La storia del Rubino capitolo primo

 

Amici e lettori in questo periodo mi sono appassionata a diverse visioni della vita non vorrei annoiarvi ma visto l’amicizia che ancora mi avete dimostrato nonostante il lungo silenzio voglio provare a postare qualcosa di questi miei nuovi interessi, il primo è  quello dei gioielli che non certo per il.loro valore ma per la storia che racchiudono iniziando dalle loro origini, e sapeste quante storie liete che si tramutano in  tragedie  quante   mutazioni storiche, ruberie litigi dinastici si susseguono nel seguire il loro percorso e quanta bellezza e bravura ci fanno sognare e stupire i maestri orafi veri artisti e innovatori, se vi va seguiamo insieme qualche capitolo della loro storia.

IL RUBINO

Dopo il diamante, il rubino è la pietra preziosa più pregiata in assoluto.
Conosciuto da migliaia di anni, per molte antiche culture il rubino è stato un simbolo sacro e come tale veniva utilizzato per adornare statue e idoli. Dai re veniva utilizzato per abbellire le corone e gli scettri.
Il rubino è caratterizzato da una colorazione rossa dai toni vivaci, anche se è possibile trovarlo  rosato o color vinaccia. In genere è una pietra preziosa brillante ed estremamente dura.
La gamma dei colori del rubino va dal rosato alle sfumature dell’arancio, del porpora e del rosso-marrone a seconda del cromo e del ferro contenuti nella pietra. Il colore più richiesto è quello designato come “sangue di piccione”, un rosso vivo con un tocco di blu.

A documentare la prima magia: una coppia di orecchini della celebre casa Cartier di Parigi appartenuta al tesoro dei Romanov di Russia 

La storia del rubino 2)

Il nome rubino deriva dal latino “ruber”, rosso. Mentre molte gemme rosse continuarono a essere chiamate ‘Rubini’ fino ai progressi della scienza gemmologica nel XVIII secolo, per tutta l’antichità Rubino, Granato e Spinello vennero complessivamente designati col termine “carbunculus” (‘piccolo carbone’ in latino). Note agli antichi Greci col nome di “antrax” (carbone vivo), queste pietre erano bellissime gemme di colore rosso intenso che, esposte al sole, diventavano del colore dei carboni ardenti.

Ultimamente molte analisi sono state eseguite anche sui gioielli antichi e uno dei più famosi errori fu riscontrato nei gioielli della corona britannica, con il “Rubino del principe nero”enorme gemma centrale vera attrazione della corona che ha indossato anche Elisabetta II il giorno della sua incoronazione

e il “Rubino del Timur”, inserino in un collier con oro e piccoli diamanti entrambi riconosciuti come Spinelli.

Storia del Rubino 3)

Il Rubino è da sempre il protagonista di miti e leggende: gli antichi indiani credevano che il Rubino possedesse un fuoco interno che avrebbe avuto il potere di garantire una lunga vita,

I Maharaja principi ricchissimi di estesi territori se ne adornavano a profusione esaltando così  la loro potenza 

Persino le armi venivano esibite con opulenza e sfoggio di grande fantasia

 

nei loro harem dove vivevano separate dal resto della corte le loro mogli o concubine venivano letteralmente coperte di favolosi gioielli

 

Alcuni di essi venivano commissionati anche dai grandi orefici dell’occidente, qui vedete alcuni collier Cartier uno più  bello dell’altro

Mentre nel Medio Evo si credeva avesse poteri divinatori e che il suo colore si oscurasse in vista di disgrazie. Usati dagli abitanti della Birmania come talismani contro le malattie, la cattiva sorte e le ferite, i Rubini erano noti un tempo come ‘gocce di sangue sgorgate dal cuore della madre terra’.

Nei testi puranici si narra che il dio-sole Surya rubò il sangue di Bala, un demone dotato di grandi poteri, e fuggì vagando per i cieli e rivestendoli del suo splendore. Il re dell’isola di Sri Lanka, Ravana, decise però di placare il volo del dio, poiché geloso della sua magnificenza. In un primo momento Surya sembrò spaventato e lasciò cadere il sangue del demone, che si depositò sul fondo di una distesa d’acqua nella regione di Bhararta. In poco tempo le rive dell’acqua si riempirono di splendide pietre preziose dal colore rosso acceso e penetrante, luminose e potenti proprio come Surya.

La poesia la rimando al prossimo post…sono rimasta confusa da tali splendori 🤭😳😳😳🤣🤣🤣🤣🤣lieta di essere con voi, a presto

Ventis❤

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. poetella
    Feb 06, 2021 @ 20:30:05

    Ma che meraviglia!
    Brava ventis! Ottima idea questo post!😊😘

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    Rispondi

  2. JoRene
    Feb 10, 2021 @ 01:13:22

    Oh how beautiful! Thank you for writing to us! Sending love and gratitude for you and all that you share.

    Piace a 1 persona

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