1 ) Antonio Canova, i geni dell’arte.

12-Le%20tre%20grazie                                                                  Della Gentilezza – Le tre Grazie

Cariti  è il nome nella mitologia greca alle tre Grazie, figlie di Zeus e di Eurinome sono il simbolo della vita virtuosa nel costume e della gentilezza nel sentimento, una delle quali, voltata verso le altre sembra volerle rassicurare teneramente. Incarnano la perfezione del sentimento verso cui l’uomo dovrebbe tendere

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Cantando o Grazie degli eterei pregi

le tre di Citerea figlie gemelle

è sacro il tempio e son d’Amor sorelle

nate il dì che ‘a mortali

beltà, ingegno, virtù concesse Giove

onde perpetue sempre e sempre nuove

le tre doti celesti

e più lodate e più modeste ognora

le Dee serbino al mondo.

Entra ed adora

Ugo Foscolo

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i loro nomi sono Aglaia lo splendore, Eufrosine la gioia o la letizia, Talia la Pienezza o prosperità, portatrice di fiori, spesso vengono raffigurate nude perché non hanno bisogno di nessun ornamento per rifulgere nello splendore della loro ingenua bellezza, formavano il corteo di Afrodite dea dell’amore

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Il filosofo Seneca nel De Beneficis spiega come le tre Dee ( che lui vedeva vestite, vedi le Tre Grazie nella Primavera del Botticelli 😮 lo stesso dipinto del Canova” Le grazie danzanti”  che a lui s’ ispirano )  siano il triplice ritmo della generosità :l’offrire, l’accettare, il restituire, rappresentato nell’intreccio delle loro mani.

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Le Grathiae sono anche dee della religione romana, le quali sono solo una replica delle Cariti ( in greco antico Χάριτες) Scolpite dal Canova nel 1816 si trovano esposte nel museo dell’Ermitage a San Pietroburgo e una copia successiva al Victoria  and Albert Museum di Londra

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ho pensato di scegliere un fiore per dedicarlo ad ogni opera, per le Tre Grazie: la ninfea bianca

Nude o vestite?

Vedervi come siete, così senza vestito

il quietarsi del tempo occluso alle parole

l’ala di luce  vi vola sul viso

l’ordine senza respiro ( che pur alita speziati aromi )

dove sostano le mie attenzioni e le stelle

in galassie senza nomi …forse vi abita l’Amore fra nidi di stoffa

e costellazioni di bottoni?

Rei dello spogliarsi nei richiami

o quanto frange in corpi opposti dalla vita

il nitore del nudo s’espande, giganteggiando Grazia infinita-

  Ventisqueras

paolina2

                                                                    Venere Imperiale

                       -Paolina Bonaparte Borghese scolpita dal Canova come Venere vincitrice

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Venere pensosa con la sua mela d’oro trofeo dono di Paride per l’ambito trofeo della bellezza tra le altre Dee languidamente tenuta fra le dita, Venere imperiale , così Paolina veniva chiamata,  distaccta dal reale quasi abitante di un mondo racchiuso in cerchi d’acqua dove come Giacinto aveva per specchio solo la sua immagine.

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l’eleganza classica e il grande splendore,i drappeggi morbidi, la base in legno decorato contenente un meccanismo che la fa ruotare su se stessa in modo che possa essere ammirata tutta senza muoversi l’attonito spettatore

 

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all’epoca un nudo ( anche se parziale) era un vero scandalo, trattandosi della moglie del Principe Borghese il clamore fu ancora più alto, sembra che Paolina rispondesse alle male lingue” ma ero in una stanza molto riscaldata”..certo o era un oca perfetta  o la battuta fu veramente notevole

PAOLINA-BORGHESE-CANOVA

il Principe Borghese fu talmente entusiasta dell’opera che la teneva in esposizione nel suo lussuoso palazzo in Roma anche di notte, illuminata dalle fiaccole doveva essere di una suggestione veramente clamorosa

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il Canova, per accentuare la veridicità dell’opera la fece cospargere di una particolare cera rosata, recentemente restaurata che ha reso l’opera ancora più godibile

Detail of Paolina Borghese as Venus Victrix by Antonio Canova

la soavità leziosa del profilo, e l’ondulazione della chioma sono  in armonia totale

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da qualsiasi lato la guardi non esiste che perfezione

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell’universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

                                   Pablo Neruda

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Davanti a Paolina

Lo vedi quanto ho atteso? Immobile col rumore dei secoli

che ricadevano sui miei capelli

mi sono alzata e sono ricaduta, là done il rumore dei secoli

è un minuto

mi sono guardata nello specchio vuoto, senza luci

( non so se mi capirai)

ero io in uno strascico di fumo

in un languire che muta il colore dell’acqua in baci

con me sei salito sulla vetta di una tempesta fiorita

in un brivido di bianca zagara s’ampliava

nei venti di luce dell’alba ci raccoglieva

tremanti, forse vinti da uno sterile dolore,

mentre l’armonia della  Bellezza compiuta ancora ci rapiva.

Ventisqueras

Lo so è da folli scrivere d’amore dopo le rime di Neruda, lo so sono folle e sconsiderata, prendetemi come sono!

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Jean Louis David la ritrasse anche lui sul triclinio di romaniche reminescenze, e altri grandi ancora la ritrassero altera e compresa delle sue grazie. Si dice di lei che vinse tante battaglie a letto quanto il fratello sul campo di battaglia,
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le offro una rosa rosa, simbolo di bellezza e di fragilità se pure la si disse”;Instancabile, insonne, maniaca dell’ordine, accentratrice, combattiva e prepotente”. Tour itinerante nelle stazioni termali del tempo. Nuovi capricci ogni giorno. Passava da una malattia vera a una immaginaria, dalle braccia di un amante ad un altro.( oggi  questo lo chiameremo gossip :-)) resta il fatto che sulla sua sfrontatezza Antonio Canova ha scolpito uno dei suoi più grandi capolavori

Ventisqueras

 

 

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33 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Anonimo
    Mag 17, 2015 @ 12:04:28

    ecco cosa stavi complottando! mi hai preso in contropiede per usare un eufemismo calcistico! sto ancora metabolizzando questa meraviglia.Emozione allo stato puro!

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    Rispondi

  2. massimobotturi
    Mag 17, 2015 @ 12:11:12

    non è folle, è l’incontenibile inno alla bellezza

    grazie

    🙂

    Mi piace

    Rispondi

  3. YellowCable
    Mag 17, 2015 @ 12:45:08

    These are master pieces indeed. The Graces is absolutely gorgeous!. It is a bit strange that the replica was exactly the same but switched left and right. Am I seeing this wrong? I am wondering.

    Liked by 1 persona

    Rispondi

    • ventisqueras
      Mag 28, 2015 @ 10:47:58

      Sì, hai perfettamente ragione questo è un grandissimo e irripetibile Maestro e irripetibili i capolavori.No, amico non ho pubblicato foto della replica, esse sono soltanto immagini dell’originale primo di questo capolavoro
      grazie e buona giornata

      Liked by 1 persona

      Rispondi

  4. Maria-Lina
    Mag 17, 2015 @ 13:27:01

    Buongiorno cara Anna-Lisa, che le tue foto sono belle, queste sculture sono completamente magnifiche! Grazie per questo bel momento dolcezza, grossi baci e buona domenica nella gioia e la tenerezza!

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  5. Dina
    Mag 17, 2015 @ 15:00:28

    Anna-Lisa, these are stunning master pieces, divine work!

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    Rispondi

  6. anotherday2paradise
    Mag 17, 2015 @ 18:01:56

    Such beautiful and breathtaking sculptures, Annalisa. The white water lily is the perfect choice indeed. Lovely post! 🙂 xx

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    Rispondi

  7. poetella
    Mag 17, 2015 @ 18:22:11

    Ventis!
    Tutto… sublimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!

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  8. vever02
    Mag 17, 2015 @ 18:26:11

    Statue meravigliose, splendidamente fotografato.
    Grazie mille per la condivisione.
    Buona serata.
    Hervé

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    Rispondi

  9. enricogarrou
    Mag 17, 2015 @ 18:30:02

    Spettacoloso articolo. Le poesie, le foto ma tutto è una meraviglia. Un caro abbraccio

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    Rispondi

  10. RosaVelata
    Mag 17, 2015 @ 21:41:41

    la grazia ti si addice, anch’io penso che non sia folle nè immodesto il tuo scrivere accanto a Neruda. La Poesia è grande, anche tu sei fra le sue braccia.
    Baci

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    Rispondi

    • ventisqueras
      Mag 28, 2015 @ 11:03:15

      beh, sei una cara amica…ha ha, cos’altro potevi dire? Io, però mi sento assolutamente folle
      le tue Poesie costruite sulle immagini o le immagini sulle Poesie? in ogni caso assolutamente superbe
      bacio

      Mi piace

      Rispondi

  11. sileno
    Mag 18, 2015 @ 10:16:37

    Concordo con Rosavelata, anche tu sai regalare emozioni sia con i versi che con le immagini e la magistrale scelta degli argomenti che tratti nei tuoi post. Grazie Annalisa

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    Rispondi

  12. Martina Ramsauer
    Mag 18, 2015 @ 17:36:55

    Questo tuo post che mi fa venire i brivvidi, cara Annalisa, sulle meravigliose opere di Antonio Canova, mi fa ricordare una mia stupendia vista al museo vicino a Bassano del Grappa!
    Per essere creativi, mi viene in mente, bisogna avere il coraggio di fare errori! E poi scrivi nella tua bellissima poesia dedicata a Paolina: “Lo vedi quanto ho atteso? Immobile col rumore dei secoli che ricadevano sui miei capelli.” Ti riferisci ai tempi nei quali si aveva ancora pazienza? Riguardante le tre dee mi piace molto quello che loro rappresentano, ossia: l’offrire, l’accettare, il restituire. Grazie della tua follia 🙂 Cari saluti Martina

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    • ventisqueras
      Mag 28, 2015 @ 11:11:36

      He, sì ! Il <Museo della sua città natale, dove sono esposti tutti i calchi delle sue opere in uno scenario fantastico , da lui disegnato e scelto, ne parlerò nell'ultimo capitolo a lui dedicato.
      Mi riferivo in generale alla pazienza che sempre si deve nella vita, in ogni situazione, le statue hanno infinita pazienza ed aspettano chi rende loro omaggio con distaccato amore, spesso lo è anche per le cose della vita.
      Una analisi sempre costruttiva ed attenta la tua.
      ti auguro una giornata serena, cara

      Mi piace

      Rispondi

  13. Denise
    Mag 19, 2015 @ 21:21:12

    Bonsoir ma chère Ventis, ton billet est de toute beauté. Ces sculptures sont magnifiques, merci pour Chopin, pour tes poèmes et celui de Pablo Neruda.
    Ta rose est une pure merveille. C’est un grand bonheur de venir chez toi.
    Je te souhaite une douce soirée avec mes amitiés
    Je t’embrasse ♥

    Mi piace

    Rispondi

  14. Anonimo
    Mag 24, 2015 @ 22:38:25

    le tue poesie potrebbero ben figurare in qualsiasi antoligia, e ogni tuo post meriterebbe una prima pagina
    lo so cosa mi risponderai
    esagerata
    ti rispondo come hai scritto tu forse lo sono, ma forse proprio no
    fregata!
    ha ha ha
    Miri

    Mi piace

    Rispondi

  15. ventisqueras
    Mag 28, 2015 @ 10:43:17

    eccomi come sempre ormai ( mi spiace davvero tanto!) a scusarmi per il ritardo con cui passo a ringraziare per le vostre gentilissime attenzioni, non riesco più riprendermi
    mi sembra di raccontare la novella dello stento…per chi non è pisano difficile capire: vi spiego
    ,è la novella delle stento che dura tanto tempo
    la vuoi sentì o un la vuoi sentì?
    naturalmente si risponde si sì
    ma ci si sente rispondere
    o che si dice di sì alla novella dello stento che dura tanto tempo?
    dopo la seconda volta ci si scoccia e si rispone di no
    allora si rispone
    c’erano una volta tre topi, un cane, un gatto e un miccio, se vuoi te la ricomincio, l’ha a ricomincià?
    beh a questo punto viene una pazza voglia di strozzare il narratore
    penso farete così anche con me
    …magari no
    🙂 🙂 🙂 🙂

    Mi piace

    Rispondi

  16. ventisqueras
    Mag 28, 2015 @ 10:44:40

    e ora siamo seri e passiamo a ringraziare coloro che tanta attenzione e pazienza dimistrano di avere con me

    Mi piace

    Rispondi

  17. restlessjo
    Giu 01, 2015 @ 22:57:47

    Bellissima, Ventis! Exquisite artistry 🙂

    Liked by 1 persona

    Rispondi

  18. ventisqueras
    Feb 11, 2017 @ 19:48:18

    sorry…he he trovo sempre da ringraziare per qualcosa di molto ritardatario 😦

    Mi piace

    Rispondi

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