1 ) Istambul, Costantinopoli, o Bisanzio? Incontro di civiltà alla porta dell’Oriente-Meeting of civilizations at the door of the East

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Canto alla luna d’Oriente

Canto alla luna d’Oriente,

un diadema pone d’ argento liquido sul capo dei minareti

flauti silenziosi nella mia mano

a lei

che gira caleidoscopi di gridi e bagliori supremi dal cielo,

a lei m’inchino,

da sempre va  illuminando di fragilità il mio cammino.

Ventisqueras

 

                                                            Costantinopoli

Una città con tre nomi, già questo la dice lunga sull’immenso patrimonio culturale e storico della magnifica città sul Bosforo. Arrivare di notte con una grande luna sospesa come una lampada votiva a vegliare sulle snelle guglie dei minareti è stato come entrare direttamente in un sogno, arretrando di secoli.

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certo, per me italiana il motivo principale è il ricercare le origini dell’ Impero di Oriente, con la grande civiltà Romana ormai sulla via della disgregazione, sì, ma ancora così potente da spalancare  nuovi orizzonti e con  l’imperatore Costantino il Grande  a forgiarle questo nome nuovo  e a portare  al popolo romano la luce riconosciuta del Cristianesimo ,  non un caso se si pensa che il Cristo è proprio dall’Oriente che proviene

L'imperatore Costantino IX, 1034-42, Istanbul, Santa Sofia

Flavio Valerio Aurelio Costantino,(Flavius Valerius Constantinu; Naissus, 27 febbraio 274Nicomedia, 22 maggio 337), conosciuto anche come Costantino il Grande o Costantino I  l’uomo che “rifondò” l’impero romano determinando con le sue scelte una svolta fondamentale per l’umanità.

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Intelligente, lungimirante, tenace. Ma anche spietato, calcolatore, opportunista. Di tanti protagonisti delle umane vicende, si sa, non si possono fare che ritratti a chiaroscuro… e l’imperatore Costantino non fa eccezione. Con una precisazione, tuttavia: e cioè che nessuno, probabilmente, ha meritato il titolo di “Grande” come lui. Per le sue scelte epocali, per la sua visione politica, per le sue innovazioni determinanti. «A parte Cristo, Buddha e il profeta Maometto – ha scritto lo storico John Julius Norwich -, Costantino può legittimamente aspirare a essere considerato l’uomo più influente di tutta la storia». Davvero non poca cosa.

Fu proprio Costantino, con il celebre “editto” del 313, a concedere libertà di culto ai cristiani, che stavano ormai diventando maggioranza nell’impero

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lungo la Via dei Fori Imperiali si incontra l’Arco di Costantino, il più grande e meglio conservato di Roma, fatto innalzare da questo imperatore nel 312-315 dopo la vittoria su Massenzio.

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Flavia Giulia Elena (latino: Flavia Iulia Helena; Elenopoli, 248 circa – Treviri, 329) è stata augusta dell’Impero romano, concubina (o forse moglie) dell’imperatore Costanzo Cloro e madre dell’imperatore Costantino I a lei si deve la conversione di Costantino al Cattolicesimo

. I cattolici la venerano come sant’Elena Imperatrice

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La tradizione narra che Elena, salita sul Golgota per purificare quel sacro luogo dagli edifici pagani fatti costruire dai romani, scoprì la vera Croce di Cristo, perché il cadavere di un uomo messo a giacere su di essa ritornò miracolosamente in vita.

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Santa Sofia  nel nome richiamo alla Sapienza è il monumento più importante e famoso anche se non il più bello di Istambul, voluto da Costantino, gioiello non solo dell’età giustinianea ma di tutta l’architettura bizantina

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fu chiesa per 916 anni, moschea per altri 482, sconsacrata per ordine di Ataturk, oggi è  museo

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una delle testimonianze più importanti nella storia dell’umanità, al suo cospetto si sente sulle spalle tutto il peso dei secoli e della storia, non esiste nessun edificio bizantino che sia grande neppure la metà di questo

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  né fu mai imitata fino al XVI secolo, quando furono costruite le moschee ottomane, perché considerata un’opera miracolosa, condotta a termine soltanto grazie all’intervento divino.

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La sua storia è complessa: eretta in onore della Santa Sapienza (Hagia Sophia in greco e Aya Sofya in turco) dall’imperatore Costantino, ingrandita da Costanzo II, andò completamente distrutta nell’incendio del 404.

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Ricostruita da Teodosio II bruciò di nuovo durante la rivolta di Nika nel gennaio del 532, assieme ad altre chiese, alle terme, a parte del palazzo imperiale.

215_263_hagiasophia  L’imperatore Giustiniano ne decise la ricostruzione, ma con dimensioni e bellezza tali da superare il tempio di Salomone. Fu eretta in cinque anni e mezzo, vi lavorarono diecimila operai, e costò 180 quintali d’oro.

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Il 27 dicembre 537 Giustiniano in gran pompa, circondato dai dignitari di stato, si recò alla cattedrale su un carro tirato da magnifici cavalli.

Costantinopoli come una visione[1]

Ricevuto dal patriarca Nesso, assistette alla cerimonia di consacrazione e a un tratto, levate le braccia al cielo, gridò: “Gloria a Dio che mi ha giudicato degno di terminare quest’opera. Ti ho superato, Salomone!”.

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All’imperatore Teodosio II (408-450) si deve la cinta muraria più ampia che chiudeva la città fondata verso il 660 a.C. da coloni dori di Megara.

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Dopo aver acquistato subito notevole importanza commerciale e industriale, Bisanzio cade alla fine del secolo VI sotto la dominazione persiana. Dopo diverse vicissitudini  durante le lotte dei Diadochi (secolo IV) torna ad essere indipendente, e diventa alleata fedele e rimunerata dei Romani

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le possenti mura costruite dall’Imperatore Teodosio furono  un baluardo quasi insormontabile  e rappresentano  una magnifica attrazione militare storica

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questa è una ricostruzione dell’Ippodromo di cui fu fatto a gara nei diversi secoli per ingrandirlo ed abbellirlo, e non solo per mero divertimento, le gare di bighe alla Ben Hur che vi si svolgevano talvolta avevano destini infausti per gli Imperatori che venivano rimossi dal trono per aver perso la corsa,,,ha, ha, ha, ma ci pensate se anche i nostri politici potessero avere un destino simile?

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    Purtroppo, molte antiche statue, dal valore inestimabile e scolpite da celebri artisti del passato, sono andate perdute. I principali responsabili della dispersione di questo tesoro furono i soldati della IV Crociata, che misero al sacco Costantinopoli nel 1204

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Vicino al limite settentrionale dell’Ippodromo, si trova una meravigliosa opera in pietra, denominata fontana dell’Imperatore Guglielmo. Nel 1901, il sovrano tedesco fece una visita di stato a Abdul Hamit II e donò la fontana al sultano e al suo popolo, in segno di fratellanza.

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 nel 323, è conquistata  da Costantino, che la munisce di

un acquedotto,  la sua costruzione fu iniziata da Costantino e fu terminata, nel 378 d.C., dall’imperatore Valente, per questo chiamato acquedotto di Valente.

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Il tratto sopraelevato, di cui attualmente restano circa 800 metri, era lungo più di un chilometro. Costantino ampliò anche le mura e ne fece la splendida capitale dell’impero (330), chiamandola ‘Nuova Roma, figlia maggiore e diletta dell’antica’

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questo obelisco egizio, fu eretto in onore di Costantino nel parco dell’Ippodromo

 I soldati della quarta Crociata l’occupano nel 1203 ( allora si chiamava Bisanzio) e vi fondano l’impero latino di Costantinopoli (1204-1261): primo imperatore Baldovino di Fiandra.

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Ricuperata dall’imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, è conquistata nel 1453 da Maometto II. Resta, col nome di Istanbul, capitale dell’impero ottomano fino al 1923. La repubblica turca fissa ad Ankara la nuova capitale

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ed ora con questa immagine emblematica di un battello che si allontana nel Bosforo, romanticamente inseguito da centinaia di gabbiani, vi saluto per questa prima visione di Istambul che ho voluto raccontarvi, ho cercato di trasmettervi tutto l’entusiasmo  e l’interesse da me provato per questo luogo davvero eccezionalmente carico di atmosfere e profumi sperando anche in piccola parte di esservi riuscita.

Ventisqueras

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23 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Rebecca Antolini
    Set 17, 2014 @ 07:02:00

    nel 91 ero in Istambul.. sono quasi svaniti i ricordi.. sarebbe bello a ritornare.. magari con il camper..

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    • ventisqueras
      Set 17, 2014 @ 07:05:36

      te lo auguro di cuore….immagino l’emozione di percorrere ad est con un camper proseguendo a circumnavigare il Mar Nero!
      grazie e serena giornata
      🙂

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      • Rebecca Antolini
        Set 17, 2014 @ 07:08:56

        io personalmente mi sento più legati ai paesi del nord.. ma visitare Istambul e anche Ankara nei e mesi di marzo e aprile deve essere fantastico.. anche a te una serena giornata 😉

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  2. ventisqueras
    Set 17, 2014 @ 07:14:19

    anche io amo moltissimo i Paesi del grande Nord…ma devo dirti che ogni Paese a me sconosciuto lo amo immensamente di più perché le nuove conoscenze arricchiscono e insegnano a comprendere e ad amare di più quello che ci circonda…in un brutto momento come questo a livello di guerre credo che la Conoscenza dovrebbe essere il motivo per superare tutto questo odio e livore…scusa, non volevo dire cose tristi…ma questa è la realtà, purtroppo
    ciao cara!

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  3. prior
    Set 17, 2014 @ 08:04:29

    wonderful – rich and cultural history – enjoyed this post. 🙂

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  4. Martina Ramsauer
    Set 17, 2014 @ 09:37:55

    Cara AnnaLisa, con grande piacere sto rivivendo Istanbul e le sue meraviglie. Credo credo però che bisogna proprio andarci per sentirla veramente. Sono preoccupata che con questa politica attuale di signor Erdogan la Hagia Sofia, adesso museo, diventerà nuovamente un punto di grandi querrele.
    Un grande grazie per il tuo meraviglioso post. Un grande abbraccio:)

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  5. Sileno
    Set 17, 2014 @ 12:01:08

    Ventis, il tuo reportage su Istambul è uno sprazzo di luce in giornate tanto fosche per le urla di guerra che arrivano dal medio oriente; questo meraviglioso post ci fa capire a quali vette possa arrivare l’uomo quando le diverse culture si amalgamano e diventano un patrimonio di tutti gli uomini.
    Un forte abbraccio

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  6. LAMBERTUS CEGATUS
    Set 17, 2014 @ 18:29:31

    ERSTE AÑO HE ESTADO A PUNTO DE ACERCARME A ESTAMBUL PERO MI SUEÑO SE TRUNCO POR CIRCUNSTANCIAS, PERO NO DESISTO, UN SALUDO CORDIAL

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  7. Anonimo
    Set 17, 2014 @ 19:14:37

    ecco, ora si comincia a ragionare!
    era questo che mi aspettavo da te!
    🙂

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  8. Anonimo
    Set 17, 2014 @ 19:17:12

    FUZULI (1480- 1556)

    “Le lacrime”

    Esile come ombra fragile d’alto cipresso lo vedo levarsi,
    lo vedo muovere a me come soffio leggero che punge
    il mio cuore.
    Egli parla e risplende di gemme la rossa miniera dai cento rubini
    la voluttà goccia a goccia pervade da lui tutto l’essere mio.
    ….

    Oh, ben so di qual magico incanto la luna nascente del ciglio
    catturi il mio pianto
    e quali altezze di cielo il sommesso lamento essa innalzi, e mi salvi!
    ….

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  9. Anonimo
    Set 17, 2014 @ 19:18:36

    MIRZA KHAN ANSARI (1631)

    “Elogio della Luce”

    Dona un ritmo al giocoso tuo volare,
    se non ti guida a me solo illusione.
    Me, un’idea fa così preziosa e forte,
    e il mio lavacro è sangue, non è pianto

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  10. annamaria49
    Set 17, 2014 @ 20:07:43

    Non ci sono mai stata, ma so che sono luoghi ricchi di fascino e cultura, peccato stiano facendo rovine di quel medio oriente da cui trae origine il genere umano. ail tuo reportage è davvero bellissimo, è un vero piacere passare a trovarti e a farci viaggiare con te.
    Un bacione
    annamaria

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  11. vever02
    Set 17, 2014 @ 21:03:56

    È una bella città Istanbul, grazie a te
    di farcelo scoprire.
    Buona sera. Hervé

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    Rispondi

  12. restlessjo
    Set 17, 2014 @ 22:31:26

    How wonderful to have you around again, Ventis. 🙂 I’m sorry- I stopped checking for posts when summer became too busy for me to keep up. We had a beautiful Silver Wedding anniversary in Paris and are just returned from the Algarve.
    Istanbul has long been a dream of mine. Thank you for presenting it to me so beautifully. Hugs! 🙂

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    Rispondi

  13. poetella
    Set 17, 2014 @ 22:36:48

    che bei viaggi ci fai fare, Ventis!
    Grazie!

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  14. Maria-Lina
    Set 18, 2014 @ 00:08:33

    Buongiorno dolce Ventis che tutto è talmente bello, ci fai vivere un magnifico viaggio virtuale, un grosso grazie, questo è splendido! Dei grosso baci tutto dolce e buona giornata nella gioia!

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  15. mrsmrs
    Set 18, 2014 @ 09:27:00

    Che uomo modesto era Giustiniano! 😉
    Sei il mio libro di storia, Annalisa – senza di te non saprei niente ! Mille grazie, come sempre. 😀

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  16. Denise
    Set 18, 2014 @ 17:37:54

    Bonjour chère Ventis, un grand merci pour ce merveilleux voyage dans cette ville de toute beauté. C’est magique et féerique. J’imagine que sur place, on ne doit plus savoir où regarder tant c’est beau.
    Je te souhaite une très douce soirée.
    Je t’embrasse 🙂

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  17. dedy oktavianus pardede
    Set 23, 2014 @ 16:37:53

    i wish i gotta chance to visit Istanbul…..

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  18. Mr.Loto
    Set 23, 2014 @ 17:09:09

    …. mi sono accorto soltanto adesso che sei tornata con nuovi post, nuovi viaggi, nuove storie e nuove cose da farci imparare!! 🙂
    E’ bello ritrovarti.

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  19. giselzitrone
    Set 25, 2014 @ 10:05:45

    Wünsche dir einen schönen Tag lieber Ventis sehr gute Bilder und wieder ein schöner Text lese ihn immer gerne ich wünsche dir alles Liebe und schon ein gutes Wochenende für dich liebe Grüße Gislinde

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  20. Dina
    Ott 01, 2014 @ 11:04:50

    You are better than any guidebook! What a great post, I wish I had read your posts before I went there, but that was a few years ago …

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    Rispondi

  21. HansHB
    Ott 14, 2014 @ 23:52:55

    Wonderful post!

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