abitano a Nimes, anche loro innamorate dei territori vicini ed in particolare della Camargue così che posso approfittarne per viaggiare in quella zona e conoscere ed ammirare il colore ed il folclore e le tradizioni, questa delle Sante marie è un’esperienza veramente unica!
      buon fine settimana 🙂

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  3. Martina Ramsauer
    Giu 06, 2014 @ 09:45:36

    Cara AnnaLisa, sono arrivata alla fine del tuo stupendo e toccante racconto in merito alla Santa Sarah la Kali, di cui non avevo mai sentito, e che ci ha portati, non solo attraverso di secoli, ma anche attraverso di diverse culture e di situazioni di vite e di feste splendide e anche di situazioni tristi e spero che la Santa sarà presente dove occorre. Ti rinrazio molto per la tua poesia, il racconto e le bellissime immagini. Un grande abbraccio da Martina

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 05:48:10

      cara Martina con la tua grandissima sensibilità hai subito raccolto il messaggio racchiuso nel mio testo poetico, questo popolo nomade purtroppo lascia spesso incustoditi e per questo maggiormente esposti a pericoli cui la vita bambini molto piccoli e quindi indifesi, questo comporta le grandi tragedie che ho voluto sottolineare in mezzo ai colori, ai canti e alla gioia di questo grande incontro della comunità Rom, mi sono appassionata alla loro cultura in onore del Poeta da me amatissimo Federico Garcia Lorca che era appunto di discendenza gitana.
      Buon fine settimana, amica 🙂

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      • Martina Ramsauer
        Giu 07, 2014 @ 09:26:30

        Cara AnnaLisa, vorrei solo brevemente ringraziarti per le tue care parole informative.
        Sono andata un po’ su wikipedia, grazie al tuo accenno a Federico Garcia Lorca,e ho letto che egli è anche stato un grande musiscista ed è stato homosessuale e ucciso dei fascisti. Mi chiedo, se un giorno potesti anche scriverci un po’ di più su questo personaggio eccezionale.
        Buona Pentecoste con tante belle esperienze. La tua amica Martina:)

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      • ventisqueras
        Giu 08, 2014 @ 08:35:57

        come sempre la mia carissima amica va nel profondo delle cose, ho già scritto qualcosa su Federico Garcia ( lo chiamo affettuosamente così, come fosse una persona cara conosciuta nella realtà ) ma solo testi poetici…hai ragione, dopo essere stata anche nella sua regione spagnola a conoscere dove ha vissuto dovrei prendere il coraggio per cercare di scrivere qualcosa su di Lui, ma questo mi emoziona troppo ed ho sempre paura di non essere all’altezza per farlo
        passa una serena domenica Martina
        https://ventisqueras.wordpress.com/2013/04/02/cante-jondo-piccola-ode-a-federico-garcia/

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  4. Anonimo
    Giu 06, 2014 @ 12:11:04

    di qualunque argomento tu ci parli riesci sempre a rapire la nostra attenzione e a far volare la fantasia.Ero a conoscenza della festa degli zingari in Camargue, ma niente conoscevo di questa santa Kali e delle sue leggende! ho letto frettolosamente, il post è lungo, ripasso con calma.
    Con la poesia riesci sempre a trasmetterci un emozione in più, qualcosa che arriva e tocca nel profondo, credo che oltre a grandi occhi tu debba avere anche un grande cuore!
    Buon fine settimana
    e ancora grazie dele tante meraviglie che ci fai conoscere
    Mirella

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 05:52:55

      Miri, anche in te riconosco quella particolare sensibilità che ci unisce nella Poesia, le tue parole sono sempre un incentivo ed uno stimolo nella preparazione dei mie post, davvero sei gentilissima e riesci sempre a commuovermi, a presto dolce amica! 🙂

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      • Anonimo
        Giu 07, 2014 @ 06:12:36

        ciaooooo
        vedo che anche a te piacciono le prime ore del mattino per state sul web…stavo guardando il mare dalla finestra ,con i primi raggi del sole, e questa sensazione bellissima mi ha predisposta ancora una volta ad immergermi nel tuo splendido post per gustarmelo con calma! è veramente straordinario, mi sono piaciute in particolare le leggende delle molte Marie !
        buon fine settimana 🙂

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      • ventisqueras
        Giu 07, 2014 @ 06:18:47

        è bellissimo salutarti in diretta! e soprattutto immaginare quello che stai guardando dalla tua finestra! Ti invidio moltissimissimo!!!!…sì, le ore del mattino mi piacciono moltissimo,dal giardino mi giunge il cinguettio degli uccelli, ed è il solo rumore che interrompe il silenzio, cosa di più sereno per stare in vostra compagnia?
        un abbraccio affettuoso, a presto Mirella!

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  5. Maria-Lina
    Giu 06, 2014 @ 13:10:04

    Quelle beau billet ma douce amie, et si bien expliqué, tes photos sont tellement belles! Un gros merci pour ce magnifique partage, c’est tellement intéressant! Un abbraccio tenero!

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  6. Dina
    Giu 06, 2014 @ 14:18:25

    You are wonderful! ❤ Your work is amazing, you're so devoted to what you do, thanks a lot for sharing this!
    Big *hug* to you from all for of us,
    Dina

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 06:02:10

      carissima Dina, i tuoi passaggi nei miei post mi rendono sempre orgogliosa, il blog tuo e dei tuoi compagni è uno dei più belli, profondi e carichi di cultura generale che io conosca e ti ringrazio tantissimo per le tue splendide parole!
      Buon fine settimana, su a Norfolk! 🙂

      Dear Dina, your steps in my posts always make me proud, your blog and your teammates is one of the most beautiful, profound and loads of general culture that I know of and I thank you so much for your wonderful words!

      Happy weekend, on to Norfolk

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  7. fariv66
    Giu 06, 2014 @ 16:28:09

    Post molto interessante. Ci sono stato e il posto è bellissimo. Nella chiesa poi si sente la fede si tutte le donne che sono andate lì a pregare.

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 06:05:43

      benvenuto nella mia casa!
      quella chiesa è molto speciale, hai perfettamente ragione,vi si respira l’anima delle preghiere della gente semplice che sono le più belle e le più pure
      grazie e passa un sereno sabato

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  8. poetella
    Giu 06, 2014 @ 17:54:42

    bello bello bello bello bellooooooooooooooooooooooooooooo!

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  9. vever02
    Giu 06, 2014 @ 19:08:30

    Serie meravigliosa sulla Camargue, grazie per la divisione.
    Grazie mille e buona sera.

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  10. anotherday2paradise
    Giu 06, 2014 @ 20:42:08

    Amazing images, Ventis. That sea ‘monster’ is really lifelike. I wonder how long he ahs stood there. The feet of the bride are so beautifully decorated. 🙂 The image of the beautiful white horses racing through the surf, is unforgettable. Thanks for a lovely post. xx

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 06:24:29

      buongiorno Silvya, abituata a catturare le grandi immagini vedo che anche tu sei rimasta affascinata dal grande tronco mostro portato sulla spiaggia dalle maree! Ti ringrazio per le bellissime parole sei sempre molto gentile , a presto mia cara amica!

      Hello Silvya, used to capture great images I see that you are still fascinated by the great Monster trunk brought ashore by the tides! Thank you for the beautiful words you’re always very polite, see you soon my dear friend!

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  11. YellowCable
    Giu 07, 2014 @ 00:20:10

    That is very interesting about gypsies and possible relationship or influence from India. I can see very similarity. Thank you for sharing.

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 06:27:52

      vedo che anche tu sei rimasto affascinato da questa ipotesi della discendenza dall’India della comunità Rom, e sinceramente anche a me questo sembra molto plausibile!
      Grazie della tua sempre gradita presenza, ti auguro un sereno week end

      I see that you too are fascinated by this idea of descent from India of the Roma community, and frankly, to me this seems very plausible!

      Thank you for your always welcome presence, I wish you a happy weekend

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  12. M-R
    Giu 07, 2014 @ 01:05:07

    Mi piace sempre i tuoi post, Annalisa ! Forse oggi quello che mi piace di più sia la musica dalla Traviata … 🙂

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    • ventisqueras
      Giu 07, 2014 @ 06:31:43

      cara Margaret Rose, sempre di più sono le cose che ci accomunano, vedo che anche tu sei un’appassionata melomane ( questo è il termine che usiamo in Italia per definire i cultori della grande lirica) e questo mi rende particolarmente felice! Sono anche molto lieta che il mio post sui gitani sia stato da te molto apprezzato, grazie, passa un buon fine settimana, così lontano giù a Sidney! 🙂

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  13. Il Principe
    Giu 07, 2014 @ 14:45:20

    Come ogni popolo c’è il buono ed il cattivo ………… conoscevo la storia del rito, ma i gioielli che donanoa S. Sara …………… non vengono certo dalle gioiellerie, ho saputo da altri di un rito,rito, del tipo che annualmente si riuniscono tutti i capi di tutta Italia e portano al capo dei capi ………….. tutto o quasi quello che riescono ad estorciere durante l’anno per la loro nazione …………… dei veri patriotti.

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    • ventisqueras
      Giu 08, 2014 @ 08:44:07

      caro Giovanni questo popolo così intrigante e misterioso riesce sempre ad affascinarmi anche nelle grandi contraddizioni del loro esistere, sono liberi come il vento ( vengono anche chiamati così-figli del vento) e tutte le nazioni sono la loro patria e nessuna, lo è veramente, ricercare o tentare di conoscere la loro vera natura attraverso le loro tradizioni e i loro riti magici mi ha sempre attirato, cercando di essere come un osservatore dall’alto, senza esprimere giudizi,
      serena domenica

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      • Il Principe
        Giu 11, 2014 @ 15:22:36

        Mia dolce Ventis, aliti di vento secondo te da dove arriva ……….. io non sono un rom, ma non ho mai permesso e nesun uomo di guardarmi dall’alto ………….. se in vita mia non ho mai lavorato, e perchè non riconosco il capo, non riconosco dovermi sottomettere per un misero stipendo ……………ecco perchè grido di amare l’ozio, ma non ho mai rubato, non ho mai man dati un piccolo a chiedere da mangiare ……… più altre cose illecite che una buona parte di questo stupendo popolo fà. ……… pur rispettando quello che potrebbe essere rispetto per le loro esilaranti tradizioni.

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      • ventisqueras
        Giu 18, 2014 @ 11:15:21

        Giovanni carissimo, il mio è un ventaccio cge soffia sempre in ritardo, mannaggia! eppure non sai quanto vorrei essere presente per ringraziare e parlare ( certo a distanza, ha ha) con le persone che ho imparato a conoscere e ad apprezzare!
        certo mi dico che se fai certe scelte ( mi riferisco al tuo non.lavoro) devi essere in grado in qualche modo di poter assicurare la tua sussistenza, no? e questo purtroppo non tutti possono permetterselo, io non critico le tue scelte, né il tuo modo di vivere, avrai le tue buone ragioni per farlo visto che ti conosco come persona attenta e molto sensibile, se sei attento ai miei post vedi che io do spazio ad ogni cultura e ad ogni essere umano, anche perché amando la Natura e la Bellezza in ogni loro aspetto non potrei altrimenti… 🙂
        i Rom hanno tradizioni millenarie che neanche si sa bene da dove scaturiscono, si pensa prevalentemente dall’India, ed avendo attraversato mezzo mondo per giun gere fino da noi, credo abbiano assimilato e rubacchiato ( ha ha in più di un senso! ) qua e là giungendo a certe conclusioni per noi incomprensibili, nel loro mistero il loro fascino!
        Ti auguro un sereno mercoledì, appena posso passo a salutarti nella tua casa di splendide immagini e idee
        🙂

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  14. Laura
    Giu 07, 2014 @ 22:22:24

    Eccellente articolo, esaustivo e interessantissimo. Per me in modo particolare…che sono legata per ragioni personali alla cultura rom…è stata una bella sorpresa trovare un post così dettagliato…grazie di avermi fatto conoscere alcune cose che non sapevo. Buona serata, Ventisqueras…ti lascio un sorriso

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    • ventisqueras
      Giu 08, 2014 @ 08:48:22

      il mondo è bello perché è vario…ed ecco gli ultimi due -commenti contraddittori- io resto della mia opinione che ” conoscere è amare” ed ogni etnia ha il suo modo di esprimersi attraverso tradizioni ed usi ancestrali che meritano sempre rispetto e passione nella ricerca
      ti ringrazio tantissimo per l’apprezzamento
      ricambio il sorriso che è la più bella espressione del volto umano

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      Rispondi

      • Laura
        Giu 08, 2014 @ 10:44:07

        Permettimi di regalarti una canzone, il video è fatto da me…per dirti quanto stimi questo popolo…nonostante tutto quel che se ne dica:

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      • ventisqueras
        Giu 18, 2014 @ 11:22:30

        mia cara, dolcissima nuova amica, oltre all’amore per l’inimitabile Faber, unisci una bella creatività! Splendido video! mi ripropongo di guardarli tutti ! Grazie mille!!!! Lo inserisco nel mio post 🙂
        Anche tu una figlia del vento, he? finiamo sempre per riconoscerci tutte! Lo sai vero che il mio nick significa vento della neve?
        un abbraccio stretto

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  15. Anonimo
    Giu 08, 2014 @ 16:06:14

    La suora gitana

    SIlenzio di calce e mirto.
    Malva nell’erba sottile.
    La suora ricama viole
    su una tela paglierina.
    Volano nel lume grigio,
    i sette uccelli del prisma.
    La chiesa grugnisce lontano
    come un orso pancia all’aria.
    Che bel ricamo! Che grazia!
    Sulla tela paglierina,
    lei vorrebbe ricamare
    fiori della fantasia.
    Che girasoli e magnolie
    ftti di nastri e lustrini!
    Che zafferani e che lune,
    sulla tovaglia da messa!
    Cinque arance rosso sangue
    si addolciscono in cucina.
    Le cinque piaghe di Cristo
    tagliate ad Almerìa.
    Ma negli occhi della suora
    due cavalieri galoppano.
    Un rumore ultimo e sordo
    le distacca la camicia,
    e guardando nubi e monti
    nelle tese lontananze,
    le si sta spezzando il cuore
    di zucchero e di melissa.
    Oh!, che ripida pianura
    con venti soli nel cielo!
    Che fiumi levati in piedi
    scorge la sua fantasia!
    Ma continua coi suoi fiori,
    mentre in piedi, nella brezza,
    la luce gioca agli scacchi
    verticali della grata

    Federico García Lorca

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Giu 18, 2014 @ 11:34:03

      Silenzio di calce e mirto

      pensiero di un’alba lontana
      sgocciolano dagli alberi le rugiade
      a far brillare le tele dei ragni

      la suora ricama viole

      forse non hanno profumo
      ma come alte risuonano nel silenzio
      le sue non ascoltate preghiere!

      che dirti? lo sai che è uno di quei testi che più amo?!mi è uscito spontaneo…l’ho un po’ sporcato con le mie parole, sorry

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  16. Anonimo
    Giu 08, 2014 @ 16:14:40

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  17. Klausbernd
    Giu 08, 2014 @ 17:25:42

    GREAT 🙂
    Thanks for sharing.
    Have a happy week
    Greetings from the sunny coast of Norfolk
    Klausbernd

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  18. lamaisondesmarguerites
    Giu 08, 2014 @ 20:40:28

    Magnifique ton billet. Je l’ai lu, en italien, jusqu’au bout. J’ai appris plein de choses grâce à toi, sur un lieu que j’aime temps parcourir. Lorsqu’on pénètre dans la crypte, on ne peut s’empêcher de ressentir toute la ferveur des personnes qui sont passées par là. Surprenant et fort. J’ai bien sûr mis une chandelle en pensant aux miens et à ceux que j’aime… 😉

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    • ventisqueras
      Apr 21, 2016 @ 07:00:03

      carissima Luo ogni tanto capita che mi arrivino molte visite su un vecchio post e mi domando il perché, ebbene,ieri 20 aprile era Santa Sara, questo mi ha fatto scoprire anche il tuo gentile commento di cui mi scuso per il ritardo, ma ti ringrazio tanto
      Ho avuto anche io la stessa tua impressione dei fedeli in preghiera
      serena giornata cara

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  19. Lucid Gypsy
    Giu 08, 2014 @ 21:43:11

    I don’t speak Italian but it seems there is a connection between St Sarah and Kali, the creator – fascinating Ventisqueras!

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    • ventisqueras
      Apr 21, 2016 @ 07:04:58

      ieri era Santa Sara e le letture a questo vecchio post mi hanno portato a questo tuo commento che non avevo visto, ti ringrazio e mi scuso
      Sì, Santa Sara e la Kalì sono legate, ma se vuoi leggere e t’interessa, basta far tradurre il testo in inglese da Google translate è semplicissimo ed anche molto fedele
      felice giornata
      Yesterday was Santa Sara and the readings in this old post led me to this review that I had not seen, I thank you and I apologize
      Yes, Santa Sara and Kali are related, but if you want to read, and you’re interested, just to translate the text into English by Google translate is very simple and also very faithful
      happy day

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  20. Denise
    Giu 10, 2014 @ 16:06:03

    Superbe billet ma chère Ventis sur les Saintes-Marie et les chevaux de Camargue sont si beaux. Tout est magnifique. Lorsque l’on a vu une fois la Camargue, on a envie d’y retourner et c’est ce que j’ai fait. C’est fascinant.
    Belle fin de journée chère amie.
    Je t’embrasse.

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  21. giselzitrone
    Giu 12, 2014 @ 10:22:42

    Was für schöne Bilder lieber Ventis von der Maria wunderschön Danke lieber Ventis für das teilen mit uns.Liebe Grüße noch von mir und einen glücklichen Tag wünsche ich dir.Gruß und Freundschaft.Gislinde

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  22. Anonimo
    Giu 15, 2014 @ 10:20:41

    si dorme????
    :-)))

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  23. Trackback: I patroni dei poveri diavoli aka i santi del popolo. | PHILOmela997
  24. ventisqueras
    Apr 21, 2016 @ 06:56:28

    ogni tanto sul web si verificano questi strani eventi, stavolta non capivo che cosa avesse portato nel mio blog una marea di visite a questo post…ebbene era Santa Sara e così le foto hanno indirixxato lettori qui, e questo mi ha fato scoprire che avevo lasciato indietro alcune commenti…mi spiace. ora Rimedio 🙂

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  25. natuurfreak
    Mar 22, 2017 @ 00:45:55

    Amazing post with exciting photos

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