Craco ( Matera-Basilicata ) Paese di pietre e sassi- Le fiabe che vanno scomparendo -Country of rocks and stones-The fairy tales that are disappearing

tsb12762se il tempo fosse polvere per i nostri occhi non ci sarebbe  nessuna misericordia, ma il tempo costruisce la polvere sugli uomini e sulle cose per mantenerle in bilico nella memoria…poi un soffio di vento le disperde ancora e per sempre

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immobile nell’abbraccio di potenti spuntoni rocciosi immobile nel tempo : Craco  ( Cracun o Graculum, dal significato in latino” piccolo campo di grano” ) nome ricevuto quando se ne hanno le prime certe notizie storiche dall’arcivescovo Amaldo di Tricarico circa nel 1060, è uno dei cosiddetti paesi fantasma, cui ho dedicato una particolare posizione nel mio blog denominandoli ” Le fiabe che vanno scomparendo ”

dsc_7177-arrivo-a-cracosono circa 6.000 in tutta la penisola perlopiù piccoli agglomerati di case o piccolissimi borghi la maggior parte siti tra le montagne o sulle colline, abbandonati dagli abitanti nel corso degli anni o dei secoli  per varie cause, frane, smottamenti, terremoti

397090gli abitanti emigrati in vari paesi del mondo per mancanza di sussistenza, in cerca di una vita più decorosa, spesso lasciando i vecchi borghi col cuore straziato sapendo di abbandonare luoghi amati e le proprie radici per non farvi mai più ritorno

mt_002_craco_vecchia  circa 200 di questi paesi con centinaia ( se non secoli ) di gloriosa storia alle spalle, riscoperti per la bellezza e la loro particolarità riprendono in qualche modo a vivere con i flussi turistici, 

basilicata-02impavidi fra i nuovi fiori  immersi nella polvere del tempo resistono i Paesi Fantasma,  ne hanno ancora di storie da raccontare, di loro si è impossessato il cinema, facendone  grandiosi set cinematigrafici a cielo aperto, il più famoso film qui girato è La Passione di  Mel Gibson con la scena dell’impiccagione di Giuda

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Craco sorge nella zona delle colline che precedonoL’Appennino Lucano a 390, m s.l.d.m., mezza strada tra monti e mari, territorio vario con prevalenza dei calanchi, profondi solchi scavati nel terreno cretoso dalle acque piovane

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nei grandi prati  anche ai nostri giorni pascolano pacifiche le greggi

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mentre  a Craco è rimasto solo un pastore con le sue capre

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le prime tracce delle origini di Craco sono alcune tombe che risalgono all’VIII secolo a.C., è probabile che offrisse rifugio ai coloni greci del Metaponto, quando si trasferirono nel territorio, forse fuggendo la malaria che mieteva vittime nelle pianure

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Craco fu un insediamento bizantino. Nel X secolo monaci italo-bizantini iniziarono a sviluppare l’agricoltura della zona, favorendo l’aggregamento urbano nella regione.

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Erberto, di probabile origine normanna, ne fu il primo feudatario tra il 1154 e il 1168. La struttura del borgo antico risale a quell’ epoca,  le case sono arroccate intorno al torrione quadrato che domina l’intero paesaggio, notare la struttura regolare quasi concentrica

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il fascino misterioso di queste pietre che sembrano grandi occhi spalancati su un passato di gloria ormai lontano

                   Paese di pietre e sassi

Paese di pietre e sassi

con le torri che toccano il cielo

sotto l’angolo retto di una stella

occhi aperti senza fessure,

finestre sul nulla

uno straccio di silenzio

pulisce i calanchi, spazza le nuvole

ramazza i sentieri.

Ventisqueras

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fu un importante e strategico centro militare durante il regno di Federico II, il torrione quadrangolare domina la valle dei due fiumi che scorrono paralleli: il  Cavone e l ‘Agri

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in questo scenario fantastico anche la flora sembra subirne l’influsso eseguendo come in un copione mai scritto ghirigori e trame fiorite

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dsc_7270-casapalazzo Grassi, un tempo signorile dimora, ora come una vecchia aristocratica Dama è percorso da rughe e crepe clamorose

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avide fauci spalancate sembrano ingoiare la grandiosità perduta.

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Come gran parte dei centri lucani anche a Craco vi fu la piaga del Brigantaggio. Durante il decennio napoleonico vi furoreggiarono i terribili “capimassa” come Domenico Taccone detto “Rizzo”,Nicola “Pagnotta”, e altri sostenuti dal governo borbonico per favorire la cacciata degli intrusi, uccidendo e depredando notabili francesi a attuando  feroci vendette personali

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struggente la chiesa  ridotta  in monconi con la cupola scagliosa come pelle di serpente a se stessa abbandonata

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L’8 novembre 1861, nel pieno della reazione borbonica poco dopo l’Unità d’Italia, l’armata brigantesca di Carmine Crocco e Josè Boriès, dopo aver occupato e devastato Salandra, si diresse verso Craco. Crocco raccontò nelle sue memorie che incontrarono «a mezza via una processione di donne e fanciulli con a capo il curato con la croce. Venivano a chiedere clemenza per il loro paese e clemenza fu accordata

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le vie ancora perfettamente lastricate preda delle strida dei corvi

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                                            L’abbandono

a causa di una enorme  frana, nel 1963 Craco iniziò ad essere evacuata e parte degli abitanti si trasferì a valle, in località “Craco Peschiera“, il centro contava quasi 2000 abitanti.. Nel 1972 un’alluvione peggiorò ulteriormente la situazione, impedendo il ripopolazione del centro storico e dopo il terremoto del 1980  Craco vecchia venne completamente abbandonata. Nonostante questo esodo, Craco è rimasta intatta, trasformandosi in un paese fantasma. Nel 2010, il borgo è entrato nella lista dei monumenti da salvaguardare redatta dalla Word Monument Fund .Ora vi si organizzano visite guidate nelle zone messe in sicurezza

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angoli muti intrappolati in scenari contorti

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anche i fiori si colmano di mistero mimetizzandosi fra le pietre

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qualche anno fa mi recai in Basilicata per visitare Matera, non sapevo quant’altro di magico m’aspettava! in questi giorni cercando ( inutilmente !!!! 😦 ) di dare un senso al mio archivio in concomitanza con   il viaggio dell’Est ho trovato un paio di località da inserire nella categoria  delle” fiabe che vanno scomparendo”  a pieno titolo, augurandogli di restare  per sempre con noi come fiabe viventi!

Cracco sfuma in lontananza nel tramonto lasciandomi incerta se quanto visto fosse realtà o solo un sogno…voi che ne dite?

Ventisqueras

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81 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Dahlia
    Mar 19, 2017 @ 08:49:35

    Beautiful images Annalisa, loved the grand structures, castles and views but the first and the last pics were the best 🙂 Have a super day!

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  2. panhirsch
    Mar 19, 2017 @ 09:31:26

    How majestic are those cities high up the mountains. Every time we go to Italy I can ‘t take my eyes of them. Exploring the mysteries behind them is always a highlight of every trip. A splendid first photo Annalisa

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    • ventisqueras
      Mar 20, 2017 @ 08:08:56

      hai ragione, il mistero che aleggia dietro questi paesi fantasma, la storia che li avvolge e che spunta ad ogni angolo di strada oltre che la bellezza panoramica ne fanno mete di assoluto interesse, fortunatamente si sta cercando di salvare quello che è ancora possibile salvare, i giovani soprattutto stanno prendendo molte iniziative in questi ultimi anni
      felice giorno
      Annalisa

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      • panhirsch
        Mar 21, 2017 @ 22:36:11

        That is great to hear. When we traveled through Italy (I will make sure I will cover this in my blog as well) we often saw small mountain cities almost abandoned by young people. I very much hope it is not a trend, as I would hate for those incredible places to just disappear.

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      • ventisqueras
        Mar 22, 2017 @ 18:19:44

        sono ansiosa di vedere qualche tuo reportage sulla mia terra! 🙂
        sai, la crisi nell’industria sta portando fuori dall’Italia molti giovani ( circa 1500 all’anno…e sono tanti! ) ma tantissimi stanno riscoprendo l’agricoltura, avicoltura e molti altri mestieri legati appunti ai piccoli borghi con belle in iziative originali e costruttive, questo sta dando nuova linfa ai paesini dell’appennino, speriamo che si possa continuare su questa strada
        passa una felice sera

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  3. Julie Sopetrán
    Mar 19, 2017 @ 10:26:19

    Hermoso e histórico lugar, balcón de un bucólico paisaje…Bellas fotos! Me encanta. Mi abrazo especial para ti, Annalisa.

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  4. finbarsgift
    Mar 19, 2017 @ 10:31:24

    I always wanted to go once in my life to matera, I haven’t been there yet, maybe next year…
    Gorgeous post, Annalisa, as always!
    Have a pleasant Sunday, Lu

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 09:07:14

      Matera è una città veramente incredibile! fortunatamente dopo un primo tempo in cui era stata trascurata ora la stanno veramente rimettendo a posto ed è un piacere visitarla…scegli un tempo che non sia troppo caldo se vai, primavera o autunno perchè il sole sulle pietre fa sconquassi
      Felice giorno Lu

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      • finbarsgift
        Mar 22, 2017 @ 13:32:33

        Yes, indeed, during summer it must be incredibly hot down there in Apulia, Basilicata…
        Whenever possible, I would certainly visit Matera and Potenza etc. in spring or autumn…
        Thanks a lot for your words!
        Have a pleasant day, lots of greetings from Lu

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      • ventisqueras
        Mar 22, 2017 @ 18:22:34

        il nostro meridione è sempre una grande scoperta!anche le persone ed il cibo sono magnifici, ti auguro, quando andrai di trovare tutto al meglio
        un grande sorriso

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  5. intempestivoviandante
    Mar 19, 2017 @ 10:34:19

    A volte la realtà fa a gara con i sogni. In qualche caso con gli incubi, qui, come accade forse più spesso di quanto si creda, con i sogni invece più belli 🙂

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  6. Martina Ramsauer
    Mar 19, 2017 @ 10:58:16

    Cara Annalisa, mi hai portato in questi meravigliosi “paesi di pietre e sassi” dove però sopravivono pero’ alla meglio questi magnifici fiori! Questo tuo post mi tocca molto, ma devo ritornarci più tardi, perchè al momento non ho abbastanza tempo:) Ti ringrazio comunque tantissimo per averci fatto vedere questi luoghi. Un grande abbraccio Martina

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    • Martina Ramsauer
      Mar 20, 2017 @ 14:39:33

      Volevo solo aggiungere che ho riletto la toccante storia sua Craco e del abbandono della città vecchia dopo il terremoto di Irpinia nel 1980. Il decorso mi rende anche triste! Un caro saluto Martina

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      • ventisqueras
        Mar 22, 2017 @ 18:30:30

        il terremoto di Craco è stato nello stesso anno di quello ancor più devastante dell’Irpinia dove ci furono moltissime vittime purtroppo e danni incalcolabili, ma non fu legato alla stessa faglia, comunque i terremoti su quei paesini arroccati in alto e vecchi di secoli ( come è appena successo nel terremoto sull’Appennino centrale ) portano la distruzione di grandi opere d’arte che non sempre si possono far ritornare all’antica bellezza, purtroppo il nostro Paese è in gran parte a forte rischio sismico per la sua conformazione geologica ancora in via di formazione, qui nella mia zona fortunatamente il rischio quasi nullo, perch credi, l’ho sentito una volta molto forte a sanRemo e ne ho riportato una paura tremenda
        spero per te giornate serene di sole
        un bacio

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      • Martina Ramsauer
        Mar 22, 2017 @ 21:45:14

        Ti ringrazio tanto, cara Annalisa, per le tue spiegazioni. Pensavo che Irpinia e Craco erano “uno”! Mi dispiace molto per queste grandi distruzioni. Buona notte la tua Mart ina

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      • ventisqueras
        Mar 24, 2017 @ 07:56:50

        non preoccuparti cara, i terremoti ( ourtroppo ) in Italia sono talmente tanti che se ne perde il conto!
        ti auguro un sereno weel 🙂

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      • Martina Ramsauer
        Mar 24, 2017 @ 10:26:33

        👍🌺

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 18:24:19

      ti ringrazio del pensiero ed anche io ti rispondo sull’altro commento che gentilmente hai voluto postare

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  7. Nicola Losito
    Mar 19, 2017 @ 11:21:20

    Ottima Ricostruzione storica e paesaggistica.
    Nicola

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 18:31:36

      gentilissimo come sempre caro amico Nicola
      grazie e felice sera
      PPs come vanno le tue letture? 🙂

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      • Nicola Losito
        Mar 23, 2017 @ 10:53:18

        Ciao, cara Annalisa. Sto finendo la quadrilogia della Ferrante sull’amica geniale e devo dirti che l’ho trovata un po’ noiosa e ripetitiva. Poteva ridurre il tutto a un solo volume. In compenso sto divertendomi a studiare lo spagnolo per prepararmi al vicinissimo viaggio in Messico di fine aprile.
        Un cordiale saluto.
        Nicola

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      • ventisqueras
        Mar 23, 2017 @ 11:41:38

        ecco! mi sembrava impossibile che tu te ne stessi ozioso! voglio vedere se dopo aver imparato lo spagnolo e visitato quelle schianto di paese che è il Mwxico non verrai a raccontare le emozioni provate he?!!!!!:-)Riguardo ai libri lenti da leggere ( ma questo non lo definirei noioso, ma troppo carico di nozioni) hai letto “Il pensolo di Focault di Eco? o ” L’Ulisse di ” di Joyce beh a rate ma ci sono arrivata in fondo hi hi

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      • Nicola Losito
        Mar 24, 2017 @ 09:08:02

        L’Ulisse l’ho letto una trentina d’anni fa impiegandoci circa tre mesi. Poche pagine per sera prima di addormentarmi. Un libro fondamentale per saggiare vari tipi di scrittura. Una bella presa i giro per i critici letterari di ogni epoca. Pochi, credo, sono riusciti a leggerlo fino in fondo, anche se affermano di averlo fatto. Di Umberto Eco mi è piaciuto solo In nome della rosa, dove è riuscito a fondere con maestria cultura e avventura/mistero. Quasi tutti gli altri suoi libri li ho letti con notevole disagio e noia. Troppa sapienza buttata lì e poco cuore/sentimento.nella scrittura di testi del tutto dimenticabili.
        Facile lo studio dello spagnolo per noi italiani. Spero che il Messico riesca a stupirmi come è successo con il Perù. Vedremo.
        Cordiali saluti.
        Nicola

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      • ventisqueras
        Mar 25, 2017 @ 18:26:56

        mi ha divertito la tua dissertazione sull’Ulisse! riguardo a Eco, devo dire che forse troppo roboante la critica con lui, ma del liro di cui ti ho parlato avevo preso una sfida con me stessa a finirlo. in mezzo leggevo altre cose così poi non mi ricordavo e dovevo ricapitolare! giuuro non lo farò mai più
        Infatti lo spahnolo è divertente, e il Mexico preso con le dovute cautele ( lo saprai di certo che in certe zone è molto pericoloso andare ) sono certa ti affascinerà!
        buon fine serata

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  8. YellowCable
    Mar 19, 2017 @ 12:41:17

    I think those stones houses on the high hill were architectural challenges at the time. I am trying to imagine how difficult was to build such in the old time. Once built, how people got food supplies and what was their water irrigation system. Interesting!

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 18:34:20

      nonostante i tempi e la mancanza delle strumentazioni moderne, i loro architetti erano bravissimi e riuscivano a creare case solide con tutte le necessità di vita urbana all’altezza, anzi devo dire che in molti casi hanno resistito meglio quelle antiche costruzioni di quelle moderne!

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  9. Jaspa
    Mar 19, 2017 @ 12:59:09

    Oh my goodness! I want to go here! I love ghost towns.

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  10. Michèle
    Mar 19, 2017 @ 13:30:58

    Bonjour Anna lisant
    Un bien joli reportage.
    Merci pour cette belle découverte.

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  11. giselzitrone
    Mar 19, 2017 @ 15:36:21

    Schöne Bilder liebe Grüße und eine gute neue Woche wünsche ich dir Gislinde

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  12. Affy
    Mar 19, 2017 @ 16:06:03

    Che tristezza vedere luoghi abbandonati a se stessi che conservano ancora un antico splendore. Un paese che è una fiaba abitato da un solo pastore con le sue capre!
    Bellissimo anche se amaro questo reportage, interessante averlo conosciuto.
    Buona domenica pomeriggio, un caro abbraccio da Affy ♥

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 18:57:41

      la posizione, così isolata in mezzo ad un panorama mozzafiato ha protetto gli abitanti da tante razzie e scorrerie ma purtroppo le grane, gli smottamenti, i terremoti hanno potuto di più della volontà degli abitanti così tenacemente attaccati al territorio.Da qualche anno mi hanno detto che ci sono alcuni piccoli negozi aperti ( naturalmente a favore dei turisti, ma non di persone risidenti, è già un incremento alla voglia di non lasciarlo proprio interamente alla decadenza
      ti ringrazio del bel commento augurandoti una sera serena

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  13. lamaisondesmarguerites
    Mar 19, 2017 @ 17:02:38

    Nous voulions absolument visiter Matera. Ce que l’on fit. Surprenante et fascinante. Sous la chaleur, nous avions laissé notre “vieille maman”, à l’abri, sous un porche, à l’ombre (cela ressemble à une de tes dernières photos). Lorsque nous sommes revenues vers elle, nous l’avons trouvée discutant avec le postier, alors que maman ne parle pas l’italien. Mais cela ne l’avait pas intimidée. Et nous, ses deux filles, nous étions ravies et surprises de voir ainsi qu’il n’y avait pas de frontière dans l’usage de la langue…

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  14. sileno
    Mar 19, 2017 @ 18:19:41

    Quanta malinconia a vedere quelle case che furono piene di vita, di gioia , di dolore, di bambini e di anziani, di persone che si amavano e di persone che non si sopportavano; oggi il tempo, quelle case, le sta sciogliendo e il vento si intrufola fra quelle aperture vuote fischiando nelle fessure e quando esce è più gelido di quando era entrato eppure quanta bellezza in quei tramonti e in quei profili che si stagliano nel cielo.

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 19:05:06

      i tuoi iocchi di Poeta ti hanno fatto entrare nella vita intima del passato di questo che doveva essere un paese meraviglioso, ed hai pensato ai mille volti che si sono succeduti nei secoli con le loro storie, hanno tentato di restare aggrappati a questi sassi in ogni modo, ma il destino e la natura hanno cercato di riprendersi questo territorio, ce ne sono moltissimi borghi così nella mostra bella Italia, speriamo che la ventata di entusiasmo di alcuni giovano riescano a conservarne almeno la memoria
      ti ringrazio moltissimo dell’attenzione che sempre poni ai miei pensieri
      passa una bella serata Annalisa

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  15. araanz50
    Mar 19, 2017 @ 21:01:23

    Rispondi

  16. pflanzwas
    Mar 19, 2017 @ 22:58:10

    Un luogo mistico, storico e impressionante !!! Incredibili che hanno costruito nelle colline e nella roccia. Sono fatata ! Allora, la città è evacuata, ma è intatto. Sembra che i sassi sopravvivere tutto…sfidare le catastrofice…. Grazie per questo contributo molto interessante ! La tua poesia è bellissima e le fotografie sono fantastiche ! Anche la prima del soffione è meravigliosa 🙂 Un abbraccio, Al

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 19:12:34

      ciao cara amica, il tuo occhio si posa sempre sul tuo amore più grande, la natura! Nella immagine di quel soffione ho voluto significare lìeffimertà della vita, e come il tempo sgretoli le cose! Questo paese così isolato in posizione magnifica, così affascinante, misterioso, suggestivo, ha lasciato nella mia anima una forte suggestione.Il vento fischiava tra le case spalancate quel giorno e il sole picchiava come un martello….tutto era così magico ed irreale che mi sembrava di vivere in un sogno
      ti ringrazio tanto per le belle parole e ti aufguro una serata ronzante con fuchi ed api!

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      • pflanzwas
        Mar 22, 2017 @ 21:15:13

        Ti credo che sembra di vivere come in un sogno ! Ammirabile che l’uomini hanno edificato la. Che fortuna per te di visitare questo magnifico luogo !!! Sembrava che posso sentire il vento adesso 🙂 Per me sono gli occhi, le parole con te….scusi il mio l’italiano creativo…sono molto stanca stasera e la mia testa non vuole come io voglio… 😉 Una serena notte e bellissimi sogni !

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      • ventisqueras
        Mar 24, 2017 @ 08:02:56

        il tuo italiano bellissimo! sono molto felice di poter parlare ed essere così compresa da te nella mia lingua!
        sei una persona molto speciale Al, e sono grata al web per averti incontrata!
        spero che il tuo sia un lungo week di sole e di grandi foto!
        un bacione

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  17. enricogarrou
    Mar 19, 2017 @ 23:19:32

    Mi fai sempre sognare. Grazie. Un abbraccio grande

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  18. Steven
    Mar 20, 2017 @ 03:34:16

    It appears that these regions, despite being abandoned, retain their splendor because of no adverse impact by mankind. In your closing statement, I would say this has a dreamy effect because the beaut is rarely seen with landscapes that are so pristine in their natural state. A stunning photographic tour and thank you for this “lesson.”

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 19:16:55

      tu hai guardato molto in profondità nell’ordine delle cose e della storia, hai capito ciò che questo magico posto vuole raccontare con i suoi ruderi che reggono orgogliosamente a tutte le calamità e l’intemperie…credi è per me motivo di orgoglio avere lettori così attenti!
      te ne ringrazio moltissimo 🙂

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  19. restlessjo
    Mar 20, 2017 @ 20:30:26

    So sad to see abandoned homes, Annalisa. I like to hear the sound of happy voices. 🙂 🙂

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    Rispondi

  20. Beta
    Mar 20, 2017 @ 22:10:38

    Rispondi

  21. ladyfi
    Mar 21, 2017 @ 09:16:16

    As long as beautiful places like this remain, I like to think the stories will stay too.

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    Rispondi

  22. bernard25
    Mar 21, 2017 @ 10:55:54

    Bonjour ou bonsoir

    l’arrivée du printemps

    Le beau temps nous est promis

    Le soleil se rapproche

    Chaque jour un peu plus

    Là on se sent mieux , le moral reviens

    Certains vont jardiner

    Les arbres et les fleurs vont fleurirent

    (lilas , tulipes ,muscaris ect…)

    Nous allons respirer le bon air

    Sentir ce beau parfum de printemps

    Entendre le chant des oiseaux et voir les premières hirondelles

    Belle journée ou soirée

    Bisous Bernard

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  23. bayphotosbydonna
    Mar 22, 2017 @ 02:05:11

    Stunning architecture, Annalisa!

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    Rispondi

  24. Lignum Draco
    Mar 22, 2017 @ 09:52:34

    Sad to see this abandoned. The houses look like a challenge to have built. The surrounding landscape is beautiful.

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    Rispondi

  25. Denise
    Mar 22, 2017 @ 16:35:07

    Bonjour chère Annalisa, merci pour ce magnifique reportage et tes photos de toute beauté. Quel voyage magnifique 🙂 Cela me fait rêver.
    Douce fin de journée avec toute mon amitié et mes bisous ♥

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    • ventisqueras
      Mar 22, 2017 @ 19:30:17

      il viaggio è stato veramente magico, la natura intorno così superba e selvaggia, la scoperta di un posto che fino a pochi giornio prima neanche sapevo che esistesse…si sembra tutte essere un sogno!
      ricambio con stima e simpatia tutta l’amicizia e l’affetto
      bacioni
      Annalisa

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  26. Bob Bushell
    Mar 23, 2017 @ 17:51:54

    Beautiful.

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  27. arthur
    Mar 23, 2017 @ 18:23:34

    Io che amo tutto ciò che è memoria dell’uomo, mi duole il cuore a vedere le immagini di un paese, bellissimo nella sua architettura ancora e in qualche modo intatta, che muore ogni giorno di più, perché quelle case solo con la vita dell’uomo possono tornare a vivere.

    Bella come sempre la storia che hai raccontato e, mannaggia, provo un po’ di (sana) invidia per questi tuoi viaggi e ammiro l’impegno che ci metti ogni volta per raccontarceli.

    Non è soltanto nella poesia che ti rifugi, ma lasci che la tua anima si alimenti di vedute che aiutano ad andare oltre, al di là delle cose di ogni giorno e non è cosa da poco, anzi. 🙂

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  28. ventisqueras
    Mar 24, 2017 @ 08:21:58

    hai perfettamente ragione! le case hanno bisogno di sentire la vita al loro interno per continuare la loro esistenza, sentire pulsare i cuori, per questo sono lieta che qualcosa si stia facendo ) anche bele iniziative culturali) per fare in modo che il paese non muoia.Si cerca di mettere in sicurezza le case e di fare un percorso guidato sicuro per i molti turisti che salgono fino lassù.Quando sono andata io questo ancora non c’era, e solo il nostro gruppetto e il pastore di capre erano padroni assoluti di un luogo spazzato dal vento!
    Questi post sono la mia memoria, ogni tanto ( come in questo caso ) vado a ritroso nel tempo ritrovando kl materiale fra i miei appunti e risalgo per ricordare, un piacevole percorso per me!
    ti ringrazio tanto per le belle e gentili parole augurandoti un sereno week
    Annalisa

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  29. Mr.Loto
    Mar 24, 2017 @ 11:00:46

    Tanta, tanta bellezza! In fondo la realtà è ricolma di sogni, bisogna soltanto saperli vedere…
    Buon fine settimana!

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  30. Beta
    Mar 25, 2017 @ 10:12:26

    Frumoasa descriere, poze minunate.

    Pentru tine Annalisa

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  31. ventisqueras
    Mar 25, 2017 @ 18:32:40

    trovi sempre il modo di affascinarmi con la tua grande grafica
    grazie mille cara Beta!
    felice week anche a te

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  32. wolfghost
    Mar 25, 2017 @ 20:12:27

    Strano che non siano arrivati tedeschi, olandesi o inglesi a comprarselo per un tozzo di pane! 😀 Ormai è tardi, visto che è diventato un luogo protetto 😉
    Comunque devo dire che, a differenza di tanti altri posti che sono stati abbandonati per scelta, questo è stato davvero sfortunato… ci mancava l’invasione delle cavallette!! 😀
    http://www.wolfghost.com

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  33. anotherday2paradise
    Mar 25, 2017 @ 20:54:13

    Fantastic photos, Annalisa. I love these ancient fairytale cities set so high up on the hills. They must have lots of stories to tell. Just imagine transporting all the stone necessary for the construction of these buildings. Love the really magical sunset image. xx

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