Il Golfo dei Poeti 3-Tellaro-Liguria ( Poets gulf ) Dedicata a Genova

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Tellaro-Il sogno nel sogno

è sulla punta estrema del Golfo dei Poeti che s’affaccia come un sogno avanzato in dolcezza sul mare il campanile di Tellaro, con una leggenda da raccontare

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anche questi colori sfumati tra il viola, il violetto e il rosa la raccontano sorridendo ai cherubini che con i gomiti appoggiati alle nuvole e le manine paffute sulle gote stanno curiosi ad ascoltare

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Gli abitanti di Tellaro, dopo essere stati oggetto di varie incursioni saracene, per il vicino covo dei pirati del levante ligure, decidono di fare i turni di guardia per sempre controllare l’orizzonte.
Una notte tocca a Bernà, strano personaggio non ben individuato nelle tradizioni del borgo, ma che invece di sorvegliare, colto dalla stanchezza si addormenta .

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gli abitanti del piccolo borgo ormai erano indifesi e il silenzio assoluto regnava tra i vicoli…

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Proprio quella notte  col loro carico di morte e  terrore arrivano  i Saraceni, pronti a uccidere, rapire, saccheggiare, ma un grosso polpo, che si narra vivesse felice nelle acque davanti al piccolo porticciolo

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arrampicatosi a fatica fino in cima  al campanile, suonò le campane a distesa avvinghiandosi con i tentacoli alle funi. Il paese  fu salvo essendo stato svegliato per tempo e gli abitanti uniti e compatti tra loro misero in fuga  i Saraceni e il grande polipo  del porticciolo fu ancora più felice….e chissà se anche lui avrà un suo piccolo paradiso d’acqua e sorriderà nel sentirsi ancora oggi ricordato
Ed è così che Tellaro fù salva grazie all’allarme dato dalle proprie campane azionate dal temerario polipo. ( ah, certo ma  quanto mi sarebbe piaciuto vederlo nella sua solenne funzione di campanaro!!!)

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                                                Acquarello di fiore marino

Tatuato sulla sinuosa danza dell’onda
acquerello di fiore marino ruoti
nel gorgoglio di schiuma bionda
alto, ti levi col vento dipingendo di pelle
un sorriso.
Leggera frescura spenge l’arsura,
gocciolanti perle azzurrine soffocano
la dimensione di sentirmi esistere
come molle chiarità acquosa
ritrovandomi  però soda e perduta
in un involucro di carne, statua cosciente
di sonno oblioso, seme a disperdermi
occulto
a fuggire, per diventare stelo e fiore d’onda
lasciarmi assorbire
dall’infida sabbia, sull’arenile.

Ventisqueras

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ora , giustamente, vi chiederete : ma cosa c’entra Frank Sinatra con la Riviera Ligure?  eh eh c’entra, c’entra…

trenette

il grande Frank, che come sapete era di origine italiana era ghiottissimo delle trenette al pesto alla genovese, partiva appositamente dai lontanissimi U.S.A. per venirsele a mangiare…credo che quel piatto dovesse avere un costo piuttosto elevato, ha ha

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la cucina ligure ha succulenti piatti a base di pesce di cui anche io sono ghiottissima, anche se, per andarli a mangiare adopero una semplice automobile e non l’aereo! …i costi sono modici, sì, sì…31d11c6077b6aa3300ff30511c99188a
 i poeti Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti, lo scrittore e regista Mario Soldati che abita stabilmente in una villa presso Tellaro e lì vi muore il 19 giugno 1999, il giornalista Indro Montanelli che è solito dimorare a Monte Marcello sono fra i tantissimi letterati che  hanno stabilmente goduto di questa straordinaria bellezza e gentilezza delle popolazioni .
 
                                           è la Liguria terra leggiadra
                                          il sasso ardente, l’argilla pulita
                                          s’avvivano di pampini al sole.
                                         E’ gigante l’ulivo a primavera
                                         appar ovunque la mimosa effimera.
                                        Ombra e sole s’alternano
                                         per quelle fondi valle,
                                          che si celano al mare
                                         per vie lastricate,
                                        che vanno in su fra campi di rose,
                                         pozzi e terre spaccate,
                                         costeggiando poderi e vigne chiuse.
                                         In quell’arida terra il sole striscia
                                        sulle pietre come serpe,
                                         il mare in certi giorni
                                        è un giardino fiorito.
                                                                                                                                                                                                   
tratta da Liguria di Eugenio Montale
 
 
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                       approdi di sogno
 
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                 dondolano barche colorate fra le case-torri
 
 
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…..  e lo sciacquio del mare e il frusciare del vento sono le uniche voci che interrompono il silenzio

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il verde delle eleganti palme fa da ombrello al maturare dei datteri

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da lontano i grandi pini contorti dal” marino” vegliano sulle anse azzurre del mare

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nell’entroterra i casali rustici si fanno abbracciare dall’argento degli olivi, grande ricchezza di questa terra generosa

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i piccoli cimiteri affacciati sul mare fanno pensare ad un riposo  dolce e  infinito

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ma sempre l’occhio ritorna ad accarezzare quelle scure scogliere

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quel veleggio di bianche vele

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a sfumarsi nel tramonto…e dal sogno cui abbiamo aperto gli occhi all’inizio del post, con quelle vele al sogno li richiudiamo

a tutti il mio abbraccio e il mio saluto dal Golfo dei Poeti

Ventisqueras

                              dedicata a Genova

Questo post era un omaggio alla bellezza del Golfo dei Poeti e alla Liguria, non avevo previsto ancora di pubblicarlo, volevo continuare con la serie di Istambul, ma l’alluvione che ancora una volta ha messo in ginocchio Genova mi ha così scossa che ho voluto fare un piccolo omaggio-denuncia per una città e una regione che sono sempre nel mio cuore

 

                   Genova vista da una pisana

 

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52 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. vever02
    Ott 12, 2014 @ 18:37:56

    È una città splendida sul bordo del mare,
    la luce è splendida, grazie per queste superbie fotografie. Congratulazioni.
    Bella fine di sera. Hervé

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  2. Soleggiata
    Ott 12, 2014 @ 19:07:43

    Le tue parole, le fotografie et la tua poesia sono una vera e propria pepita .
    Grazie e complimenti … Buona serata e baci a te

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  3. YellowCable
    Ott 12, 2014 @ 19:27:53

    The picture of the Watercolor Flowers marine is gorgeous. The post tells good stories and well represent Genoa.

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  4. Martina Ramsauer
    Ott 12, 2014 @ 20:07:06

    Ci vai vedere con questo impressionanate post che il bello e il brutto sono molto vicini. Questo tuo emozionante Tellaro e dintorni con ottimo cibo mi mette proprio in tentazione! Grazie mille e un grande augurio di un pronto repristino a Genova. Cari saluti:)

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:35:44

      cara Martina in effetti hai perfettamente centrato il senso del post…ma era imprevisto, il origine era solo un nuovo contributo alla bellezza della terra ligure, poi la vita, come sempre ci sorprende e la natura si riprende parte dei territori che gli sono stati tolti con mancanza di attenzione ai suoi voleri e questo contribuisce alle grandi tragedie
      speriamo che il tuo augurio si avveri prestissimo
      un grande abbraccio affettuoso e buon inizio settimana

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  5. Anonimo
    Ott 12, 2014 @ 21:01:53

    ti voglio bene, mi hai commossa ed emozionata, ora ho premura, ma torno!
    grande Ventisssss!!!!!!
    Miri

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  6. Anonimo
    Ott 12, 2014 @ 21:03:01

    🙂 🙂

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  7. DolceNera
    Ott 12, 2014 @ 21:49:12

    Grazie di cuore ❤ Genova si alzerà nuovamente in piedi! Il dolore è tanto ma la gente lotta e spala fango…mentre i nostri politici al sicuro se ne fregano, nessuno escluso…grazie ai giovani, agli angeli del fango, a vigili del fuoco, alla protezione civile, ai volontari, ai tecnici luce e gas…alla gente comune…il resto è vergogna.
    E grazie a te per questo pensiero…io non riesco a scrivere le mie emozioni e quello che sto vedendo, fa troppo male.

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:43:17

      oh, lo so che si alzerù di nuovo in piedi! conosco bene la forza e la tenacia della popolazione ligure abituata a lottare centimetro per centimetro per rendere un giardino di fiori e di frutti questa terra baciata dalla bellezza! Ma quanta fatica ancora! quanti immani sacrifici! Quando ci fu la terribile alluvione alle cinque terre e al fiume Magra ero a coordinare gli aiuti ad aulla con la protezione civile pisana, e le immagini strazianti le porto impresse nel cuore, insieme, come tu giustamente fai notare, all’eroismo e all’amore di tutti quelli che si sacrificano per portare conforto ed aiuto alle popolazioni collpiti…questa è la nostra Italia dalla doppia faccia, quella della gente generosa e l’altra dalla faccia sporca colpevole…che dire? assoggettarci a questo? c’è sempre fortunatamente che ha ancora la forza di lottare per il cambiamento
      ti sono profondamente ed affettuosamente vicina mia cara!
      un forte abbraccio

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  8. Sileno
    Ott 12, 2014 @ 23:31:23

    La tua grande sensibilità ha saputo cogliere l’incanto di una terra magica come la Liguria portando su di lei l’attenzione in uno dei tanti momenti tragici dovuti a un territorio dissestato per molteplici cause, non ultime malafede e speculazione.
    Ciao Ventis

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:46:49

      caro amico, è l’amore per la Bellezza della nostra terra a farmi felice e a farmi soffrire, ogni ferita è una piaga nell’anima anche se il nostro popolo forte e generoso è abituato alla sofferenza ed è sempre in grado, nonostante tutto, di reagire con grande positività
      ti ringrazio tanto della tua preziosa presenza…vorrei sapere se conosci il motivo per cui non riesco più a commentare nel tuo blog
      un caro saluto

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  9. ludmillarte
    Ott 13, 2014 @ 00:04:50

    sei sempre attenta e sensibile. mi aggiungo al tuo grido di dolore (ed anche di rabbia il mio) per disastri che potevano essere inferiori e non di poco.
    ti abbraccio

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:50:21

      cara Ludi, è la rabbia quella che prevale in questo momento di dolore!!! e come non potrebbe!? solo poco tempo fa ho assistito di persona a queste scene strazianti e la desolazione, l’impotenza di chi in un istante si vede portare via tutti i sacrifici di una intera vita sono davvero inenarrabili, e spesso è solo questa grande rabbia che da la forza per ricominciare!
      ti auguro un sereno inizio settimana, baciotti

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  10. Maria-Lina
    Ott 13, 2014 @ 01:12:53

    Bonjour ma douce Ventis, tes photos sont tellement belles, cet endroit est tout à fait magnifique! Bise et bonne journée tout en douceur!

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  11. anotherday2paradise
    Ott 13, 2014 @ 03:07:10

    Stunning images of this beautiful place, Ventis. The colours of the houses are so lovely, but the awful devastation is to terrible to contemplate. A wonderful tribute. xx

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:53:33

      il grande contrasto di queste immagini ci fa toccare con mano i diversi aspetti della vita, cara Silvia, sempre così imprevedibile ed a volte tanto ingiusta! è sempre un grande piacere salutarti nei miei post
      a big hug Darling! 🙂

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  12. Anonimo
    Ott 13, 2014 @ 07:18:49

    ecco mia dolce ventis, ritorno con calma per questo contributo d’amore per la mia terra così bella e così facile alla devastazione, è passato troppo poco tempo dall’altro terribile evento! ed ancora siamo a combattere con il fango! anche noi qui alle cinque terre ogni volta che è in arrivo un temporale più forte siamo terrorizzati e stiamo sempre in angoscia, speriamo che davvero qualcosa cambi e che possiamo finalmente toglierci da questo incubo!
    Il post su Tellaro è stupendo e la storia del polipo campanaro deliziosa! pensa che io la raccontavo a mio figlio per farlo addormentare…,
    mi avevi promesso di pubblicare ancora sulla mia terra, ma certo le circostanze che ti hanno spinta con generosità a farlo non sono state delle migliori, ti ringrazio per la sensibilità grandissima che sempre ti contraddistingue.
    Un forte abbraccio dalla bella e sfortunata terra ligure
    Mirella

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    • ventisqueras
      Ott 13, 2014 @ 07:25:41

      Mirella carissima! ci troviamo in diretta sul web e voglio subito ringraziarmi per l’affetto che mi dimostri, ormai è da quando pubblicai il post sulla vendemmia alle cinque terre( è già passato oramai un anno!) che le nostre strade si sono piacevolmete incontrate, credo che tu stessa sia una persona particolarmente sensibile, e l’amore per la tua terra ci unisce e ci coinvolge! Il dolore provato per la nuova sciagura è stato molto grande, purtroppo si resta attoniti a contemplare lo scempio
      ringraziandoti tanto, tanto un abbraccio forte
      Annalisa

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      Rispondi

  13. Cardinal Guzman
    Ott 13, 2014 @ 13:27:54

    Lots of beautiful photos from this place. I’d love to visit some day!

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  14. giselzitrone
    Ott 13, 2014 @ 14:30:52

    Wunderschön lieber Ventis sehr schöne Bilder ich wünsche dir einen schönen Montag und eine gute neue Woche liebe Grüße von mir.Gislinde

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  15. afinebinario
    Ott 13, 2014 @ 15:32:07

    E’ un raggio di sole questo post che spero illumini Genova così fortemente violentata.
    Bellissime le fotografie che offrono scorci emozionanti.
    Un abbraccio Ventis 🙂
    Affy

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    Rispondi

  16. restlessjo
    Ott 13, 2014 @ 21:31:46

    Yes, I saw this on last evenings news too. Tragic, Ventis! I don’t know how you start again when this happens to your home.
    On a lighter note- it’s not every day I find an octopus for my hero. 🙂 Your posts are always beautiful, Annalise.

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    • ventisqueras
      Ott 14, 2014 @ 23:30:11

      our beautiful peninsula so wedged between the mountains and the sea has a very fragile geological unfortunately, and it’s really awful when Captain of these disasters, when happened 3 years ago, I was also with the civil defense to help.

      The story of the Octopus-hero is very funny and also quite strange, ha ha, I agree with you

      get a big kiss

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  17. Lignum Draco
    Ott 14, 2014 @ 04:06:40

    Such a beautiful place. A town saved by an octopus. Now that’s a great story. 🙂

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  18. HansHB
    Ott 14, 2014 @ 23:48:05

    A wonderful serie, love it!

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  19. ladyfi
    Ott 15, 2014 @ 05:26:28

    Floods come and go but the beauty of Genoa remains. Fabulous shots of a beautiful place.

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  20. finbarsgift
    Ott 15, 2014 @ 07:52:38

    fascinating Pictures all over the place! 🙂
    and what a lovely Avocado salad — wanna have it!!! 😀

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  21. ChgoJohn
    Ott 15, 2014 @ 08:34:16

    This is such a a lovely post, Ventis. Your photography is stunning and your prose beautiful. It is always such a pleasure visiting you here. You never fail to teach me something new, even when I’ve visited a place several times before. But, where there is great beauty, great tragedy always lurks. There are few events more horrifying than a wall of water crashing onto a coastal town. Those scenes from Genove are heart-wrenching. One can only pray that the loss of life was kept to a minimum.
    I hope you have a wonderful week.

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    • ventisqueras
      Ott 18, 2014 @ 10:47:15

      Hai mille ragioni John per dire questo! anche se per fortuna non sono mai stata coinvolta personalmente dalle alluvioni, abitando vicino al fiume Arno ho assistito tante volte alla furia devastante delle sue piene e tre anni fa durante l’alluvione che sconvolse l’alta Toscana e la Liguria partecipai come soccorritrice all’evento e ne rimasi totalmente scioccata
      ma oggi è una bella giornata di sole e spero che anche per te sia così , laggiù nei lontani USA dove risiedi
      un abbraccio affettuoso
      John you have a thousand reasons to say this! Although thankfully I have never personally been implicated by the floods, living near the river Arno, I have witnessed many times devastating fury of his full three years ago, during the flood that devastated northern Tuscany and Liguria I like to support us during the event and I was totally shocked

      But today is a beautiful sunny day and I hope for you that is so far out there in the USA where you live

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      Rispondi

  22. Denise
    Ott 15, 2014 @ 14:38:43

    Bonjour chère amie Ventis. Cet endroit est vraiment magnifique et tes photos font rêver avec tes beaux mots pour le Golfe des Poètes. La lumière est si douce sur la mer, c’est un enchantement.
    Bel après-midi ma chère Ventis avec mes pensées chaleureuses.
    Gros bisous

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    Rispondi

  23. lamaisondesmarguerites
    Ott 19, 2014 @ 20:39:43

    J’ai encore le souvenir du plat délicieux de gnocchi al pesto mangé à Gène… miamammmm. Lorsque j’étais à Sienne, il y eut un énorme orage, et heureusement tout était fermé et nous sommes revenues à l’hôtel… indemnes.

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 20, 2014 @ 10:26:02

      ciao carissima Lou,con piacere ti ritrovo in un mio post
      così hai preso entrambe le anime della bella Genova, quella della bellezza e dell sapore sopraffino dei suoi piatti, e l’altra quella feroce dei suoi temporali, proprio come nel mio post!
      un grande abbraccio affettuoso

      Mi piace

      Rispondi

  24. Anonimo
    Ott 19, 2014 @ 22:14:07

    Sera di Liguria –

    Lenta e rosata sale su dal mare
    la sera di Liguria, perdizione
    di cuori amanti e di cose lontane.
    Indugiano le coppie nei giardini,
    s’accendon le finestre ad una ad una
    come tanti teatri.
    Sepolto nella bruma il mare odora.
    Le chiese sulla riva paion navi
    che stanno per salpare.

    Vincenzo Cardarelli
    🙂

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Ott 20, 2014 @ 10:23:01

      se confrontiamo questo testo di Saba con quello di Montale risulta ovvia la diversità dell’impostazione poetica, questa è dolcissima, vaporosa…nell’altra sento la ruvidezza del carattere ligure
      🙂

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      Rispondi

  25. Anonimo
    Ott 19, 2014 @ 22:21:58

    Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
    amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
    amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
    amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

    Guardala che arriva guarda com’è com’è
    guardala come arriva guarda che è lei che è lei
    guardala come arriva guarda guarda com’è
    guardala che arriva che è lei che è lei

    nera che porta via che porta via la via
    nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
    nera che picchia forte che butta giù le porte

    nu l’è l’aegua ch’à fá baggiá
    imbaggiâ imbaggiâ

    Non è l’acqua che fa sbadigliare
    (ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre

    nera di malasorte che ammazza e passa oltre
    nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c’è luna luna
    nera di falde amare che passano le bare

    âtru da stramûâ
    â nu n’á â nu n’á

    Altro da traslocare
    non ne ha non ne ha

    ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
    ché è venuta per me
    è arrivata da un’ora
    e l’amore ha l’amore come solo argomento

    e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
    acqua che non si aspetta altro che benedetta
    acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
    acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

    nu l’è l’aaegua de ‘na rammâ
    ‘n calabà ‘n calabà

    Non è l’acqua di un colpo di pioggia
    (ma) un gran casino un gran casino

    ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
    quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
    e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell’onda
    e la lotta si fa scivolosa e profonda

    amiala cum’â l’aria amìa cum’â l’è cum’â l’è
    amiala cum’â l’aria amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

    Guardala come arriva guarda com’è com’è
    guardala come arriva guarda che è lei che è lei

    acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
    acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
    acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

    âtru da camallâ
    â nu n’à â nu n’à

    Altro da mettersi in spalla
    non ne ha non ne ha

    oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
    che si prende per mano
    a battaglia finita
    come fa questo amore che dall’ansia di perdersi

    ha avuto in un giorno la certezza di aversi
    acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
    bassa sfila tra la gente come un innocente che non c’entra niente
    fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

    atru de rebellâ
    â nu n’à â nu n’à

    Altro da trascinare
    non ne ha non ne ha

    e la moglie di Anselmo sente l’acqua che scende
    dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
    nel suo tram scollegato da ogni distanza
    nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

    così fu quell’amore dal mancato finale
    così splendido e vero da potervi ingannare

    Amìala ch’â l’arìa amìa cum’â l’é
    amiala cum’â l’aria ch’â l’è lê ch’â l’è lê
    amiala cum’â l’aria amìa amia cum’â l’è
    amiala ch’â l’arìa amia ch’â l’è lê ch’â l’è lê

    Guardala che arriva guarda com’è com’è
    guardala come arriva guarda che è lei che è lei
    guardala come arriva guarda guarda com’è
    guardala che arriva che è lei che è lei

    Fabrizio De André

    questa splendido testo del tuo amato De André ( mi stupisco che tu gli abbia preferito Frank Sinatra!!!) in cui una delle sue interpretazioni dell’oscuro testo viene attribuita proprio all’alluvione
    ) L’alluvione per lo straripare di un fiume(dolce-nera) vista come fatto reale, che sconvolge quello che è probabilmente un paesino poco sviluppato (il dialetto, le tematiche dell’albo, il rit-mo che ricorda quello della tarantella, ecc., sono elementi indicativi) prendendo di sorpresa e uccidendo “la moglie d’Anselmo” (anche questo epiteto rimanda a locuzioni popolari).

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    • ventisqueras
      Ott 20, 2014 @ 10:21:01

      touché!
      ma in realtà avevo anche io pensato di mettere il video di Dolce nera, ma non so se hai letto, il post era pronto in precedenza prima dell’alluvione, per questo avevo messo my way…poi non me la sono sentita di aggiungere l’altro!
      ti ringrazio tantissimo anche perché mi mancava il testo integrale!
      🙂

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