Alla luna, alla pioggia, ai sogni -To the moon, to the rain, to dreams

Se smette il vento piove a impronte colorate

Amore, amore zitto, quatto silenzioso, quello tuo

urlo

quello muto che mi schianta i fianchi quando mi stringi

occhi, occhi grandi nuca e foce di non pensarti

gettarmi alle spalle un pugno di farfalle

stanotte è vento e luce-luna appena-appena

se smette il vento piove a  impronte colorate

strisce senza vetro, acqua e lenzuolo, lenzuolo che scivola di seta

un’altra notte senza te e io senza di te mi manco

mi manco tanto.

Ventisqueras

 

 

 

a fili volanti di strass

Solca nuvole viola

il pianto notturno

della pioggia

a primavera,

vi apre un varco

con dita luminose

la chiglia sognante della luna,

lascia cadere l’argento:

fa magie sui prati, veste le margherite

a fili volanti di strass

e le tele di tulle dei ragni in collane

di scintille festanti.

Ventisqueras

                                                                                                   sex

Saliva mistargento ingoio
sabbia come un letto
piega l’onda ermafrodita il limite della battigia
al suo volere ingordo

piccole luci a fottersi
le curve sinuose del quieto golfo

Ventisqueras

O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù! Gabriele D’Annunzio

 

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d’addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell’azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d’opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole Charles Baudelaire

 

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l’anno, sovra questo colle
Io venia pien d’angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l’etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l’affanno duri! Giacomo Leopardi

i tre dipinti che ornano i canti alla luna di tre amati Poeti così onirici sono di un altro grande innamorato della luna Christian Schloe

Il mio blog era nato esclusivamente per la Poesia…e ogni tanto me ne ricordo

un sorriso Ventisquera

Annunci

4 ) San Gimignano dalle belle torri (Siena ) Il nuovo Palazzo del Podestà, Porta San Giovanni

 

san-gimignano-palazzo-comunale-2

il Palazzo Comunale, chiamato anche nuovo Palazzo del Podestà o Palazzo del Popolo e la torre Grossa,  salendovi in cima si ha un panorama mozzafiato!

unesco-in-bici-11-tappa

Il Palazzo Comunale, sede del governo di San Gimignano, fu costruito nel 1288. Ampliato nel 1323, divenne sede del comune dopo che esso aveva avuto luogo nel vicino Palazzo vecchio del Podestà, . Al primo piano è in bella mostra un terrazzo che poggia su mensole antiche, dal quale il podestà parlava alla folla. L’edificio ospita il museo civico dal 1852, dove sono esposte grandi opere dei maggiori artisti fiorentini e senesi del XIII e XVI secolo

coppo_di_marcovaldo-_crusifix

head

voltop

fra cui spiccano il pregiatissimo e famosissimo crocifisso ligneo di Coppo di Marcovaldo

800px-filippino_lippi_angelo_annunciante_museo_civico_di_san_gimignano

800px-filippino_lippi_annunciata_museo_civico_di_san_gimignano

angelo-1

i “tondi” dell’annunciazione di Filippino Lippi

arrivo

La sala Dante deve il suo nome al  breve soggiorno del Poeta del 1300, quale ambasciatore della Repubblica Fiorentina egli perorò davanti al podestà e al consiglio generale la causa di una lega guelfa Toscana.

maesta

La sala è decorata dalla grandiosa Maestà di Lippo Memmi (firmata e datata 1317) ispirata a quella più famosa dipinta dal cognato Simonr Martini nel Palazzo Pubblico di Siena

Picture 236

lo splendore degli ori nelle aureole dei santi e degli angeli illumina l’azzurro della Maestà

camera-del-podesta impossibile darvi sia pure una piccola visione di tutti i tesori qui esposti…( perché non venite a vederli di persona ? 🙂 questa è la camera del Podestàpalazzo-comunale-courtyard-in-san-gimignano

si trattava mica malino, no?la porta è vecchiotta va bhe, ma bella rinforzata

civico-25

sangimignoa3

75976__palazzo_comunale

san_gimignano-1112x630

ed ora qualche magica visione della strabiliante architettura del chiostro interno

ceramiche-san-gimignano

ogni volta che passo  non mi sogno nemmeno di dimenticarmi di fare incetta di qualche bellissimo pezzo di ceramica che qui, ommioddio, sono davvero da urlo!

sangimignano11

6735660-Porta_San_Giovanni_San_Gimignano

attraversata tutta la città da sud ovest ora siamo a nord est, ed eccola Porta San Giovanni con il suo consueto affollamento di turisti

69639_in_giro_per_la_citta_san_gimignano

il sogno medioevale sta per finire

97808113

e facendo il giro esterno delle mura

97808276

ritornerò a recuperare  il meno romantico destriero metallico e rombante del nostro secolo

san_gimignano_particolare_porta

riappropriandomi della realtà

51943493

eppure… non voglio completamente distaccarmi dalla fiaba  e aspetto la notte in una piccola osteria fuori porta in attesa della magica visione delle belle torri alte e fiammeggianti…un modo più dolce per un arrivederci

Ventisqueras

3 ) San Gimignano dalle belle torri -Siena- La Collegiata di Santa Maria Assunta e l’architettura medioevale religiosa-the Collegiate Church of Santa Maria Assunta and the medieval religious architecture

panoramica-490x416

si leva il sole con una soffusa nebbia che rende i collie le colline un sogno lieve

Sunflowers grow on a hillside near San Gimignano (Background) on July 3, 2011. AFP PHOTO / FABIO MUZZI

bussa il sole alla finestra del mondo

toc toc

un mare di fiori lo sta accarezzando

gira e rigira lo stanno sempre seguendo

nel corso del suo cammino

sfiorano meraviglie in tondo

Ventisqueras

untitled

e il pieno sole, salendo dalla via volterrana anche oggi dispiega e svela tutta la maestosità del paesaggio toscano

cultura_e3xtp_t0

si entra dalla porta pisana ( San Matteo, ma è detta comunemente così perchè vi si arriva dalla parte di Pisa ) di primo mattino, l’auto relegata  nel parcheggio, le strade   deserte, si entra in pieno medioevo, il rumore dei mie passi solitari fa eco ai fantasmi delle generazioni passate che sembrano far folla con me alla scoperta degli ultimi tesori scelti fra i mille, cui raccontare

dsc_8327

piazza del Duomo in tutta la sua preziosità si appresta a svelarci i suoi segreti, le belle torri già conosciute nell’altro post sono schierate come guardie d’onore

piazza_del_duomo_-_san_gimignano

 

san-gimignano-torre-del-podesta

fulcro della città è la spettacolare piazza del Duomo con i grandiosi monumenti: Il Palazzo Comunale chiamato anche Palazzo nuovo del Podestà e,

70442509

salendo una ripida scalinata   la Collegiata di Santa Maria Assunta o più semplicemente il   Duomo, costruita nel 1148 è considerata uno dei più prestigiosi esempi di romanico toscano

cultura_36qsz_t0

dal lato opposto della piazza il Vecchio Palazzo del Podestà ( che non ha più questa funzione ma è divenuto un museo ) con la torre Rognosa, un tempo proprietà della famiglia Ghibellina dei Salvucci

notte2

w94b451890121451

osserviamole anche nella loro fantasmagorica veste notturna

Schermata-2013-11-29-a-12_17_54-620x350

la luce del cristianesimo irradia fasci di strie iridescenti nella penombra della magnifica collegiata

Fede

Il mio cuore si riempie d’acqua

cielo di nubi d’inchiostro

mi si schianta addosso

-sto forse annegando?-

aggrappata a un filo di vento

m’accorgo che sto pregando.

Ventisqueras

martirio%20de%20san%20sebastian%20san%20gimignano%20duomo

completamente affrescata dai maggiori artisti senesi e fiorentini dell’epoca

04

da perderci gli occhi…e l’anima si fa leggera, leggera

images9A41X8XE

la chiesa è costruita su tre navate i grandi pittori dell’epoca  espressero il meglio della loro Arte:Benozzo Gozzoli, Domenico  Ghirlandaio Bartolo di Fredi, Taddeo di Bartolo, 

cultura_e9wga_t0

cultura_wuemm_t0

ma esistono anche sculture in legno ed tante altre opere di grandi artisti del tempo, per citarne solo uno Jacopo della Quercia

060909-150439-The-Gruesome-Last-Judgment-by-Taddeo-di-Bartolo-at-Collegiata-di-San-Gimignano

magnifico il  Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo

BGA-F-015233-0000Santa Fina, figura locale portata agli onori degli altari ( nella collegiata  il Ghirlandaio narra la sua vita con bellissimi affreschi)  di lei si racconta una gentile leggenda-miracolo, ella morì in giovane età minata da una grave malattia che le procurava atroci dolori e la costringeva a stare immobile nel letto, nonostante questo chi andava a visitarla usciva da lì consolato e confortato  nessuno la sentì mai emettere un lamento, nel giorno della sua morte quando fu tolta dal suo letto per le solenni esequie  il letto improvvisamente fiorì tutto  di violacciocche che si propagarono subito anche tra gli interstizi delle pietre della città, per questo miracolo

violaciocca-gialla                                           ora sono comunemente chiamati ” i fiori di Santa Fina”

san-bartolo

naturalmente San Gimignano abbonda di splendide architetture religiose medievali questa è la facciata in mattoncini e volte ad arco di San Bartolo

civitella-del-tronto-chiesa_di_santa_maria_dei_lumi-e1447350889712lo spettacolare interno di Santa Maria dei Lumi ( non trovate incantevole la sua titolazione? ) si dice dovuta ad una apparizione miracolosa avvenuta circa nel 1500 ai Sangimignanesi

20130809113123_img_3cc01misteriosamente avvolta di fantasmagoriche  luci certo di origini divine

san-francesco

altro stupendo portale quello della chiesa di San Francesco  in stile romanico- pisano- lucchese eretta circa nel XII sec in origine dedicata a San Giovanni,( costruita nell’omonima, ma poi tuitolata al Poverello di Assisi ) di cui si è conservata solo la parte inferiore

38014_014in questo dipinto si può vedere come fosse stata la chiesa alle sue origini

img_0429in mezzo a tutti questi pregevolissimi repeti storici penso non debba affatto stonare l’immagine molto attuale di uno splendido micione!

san-gimignano-italy-blogma per  lalutarvi  ed invitarvi al prossimo post è certo più adatta una immagine ” turrita” sotto un cielo imbronciato, a presto

Ventisqueras

Keukenhof- Delft -Giethoorn- ( Nederland ) 2015 – nel paese dei tulipani-In the land of tulips

 

                                                                  Keukenhof1nel paese dei tulipani il parco fiorito di KeuKenhof è sicuramente l’immagine idilliaca di questa nazione e di questo straordinario fiore così elegante e fantasioso nelle diverse ibridazioni

keukenhof-05-05-2016-10le immagini che seguono ne sono un chiaro esempio e non hanno bisogno di molte parole

keukenhof-05-05-2016-12ma solo seguirne incantati il gioco delle forme e dei colori

Keukenhof2016ringraziando, grati ed ammirati lo splendore della natura

9751_1_91_1_phpCIn7b1

m1ozr1ia56p4e la straordinaria abilità dei maestri floricoltori che hanno eccelso in questo omaggio ad un loro grandissimo conterraneo

85che assume grande grazia e spettacolarità nel barchino carico di ortaggi coloratissimi esposti con mirabile eleganza

Keukenhof-WowPlacesDe

a malincuore salutando questa festa di colori da una magica aiuola di lilium rosa

https://ventisqueras.wordpress.com/2016/03/25/keukenhof-lisse-nederland-il-sogno-dei-tulipani-nel-giardino-fiorito-piu-grande-al-mondo-the-dream-of-tulips-in-the-worlds-largest-flower-garden/

                                                                         Delft

SavedPicture-20131119141222-1024x765per tuffarci in un’altra magia dei rosa tenui e sfumati di nuvole sognanti sopra il cielo di Delft in uno del più grandi capolavori di Jan VermeerJeune_Fille_a_la_Perle_Detail_0_visage

estasiandoci nella ingenua sensualità della sua servetta-modella con l’orecchino di perle

52469758_Delft1

ritornando con la memoria a percorrere i quieti canali romantici dove il tempo sembra essersi fermato

DSC06993

 

edam-olanda2

 

full-width-2

visioni rubate qua e là a scoprire l’animo segreto della città

foto11

o in cerca di guglie, rotondeggianti e medioevali

delft_market_squarem

o queste appuntite e ricciolute, che ricordano i giochi di bambini sulla spiaggia mescolando sabbia e acqua e a sgocciolarla con le dita per cosstruire fragilità effimere

https://ventisqueras.wordpress.com/2016/03/13/1-delft-nederland-i-canali-the-channels/

https://ventisqueras.wordpress.com/2016/03/20/2-delft-nederland-la-compagnia-delle-indie-the-east-india-company/

https://ventisqueras.wordpress.com/2016/04/13/3-delft-nederland-jan-vermeer-e-la-scuola-dei-primitivi-fiamminghi-jan-vermeer-and-the-school-of-primitive-flemings/

                                                      Gietthoorn        

Unl5jLp

il ricordo più vivo del passaggio da questo angolo incantato è il frusciare dei remi sulle acque limpide accompagnato da un ininterrotto cinguettare di uccelli

Giethoorn, The Netherlands

anche le case erano silenziose, sembravano disabitate, posate lì come ornamento. un paese incastonato nell’acqua e nel verde in un tripudio di fiori,  un luogo che forse è esistito solo nei miei pensieri

RufNQcM

occhieggiavano tra i ponti di legno, ad ogni angolo una visione

1651896_042f363679ef48a77217feef6db75c8

una pace profonda che dava un leggero senso di capogiro

giethoorn2

                                         Le orme leggere del tempo

Orma di luce colma

t’allaghi di schiuma

breve scintillio

d’istante che profuma

giecoverin

poi tutto ritorna

languendo

04-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-specialista-in-medicina-estetica-giethoorn-traffico-paese-senza-strade-roma-cavitazione-pressoterapia-grasso-linfodrenante-dieto

nell’abito oscuro

giethoorn-olanda

del tempo

Ventisqueras

bebe-bicicleta-Giethoorn-4
L’Olanda oltre che il paese dei tulipani  quello delle biciclette, e voglio chiudere  questo post con la dolcezza di questa immagine-simbolo

Zie je snel (ik hoop) het land van tulpen

ho programmato questo post per la prima domenica di settembre, sarò ancora in giro, ringrazio tutti coloro che hanno ancora la pazienza di seguirmi, ed auguro a tutti i miei lettori un dolce mese

Ventis

 

2 ) Douce France -2015 a conclusione del viaggio in Normandia -At the end of the trip to Normandy

Il primo post del viaggio in Normandia lo dedicai alle scogliere di Etretat e con quel magnifico ricordo concludo e saluto quell’angolo di sogno

000958

dove andare? ogni destinazione era perfetta…difficile scegliere,

route

ma la meta era già prestabilita…non come quest’anno che non so ancora dove andare

saint-ceneri-gerei-19088_w300

mi chiesi :toc…toc…provo a bussare? mi  faranno entrare? si potrebbe affacciare una delle belle dame in bianco e in trine di Monet…

untitled

9709_monet3

claude_monet_029
oh! ma che peccato! non c’era nessuno erano tutte uscite lungo il fiume a passeggiare o a pescare 🙂

thm_seerosenundagapanthus

nel  fiorito giardino blu del Pittore della luce e dei sogni le potrò sempre ritrovare….

Beuvron-en-Auge-Vieux-Manoiallora optai per girellare in una  qualche incantevole strada con le case a graticci e tanti fiori da farne un piccolo angolo di paradiso e incollarci cartoline a cuore

cultura_1suve_T0ancora più incantevoli se si specchiano vezzose in un piccolo  silenzioso rio

rapiere-718431

nord-pas-de-calais-728x344

scorci di vicoli antichi o sontuosi palazzi formavano un mix da far girare la testa

per poi tornare  fra le dune di sabbia  incontro al mare

photo_de_fond

ed eccolo all’improvviso, fra le onde,  un po’ sbiadito in lontananza

340px-Audresselles_littoral_fortificationsimpavide case strette una all’altra non temono il fronteggiare marosi quando come un famelico lupo urlante il vento del nord  le assale

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

e scese lenta la sera, il viola diventa rosa e l’infinito traspare

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

con il sole che inchinandosi  baciò a salutare questo splendido mare

000957

ricordo poi che assalito da mille diavoli infuocati divenne rosso il cielo e immaginai l’Arcangelo Michele volato dall’isolotto  delle maree  con la spada sguainata ancora pronto a sconfiggere il male

claude_monet_026

Chiuderò così come avevo cominciato  questo lungo racconto-omaggio: con la bella dama vestita di bianco, triste,  forse perché è rimasta sola sul prato o perché  è proprio l’ora di partire  lasciando che la bella Normandia e i quadri di Monet restino una spina di miele infondo al cuore

Giunta all’imbrunire arriverò in fondo a quella strada

la musica del mare  un suono lontano racchiuso

in una conchiglia

me l’hanno donata le sirene di Granville

la potrò sempre ascoltare

mi ripeterà fiabe e canzoni

all’imbrunire, al tramontare

mettendo vele ai sogni per mai più

dimenticare

Ventisqueras

Free-shipping-Monet-Boats-Leaving-the-Harbor-reproductions-oil-paintings-on-canvas-Monet-Boats-Leaving-the

barchette_al_tramonto

 spero abbiate trascorso bene il ferragosto….io? non lo so…chissà dove mai sarò,  spero di avere incontrato un altro giardino blu di sogni, :-)un abbraccio, un sorriso..Ventis

1) Douce France, con amore a Claude Monet e alla Normandia-Douce france, with love to Monet and Normandy

the_women_in_the_garden_1280x1024Le signore vestite di bianco di Monet mi fanno impazzire, sono quanto di più etereo e leggiadro i suoi dipinti lascino trasparire, leggerezza di vita, armonia nella grazia e nella completezza della bellezzaMonet-Autoritratto

Claude-Monet-The-Blue-Row-Boatlascerò che scorrano queste immagini, dolcemente, come portate dalla corrente del “suo” fiume: la Senna, attraversando i luoghi che il grande pittore della luce  ha dipinto ed amato

801ca488adc22394a4999e6e8c0db79balternandole senza un ordine definito e senza una storia, solo per la pura gioia degli occhi nell’apprendere osservando

Claude%20Monet,%20ponte%20ad%20Argenteuil,%201874

claude_monet_foto3

 

 

 

 

 

I ponti di Argenteuil, nel 1871, terminata la guerra anglo tedesca Monet si trasferì ad Argenteuil con la moglie Camille  sposata da un  anno e  con il figlio Jean,untitledIl treno ha fischiato - Turner - Pioggia, vapore e velocità - 1844Monet aveva una grande predilezione per i treni  che nel periodo in cui è vissuto erano solo aa vapore, questo è uno dei quadri della sua grande produzione che più amo, fa guardare l’oltre, il pensiero  si perde,vi  annega dentro tra quegli sbuffi sulfurei e un cielo così grande e basso che si potrebbe toccare con un dito

MMT82303 Credit: The Pont de l'Europe, Gare Saint-Lazare, 1877 (oil on canvas) by Claude Monet (1840-1926) Musee Marmottan, Paris, France/ Giraudon/ The Bridgeman Art Library Nationality / copyright status: French / out of copyright


The Pont de l’Europe, Gare Saint-Lazare, 1877 (oil on canvas) by Claude Monet (1840-1926)
Musee Marmottan, Paris

guardiamolo in contrapposizione con questo, stessi sbuffi di vapore ma freddi, grigi…chissà se era stata l’atmosfera a contaminare i colori di Monet…o il contrario Monet l’aveva cercata proprio per esprimere se stesso in quel momento

5872723anche un paesaggio, affogando in quest’argentea atmosfera lunare può contagiare l’anima,  essere quello che io lo  voglio far diventare, solo mio nel  mio piccolo pensiero

Bella luna

Bella luna lucida e rotonda

voluttuosamente t’adagi

sul setoso cuscino della notte

hai sconfitto la luce delle stelle

ieratica regni

i tuoi raggi toccano

i fruscianti canneti e li fanno tinnire

come campanellini d’argento.

Qualcosa d’angoscia e d’oblio ti culla

ho creduto di sentire il tuo respiro

lieve sul collo

ma era solo il mormorare

sommesso del fiume.

Bella luna

tutta sola te ne stai, senza un amante

che ti consola

il tuo sospirare è un arpeggio di giglio

che nasconde lacrime di plenilunio.

                        Ventisqueras

Claude_Monet_011

ed ancora, più lievi e diafane dei raggi di luna le Dame in bianco di Claude Monet

BRACQUEMOND,%20Marie,%20The%20Lady%20in%20White,%201880,%20Mus�e%20de%20la%20Ville,%20Cambrai

Avevo programmato per salutarvi da lontano gli ultimi post dedicati ai luoghi di cui ho parlato nel corso di questo lungo anno, non so dove mi troverò quando li leggerete, oltre aver ritardato la partenza, ho cambiato diverse volte la destinazione…he he, forse sarò la prima io a sorprendermi delle decisioni che prenderò, ma intanto torno a salutarvi con gioia e a ringraziarvi  per tutto quello che da voi ho ricevuto, in un inatteso contesto internazionale che sintetizza come l’amore per l’Arte e per la Bellezza non abbiano confini, e come faccia sperare in un momento così delicato per gli equilibri della Pace, che questo amore abbia il sopravvento sull’odio e vi sia solo comprensione per tutto ciò che è diverso

un grande abbraccio di raggi di luna

Ven

3) Parco naturale Provinciale Adamello-Brenta-Trentino – La parte Dolomitica Brenta -Paganella le torri di pietra dei rocciatori, la poesia dei colori dell’autunno-the Dolomite Brenta-Paganella and the fall colors

Inverno-800

con occhi di meraviglia di un bambino, lo sguardo innamorato su un mondo incantato

52f155c926528_28c29_ttstudio

29652

un patto di pace tacitamente stretto fra la terra e il cielo questo grande arcobaleno sembra suggellare e proteggere  la svettante costruzione  piramidale della Paganella, cima  solitaria all’interno del parco Adamello-Brenta

b-1246972948-Tonale%2020_04_2008%20005

Infinito di ghiaccio

lacrima acuta a profanare

l’azzurra immensità

dello spazio.

Ventisqueras

AAV001943

902afdff79

tramonto%20sul%20gruppo%20de%20cavallo%20(pn)

5-innamorati-al-tramonto

Di rosa

Silenzio di rosa

questa pace di neve e cielo

fa brevi i sospiri

un’aurora più vasta

poggia il piede di un Dio

sulla cima della montagna

Ventisqueras

c578b12872

si sale alle Bocchette dove il fruscio del vento  è la sola musica che gira e canta

CampanilBas(2)

emerge dal mare di pietra la guglia del Campanile basso m 2.877

foto_12

la chiesetta di Brentei  dalla forma scarna e suggestiva, ci racconta dell’essenziale, legge che vige sulle alta montagne

Panorami2008_1413

invita a una preghiera di campane

1259321013_886339289

la vedete quella piccola riga rossa nella parte più ripida della montagna?  è il tracciato del percorso  che deve compiere lo scalatore per raggiungere la vetta

                              *

L’alpinismo porta con sé dei rischi, ma anche tutta la bellezza che si nasconde nell’avventura dell’affrontare l’impossibile.

                                               Reinhold Messner

maxresdefault

la stessa preghiera stavolta muta, è quella dei rocciatori tra pareti  a strapiombo e stracci candidi di  neve

11771

prega con il suo corpo, innalzandolo incontro a un cielo lontano, dove raggiunta la vetta, gli sembrerà toccarlo con un dito

7632

 

48898440

ho scelto una serie di immagini che illustrano la magnificenza dei colori dell’autunno

AAV001958

la stagione che più amo e che più rispecchia i miei pensieri

AAV001975

madre natura così mirabilmente rappresentata  in questo Parco li pennella traendoli da una tavolozza incantata

AAV001918

in una sequenza di giallo-ocra-marroni

wXSccJ6

che non ha nulla da invidiare ai quadri dei maggiori pittori impressionisti…se poi allo scenario si aggiunge anche un raggio di luce trasversale….

d7d0544b78

M’intrappolarono voci

tese sopra un braccio di cielo,

rabbrividirono gli alberi

poi non si mossero più

se non da gridi.

Ventisqueras 

AAV001960

 

equinozio-autunno-2

Invincibile alchemica presenza

oscilla fra i rami

sfolgorio d’oro in luci devastate

s’ingombra

non ha ora, né luogo, né presenza

s’esalta e s’inchiara

di purezza, soltanto.

Ventisqueras 

questo post vuole essere un pensiero d’amore e Poesia ( che da troppo tempo trscuro per le descrizioni visive ) per la montagna in autunno

3 ) Delft-Nederland-Jan Vermeer e la scuola dei ” Primitivi” fiamminghi-Jan Vermeer and the school of “Primitive” Flemings

 

Dscf5095C_4_foto_1385374_image

ho sempre iniziato i post da Delft con immagini  in cui le biciclette recitavano il ruolo da protagoniste in un certo senso mantengo la tradizione mettendole contro un dorato e suggestivo tramonto, presagio di un addio. Si dice sempre ” poi torno ” ma difficilmente è così, si cercano altri luoghi sconosciuti da amare…ad ogni modo il posto di primo  piano in apertura di pagina l’ho dato alla sensualissima” Griel” di cui parlerò in seguito, perché in questo post è lei la vera protagonista

oude-kerk-delft1Oude Kerk ( Chiesa Vecchia) trovo abbastanza strana la denominazione semplicistica  “Chiesa vecchia”-” Chiesa,-Nuova”, ( questa già presentata nel  secondo post su Delft ) di solito alle chiese del nord si danno nomi bellissimi in particolare dedicati a Maria. Iniziata a costruire  nel 1246 è famosa perché custodisce le spoglie di Jan Vermeer suo illustre cittadino, La chiesa è posta in una bella cornice urbana sull’Oude Delft, è molto evidente l’inclinazione del campanive verso destra, dovuta ad un cedimento del terreno frutto di grandi lavori eseguiti al tempo per la ristrutturazione del canale (si ama dire qua e là ” ci sono le Venezie del nord”, in realtà di Venezia ce n’è solo una e irripetibile!!!!…sarà questa la Pisa del nord per il suo campanile che pende? he he ebbene sappiate che anche di Pisa ce n’è solo una e irripetibile !)

Vermeer-view-of-delftquesta magnifica veduta di Delft è uno dei capolavori di Jan Vermeer nato qui nel 1632 sec, e mai allontanatosi dalla città dove morì nel 1675  a soli 43 anni, una copia del  quadro si trova esposto nel museo locale a lui dedicato dddd in  questo autoritratto si raffigura estremamente serioso ( un bel tenebroso si direbbe nel linguaggio moderno) eppure nella sua città il suo universo di luci  e di colori rivoluzionando l’arte figurativa ed anche la pienezza della famiglia nella quotidianeità, ebbe ben 11 figli.Purtroppo per iniziative sbagliate morì travolto dai debiti e a due anni dalla sua morte la moglie chiese il fallimento finendo sul lastrico, situazione riconducibile a molti grandi nomi della pittura.

vermeer

al museo Mauristhuis dell’ Aia si trova insieme al quadro della veduta di Delft il suo  più celebre: La ragazza con turbante/ o dell’orecchino di perla  Si racconta che la ragazza dell’immagine fosse innamorata del Maestro,( domestica e musa di Vermeer )              

                                        olio su tela di 44,5 cm x. 35 cm.

La riscoperta di Vermeer ( rimasto a lungo misconosciuto) avviene nel 1995-1996 in occasione della retrospettiva allestita al Mauritshuis e alla National Gallery of Art di Washington. Ma già a partire dalla fine dell’Ottocento critici e storici dell’arte iniziano ad elogiare il valore dei suoi quadri.

tumblr_mg60muWDrp1s2z872o1_500

posta di tre quarti rivolta verso l’osservatore ha lo sguardo languido dolcissimo, da cerbiatta, la bocca umida, socchiusa con due pennellate di rosa al lato a dare il tocco della genialità,  sembra voglia implorare amore, ma anche esprimere con forza le sue ragioni. 

vermeer-ragazza-con-lorecchino-di-perla-590x230

                         lo sguardo intenso, languido, maliziosamente ammiccante             0  

c’è poi quell’orecchino di perla, enorme che sembra raccogliere e riflettere tutta la luce, in contrasto col turbante che riconduce alle sue umili origini.La grande abilità tecnica di Vermeer è tattile in tutte le sue opere ma in questa la sua genialità esplode con una delle più belle espressioni di donna nella determinazione nello sfidare apertamente tutti i tabù dell’epoca e della sua condizione sociale senza nulla perdere della femminilità della sua anima

Film-600x480 prima dell’uscita dei film  del regista Peter Webber girato nel 2003 ( Girl with a Pearl Earring ) ispirato al romanzo omonimo di Tracy Chevalier, la conoscenza dell’opera era limitata ai cultori dell’arte pittorica, dopo la presentazione del film si ebbe il grande boom che ha fatto diventare questo quadro e la ragazza effigiata una icona quasi come la Gioconda di Leonardo, interpreti del film Scarlet Johansson ( resa particolarmente somigliante da un buon trucco ) e Colin Firth entrambi i personaggi ruotano intorno alla vita del pittore. per lei  fu scelto il nome di fantasia di Griel essendo assolutamente ignoto quello reale,il film fu candidato a ben tre premi oscar

                           …è solamente un bacio

Unghiata di carne

a intervallare la morte del tempo

fame

sete bruciata

nello sprofondato ardere di un abbraccio

aggrappata in apnea sul tuo grembo

in deriva al piatto orizzonte

un bacio

mi si spezzano gli occhi e le reni

e tu dici

…è solamente un bacio.

Ventisqueras

                                La scuola dei “Primitivi” fiamminghi

Quando la parole “primitivo” significa cominciare da principio, Jan Van Eyck ( di cui ho analizzato il suo capolavoro in un post dedicato a Bruges) ne è il capostipite assoluto.In contemporanea col Rinascimento Fiorentino, agli inizi del ‘400 si sviluppò nelle Fiandre la grande pittura del Primitivi Fiamminghi.Il rinnovamento artistico in Toscana si basa sulla centralità dell’Uomo secondo i concetti dell’Umanesino, nelle Fiandre la ricerca si svolge soprattutto intorno all’Uomo,

th3E6BE275

Rigier Van der Weyden ( 1400-1464 ) conosciuto anche come ” Rogelet de la Pasture” che non è altro se non la traduzione del suo nome in francese  essendo nato a Doomik, oggo Tourmai, in Olanda, a pochi Km dal confine francese. La  Deposizione qui sopra raffigurata  e forse il suo massimo capolavoro, dipinta per  la chiesa di Notre Dame du Dehors si trovas ora esposta al museo del Prado a Madrid

Rogier-Van-Der-Weyden-Deposition-detail-

opera di grande drammaticità e vigore si pensa che sia la parte centrale di un trittico parzialmente scomparso, il dipinto ha l’insolita forma di una T rovesciata le figure vi si stagliano con notevole senso plastico.Il fulcro è la figura esangue del Cristo, la partecipazione fisica ed emotiva di Maria sembra evocare i Misteri, testi religiosi come L’imitazione di Cristo” molto in auge in quell’epoca.

thNRXLDV4E

n precedenza, nella seconda metà del Trecento, gli artisti fiamminghi erano migrati in Francia presso le corti degli aristocratici di sangue reale; si trattava essenzialmente di miniaturisti, primi fra tutti i fratelli De Limbourg, che operavano nello stile gotico internazionale

87874124_ol’assoluta meraviglia di questa lacrima che tracima dall’occhio

RogierWeyden-5

Van der Meyer fu anche un grande ritrattista

Isabella_of_portugalfino da bambina ero rimasta affascinata da questo ritratto di Isabella del Portogallo finita in Belgio come sposa del re, che io chiamavo ” la Dama con le corna” chissà poi magari era vero, ma beata innocenza non ne conoscevo il malizioso sottinteso!

image022

Petrus Cristus, ( Baarle-Hertog 1410 Bruges 1475 circa)  si hanno scarse notizie sulla vita, non è certo neppure il suo nome, che è stato dedotto dalla sua firma PETR XII apposta sui dipinti.Appartenne alla cosidetta ” seconda generazione” dei Primitivi Fiamminghi, quella fase della pittura delle Fiandre legata alla nascita della sua straordinaria scuola, la più importante con quella Toscana nel panorama delle arti figurative Europee del quattrocento

Petrus Christus - Tutt'Art@

lo stile del Christus rese ispirazione da quelle del realismo minuto di Van Eyck

Petrus Christus - Tutt'Art@ (5)ddd

Sant’Eligio nella bottega di un orefice, Metropolitam Museum New York.Alcuni ipotizzano anche di un suo viaggio in Italia poiché fu il primo artista fiammingo ad adottare una costruzione spaziale geometrica e razionale della prospettiva a punto di fuga unico, non ci sarebbe da stupirsi, molti suoi amici erano italiani e quasi tutti provenivano dalla ToscanaHans-Memling-arte-672-Last-Judgment-Triptych-central-panel-Maiestas-Domini-and-Archangel-Michael-with-the-scales-weighing-the-souls-Detail

Hans Memlin,  pur se nato in Germania a Aschaffembourg in Baviera intorno al 1433, può considerarsi a pieno titolo nella seconda generazione dei Primitivi fiamminghi, trasferitosi a Bruges a 30 anni ( dove morì nel 1494 ) nulla si sa di questo periodo giovanile.Una delle sue opere più famose è il Giudizio universale conservato nella cattedrale di Danzica, qui sopra un particolare con L’Arcangelo San Michele che sguainando la spada scaraventa negli inferi i dannati

hans_memling_018_cristo_da_la_sua_benedizione_1478

austero questo Cristo Benedicente     L’opera di Memling delicata nei colori, caratterizzata da forme di estrema grazia venne presto notata anche in Italia dove i grandi bamchieri e mecenati come i Medici di Firenze dedicavano grande attenzione e finanze all’Arte del tempo

memling

Hans_Memling_Maria-Portinari-arte-672Dopo la morte del suo maestro Rogier van der Weyden avvenuta nel 1464, Hans Memling continua a dipingere opere d’arte sacra nel rispetto delle tradizioni pittoriche fiamminghe, limitandosi ad addolcire le espressioni dei personaggi ritratti. come dimostrano questi straordinari ed espressivi ritratti di donna

hans_memling_013_adamo_ed_eva_1485

Adamo ed Eva
si possono ammirare al Belvedere Superiore di Vienna Kunsthistorisches Museum,i pittori  fiamminghi dell’epoca erano abituati a considerare la creazione di una pala d’altare, un lavoro artigianale, da fare a più mani, dove ogni pittore si occupava delle parti che gli venivano meglio: c’era chi faceva solo i fiori, chi faceva i visi, chi lo sfondo.Per questo motivo molte opere, forse dipinte da Hans Memling, sono state attribuite al suo maestro o ad altri collaboratori.

Hans-Memling-Angel-Musicians-2-

La mia opera preferita Gli Angeli Musicanti, posso solo immaginare la melodia dei loro suoni celestiali ma sono certa che assomiglia alla loro delicata bellezza 

Il mio grande amore per l’Arte e la pittura spero possa esservi gradito, nelle mie piccole espressioni ed attenzioni di appassionata, chiudo questo post con una definizione del pittore espressa da  Pablo Picasso

è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto 

Small-Balcony-Garden-ideas-9

ghete

ed a proposito di quello che si è visto, ancora qualche bella immagine : uno spettacolare balconcino ( ed anche qualcosa surreale ha ha come questi zoccoli di legno carenati!) prima di salutare definitivamente Delft per salire ancora più a nord:

vecchio-treno-verde-del-vapore-olanda-25329620

un trenino a vapore che ancora fa servizio sfilando con le rotaie fra i canali  

zoccoli-olandesi

e che dire di queste originalissime fioriere formate dal classici zoccoli colorati! un abbinamento che un po’ rappresenta l’Olanda stessa: fiori e zoccoli di legno! un grazie per la vostra attenzione e un arrivederci a presto ( senza dimenticare gli immancabili tulipani in una visione che rasenta il sublime! 🙂

flower-tulip-fields-netherlands-9

Ventisqueras

3 ) Bruges- Brugge- La fiaba del Nord-Conoscere la città -Northern fairy tale- About the city

I grandi monumenti

Onze Lieve Vrouwekerk

See940Bruges

La Onze lieve Vrouwekerk  ( Chiesa di Nostra Signora)  visibile da ogni parte della città di Bruges con il suo campanile alto  ben 122 metri, terzo  edifico in mattoni più alto del mondo dopo la Mole Antonelliana di Torino e la Chiesa di di San Martino  a Landshut in Germania

Chiesa-di-Nostra-Signora-a-Brugessi erge sopra una marea di tetti appuntiti ed è una visione quasi surreale. La prima chiesa in questo luogo fu una cappella carolingia sorta intorno all’875, in seguito divenne parrocchia indipendente e nel 1216 iniziò la costruzione della chiesa così come ora la vediamo

chiesa-della-nostra-signora-a-bruges-in-belgio_27473la parte più antica, la navata centrale, fu costruita in pietra di Tournai, nel tipico stile gotico di Shelda ( Sheldegotick dal nome del fiume fiammingo )

DSC00446

chiesa_nostra_signora_bruges2come tutti gli edifici costruiti in epoche diverse ne risultò variato anche lo stile aggiornato all’epoca del momento,  nel 1450 si conclusero i lavori con il Portale del Paradiso in stile gotico-bramantino

Bruges Church Of Our Lady

84505f64e2d9c20dfe5ac8f97f5b66d3la prima torre eretta crollò nel 1163, fu ricostruita fra il 1270 e 1l 1340, la parte finale venne aggiunta nel XV sec.Tipico di questo gotico è l’uso del mattone

6838214345_cf1573f0c5_zincastonata al centro della chiesa, in un sontuoso trittico, incorniciata da colonne che sembrano proteggerla, è certo la più fotografata dai turisti, e certo il monumento più famoso dovuto all’italianità del genio di Caprese Michelangelo Buonarroti, la pala, scorrendo dal lungo corridoio mostra appunto il suo più grande tesoro artistico 

Chiesa_di_nostra_signora,_bruges,_int_,_madonna_di_bruges_08una Madonna col Bambino conosciuta appunto come: La Madonna di Bruges, scolpita intorno al 15o4 e originariamente destinata al Duomo di Siena, fu acquistata invece da due mercanti di Bruges che nel 1514 la donarono alla chiesa dov’è ancora ospitata

Mater dulcissima

c718e236db49c5974f8dc576c6eb049d

 unica opera del grandissimo artista ad avere lasciato l’Italia prima della sua morte.La scultura è stata per ben due volte trafugata da occupanti stranieri e recuperata, la prima volta durante la rivoluzione francese ( he, ‘sto Napoleone!!!!) la seconda nel 1944 dai tedeschi, doveva far parte del Museo di Hitler ( altro riconosciuto depredatore di tesori altrui!!!) che avrebbe dovuto sorgere a Linz

f6445db7b5885b98771d241ec4e969bfnon si potrebbe non attribuirla a Michelangelo tanto nelle forme e nella potenza racconta in ogni suo particolare la sua provenienza.Nel periodo della creazione di questa scultura Michelangelo lavorava a Firenze al David ma non disdegnava committenze private. L’opera fu imbarcata a Livorno in gran segretezza probabilmente legata al clamore che ogni sua opera smuoveva e forse non voleva spazientire altri committenti che stavano in attesa, venne pagata 4000 fiorini, cifra enorme per l’epoca.

madonna brugesil volto della Madonna lo trovo particolarmente asciutto, quasi severo, come se meditasse sul destino che suo Figlio avrebbe avuto su questa terra

Michelangelo Buonarroti 1475 - 1564 - La Madonna di Bruges 1503-1505 - Tutt'Art@la dolcezza sembra tutta incentrarsi nel volto del piccolo Gesù e nel tenerissimo intrecciarsi delle mani

Chiesa_di_nostra_signora,_bruges,_int_,_altare_di_bernard_van_orley_01

nello spazio coro dietro l’altare maggiore si trova un dipinto rappresentante la crocifissione di Bernard Van Orley

e i sarcofagi di Carlo il temerario di Borgogna ultimo della dinastia di Valois

9480303944_f308a1f1a5_m

mary of burgundy tombe di sua figlia la duchessa  Maria di Borgogna, entrambe le effigi in bronzo dorato riposano su lastre di pietra nera e sono incoronate, le mani giunte tenute alzate sul corpo in una posizione innaturale che io non avevo mai visto in un monumento funebre,quasi un’elevaziose dello spirito sul corpo

0b0c231eb14107df9934c3d552024184un ultimo scorcio della navata centrale con il grande crocifisso che domina l’interno, ed usciamo per le strade di Burges

Particolari-Fontana-di-Piazza-T-Zand-Bruggela grande fontana sulla piazza della Torre Civica ci accoglie con i suoi spruzzi festosi

551445198

p098_1_00dalle  vetrine occhieggiano preziose trine delle Fiandre nelle più varie trasposizioni

cosa-vedere-in-olanda_6cabe2732738afcad16d286cbdf9c4df                          e bellissime porcellane nel classico bianco-azzurro, da me molto amate

Bruges (3)bruges-belgio

qualcosa di rosso

allontanandoci dalle vie del centro per cercare i canali, si attraversano vie silenziose dove capita d’incontrare di tutto, sopra questi scalini vasi di agrumi…mi chiedo come faranno per entrare in casa? li saltano o li spostano? mah 🙂

belgio_mwg4q_T0

         una dolce nonnina con i tipici zoccoli, intesse con perizia e pazienza i suoi ricami preziosi

896492_mo questo buffissimo cagnone che spunta dal un cancello, avrei tanto voluto strapazzarlo  e coccolarlo un po’…ma il suo sguardo era davvero poco rassicurante!

BRUGES-7                                    i canali offrono sempre angoli di sogno

Bridge_to_The_Church_of_Our_Ladytutto è quieto e silenzioso, mi chiedo dove siano finiti gli abitanti, ma forse sono inavvertitamente entrata nella macchina del tempo che mi sta riportando indietro di secoli e il rumore assordante delle nostre città è ora  un ricordo insostenibile

1153943_m

le prime ombre della sera accentuano questa sensazione, ma l’arrivo di ciclisti mi riporta drammaticamente alla realtà
3874036768_0195b69001è una continua altalena fra sogno e realtà, la voce potente e vellutata di Bocelli mi sorprende da una finestra spalancata, mi coglie una improvvisa saudage per la mia terra

belgio_3ey1z_T0che subito passa quando le luci si fanno più brillanti e invitanti.Un altro giorno è passato con immagini che mi seguiranno per  sempre racchiuse infondo al cuore.

Ventisqueras

Un felice Natale dalla mia bellissima Toscana! A Merry Christmas from my beautiful Tuscany

 

Rassegna-presepi-Santa-Lucia-e1388758843777

Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.

Guido Gozzano

le dolci Poesie della tradizione della nostra infanzia. Il Natale, il Presepio e i canti di Natale fanno parte della nostra storia, del nostro essere, della dolcezza dei nostri ricordi di bambini credo che sia un nostro preciso dovere e diritto tramandarli alle future generazioni

siena

La bella Siena in tutto il suo splendore, la Piazza del Campo dove si corre il suo famosissimo Palio delle Contrade

med_mercato_natale

per festeggiare il Natalr ospita un mercatinoSiena-at-night2resized

Siena-Natale-2009ritaglio1le sue strade, e i suoi storici palazzi sono ancota più suggestivi addobbati di lici e colori

Montalcino-e-Firenze-0331

 

DSC_8741

 

Copyright-www.pgmedia.it

Lucca esiste un luogo straordinario unico al mondo, sopra un antichissimo anfiteatro Romano, in perfetta sequeza sono state costruide delle abitazioni, anche’esse molto antiche

39_eventi_luccaed anche qui si tiene un delizioso mercatino

noel_boules_guirlandes

mercatino-natale-pisaen, no! nella mia bella Pisa il mercatino di Natale non si può tenere nel Campo de miraoli, ovvio, si fa festa in Borgo

 

Albero di Natale di fronte al palazzo comunale

davanti al Palazzo Comunale

Gioco-del-Ponte-Pisa

sui lungarn

12313708_1004462379616644_7099946856788364813_n

e dai ponti

torre-di-pisa

e poi, ovvia una bella immagine della piazza illuminata ed è sempre Natale!

non poteva mancare la versione di Adeste Fideles nella versione di un grande cittadino pisano, Andrea Bocelli, in contrasto con la straordinaria vocalità di Enya la sua potenza di velluto, Frank Sinatra quando lo sentì cantare per la prima volta disse di lui ” Se Dio avesse una voce sarebbe questa!”

timthumb

 

Set_Film_N_Piombino_LI_www_bellezzedellatoscana_it_024 da Livorno ad augurarvi buon Natale un tre alberi di luce, l’Amerigo Vespucci, orgoglio della città e di tutta la marineria italiana

2523999-shopping651

 

pistoia

    Pistoia e le sue mille lanterne                                                albero_di_nataleed ancora dalla provincia di Pistoia  la sua rinomata stazione sciistica di L’Abetone : un albero di luci fra la neve

palle-di-natale

427835 Natale_2012_Prato-2ed ancora da Prato un’altra straordinaria coreografia, con antiche statue che fanno da sentinelle d’onore ad un elegantissimo e stilizzato albero di Natale

presepe-manarola-65

Natale al mare

Come uno schiaffo l’odore del mare

notte di stelle da un lontano Natale

Dove si è perso Gesù Bambino?

quello accanto al pane soffice vicino al camino…

 

 

L’odore del mare come uno schiaffo

stelle inquiete che andavano e venivano

in un girotondo senza fame né tempo

nella luna, nuotava una stella mattutina

la luna

quella infinita lievitava col pane vicino al camino

gialla, gialla, fatta di miele tutta da spalmare,

il cielo incoronato di rami d’abete era per il vento

duro come un muro,

la fiamma: un fuoco piccolo a ondeggiare

piccolo Presepe dal profumo di pane

di un lontano, troppo lontano Natale al mare.

Ventisqueras

natale-a-firenzedecxz

e per finire in bellezza una fra le città in assoluto più belle al mondo, per c

la quale ogni aggettivo superlativo  stato adoperato, cantata e amata dai più grandi artisti e Poeti Firenze

firenze_noel_2011

natale-firenze

Natale3

Casa Babbo Natale (foto Christian Maran)ed ora saliamo sulla slitta di babbo Natale che ci condurrà incontro al nuovo anno sperando che per tutti sia

Logo_International_Peace_Day_Worldun 2016 di Amore e di Pace

Ventisqueras

2 ) Bruges-Brugge- Matrimonio e tradizioni fiamminghe in un dipinto di Jan Van Eyck-Marriage and Flemish traditions in a painting by Jan Van Eyck.

Canali-BrugesNon si può iniziare un post su Bruges senza un’immagine dei suoi canali, anche se  saranno altri gli argomenti di cui parlerò : un quadro di Jan Van Eyck  ( Maastricth Belgio 1395 circa- Bruges 1441 ) che fa parte  stretta della storia della città e delle tradizioni fiamminghe ma poi si amplia per sconfinare in quella che può essere quasi definita un Europa unita medioevale. La storia non è una stella fissa ma una cometa con mille aghi di ghiaccio che prima di spegnersi percorre un tragitto lunghissimo che sfiora mondi diversi…una scusa la mia per divagare su uno degli argomenti da me preferiti: la pittura? non so, ma non sono capace se non di scrivere quello che mi fa piacere sorry! 🙂 🙂

jan-van-eyck-ritratto-di-van-eyck-con-la-moglie-ex-coniugi-arnolfini-1434-national-gallery-londra

Nel  primo post su Bruges ho già parlato dell’inizio e dei motivi del declino della città, nel XV secolo la crisi non fu subito evidente e in quel periodo la scuola di pittura fiamminga fu all’apice del suo fiorire grazie ad artisti eccelsi come Jan Van Eyck e Hans Memling, i cui dipinti dai colori luminosissimi e con ricerca accurata dei particolari sembrano condurci direttamente  dai quadri dentro la storia. Il ritratto dei coniugi Arnolfini  che è uno dei più ammirati e preziosi della National Gallery di Londra  venne dipinto a Bruges, dove i ricchissimi coniugi commercianti in tessuti,  originari di Lucca vivevano come agenti della famiglia Dei Medici di Firenze

Jan_van_Eyck_-_Portrait_of_Giovanni_Arnolfini_and_his_Wife_(detail)_-_WGA7696

e mentre il corso dell’arte correva impetuoso lo Zwin il canale naturale che collegava Bruges al mare continuava inesorabile ad insabbiarsi, a nulla valsero i tentativi di aprirne altri artificialmente.Questo “piccolo” grande capolavoro di olio su tavola di rovere datato 1434 è riuscito ad influenzare grandi pittori da Velasquez a David Hockney.

Dietro la coppia un grande letto rosso che sembrerebbe strano doversi trovare in una sala da ricevimento, certo non sarebbe stato utilizzato per dormire, ma per mostrare agli ospiti che il padrone di casa aveva la possibilità di esibirne uno così importante…un status symbol, come si direbbe oggi.

Screen-Shot-2013-10-09-at-9_48_52-PMil ritratto è diventato esso  stesso un simbolo del matrimonio, ma il significato della scena e dei protagonisti sono  ancora incerti, pur essendo uno dei quadri più studiati dell’intero patrimonio artistico mondiale

                      All’amica incinta

Due boccoli dorati
-come ali divaricati-
scivolano dalla crocchia
sopra al seno in gioco di luce

la pelle si sorprese
ad impregnare tutto il livore
del labbruzzo imbronciato.

Fu
leggero smarrimento
d’irradiazione, d’assorbimento
ad assopirti il grembo
srotolando
un gomitolo fatato
dal concepimento adagiato
sul boschetto vellutato.

                  Ventisqueras

aseparated-at-birth__opt1-300x199

un curioso quanto affascinante accostamento è stato fatto da un giornalista acuto ( e appassionato d’arte) con la celebre coppia del cinema Brad Pitt e Angelina Jolie, da notare con stupore il colore della veste delle due dame, perfettamente simile!

251160777

366261676

i sandali rossi sul pavimento erano un elemento alla moda per una donna benestante, il cuoio tinto rappresentava un grande lusso, mentre gli zoccoli di legno da uomo era tipico olandese di chi conduceva una intensa vita di lavoro

coniugi-arnolfini-particolareLo specchio, elemento molto importante nella pittura fiamminga era anch’esso  simbolo di ricchezza, ma forse anche la chiave per l’interpretazione del dipinto, un vero riflesso della storia, forse  testimoni  di nozze si mostrano altri due personaggi,  amici della coppia elegantissimi nelle vesti  sontuose.

Si diceva che Van Eyck fosse un alchimista, non c’è meraviglia, in questo dipinto la magia traspare e non solo in senso simbolico

The_Arnolfini_Portrait,_détail_(6)

sopra lo specchio una scritta in latino pontifica “Johannes de eyck fuit hic 1434″ Jan Van Eick è stato qui, un modo piuttosto originale per firmare un quadro no, ?

The_Arnolfini_Portrait,solo una candela accesa nel candelabro e dovrebbe simboleggiare la fiamma dell’amore, nelle Fiandre una usanza vuole che nella prima notte di nozze resti solo una candela accesa nella stanza-

van_eyck_arnolfini_femme

la coroncina di perle ambrate a fianco dello specchio rappresenta un rosario chiamato ” paternoster” dono che spesso il marito faceva alla sua sposa, tipico prodotto di Bruges, Van Eyck forse faceva già una specie di pubblicità occulta ad una industria locale che le esportava tramite Arnolfini ( niente di nuovo sotto la luce del sole! )

La spazzola appesa al letto rappresenta la tenacia e l’umiltà della sposa

Jan_van_Eyck_-_Portrait_of_Giovanni_Arnolfini_and_his_Wife_(detail)_-_WGA7697

le arance erano una vera rarità all’epoca, vera prelibatezza, importata dal sole del nostro sud, molto apprezzate non solo come frutto, ma se ne aggiungeva la scorza per profumare i cibi, rallegrando con il loro tocco colorato  i rigidi e grigi inverni fiamminghi. Prendo lo spunto da questa immagine per sospendere un attimo l’analisi del quadro e dare uno sguardo fuori dalla finestra

minnewater-lakeera forse questo l’incantevole scenario che si apriva davanti ai loro occhi?

cane_bruges

e chissà se anche il loro cagnolino si affacciava come questo forse puntando le oche giù nello Zwein?

Bruges-Canali-21he, sì, le ha viste acquattate a prendersi il sole dall’altra parte del canale…e avrebbe magari, voluto dargli una bella strapazzata!giovanni-arnolfini-and-his-wife-giovanna-cenami-the-arnolfini-marriage-detail-1434-1Grifone di Bruxelles, eccolo qua il loro piccolo amico, discendente di una stirpe di terrier delle Fiandre allevati per la cattura dei topi…che ce ne dovevano essere in quei canali. he?!!Il piccolo cane simboleggia la fedeltà comune in molti paesi europei ( la bella Ilaria del Carretto ne ha uno ai piedi nel magnifico sarcofago del Duomo di Lucca )

jan_van_eyck_-_portrait_of_giovanni_arnolfini_and_his_wife_detail_-_wga7692

il mistero della coppia di sposi: si suppone che essi fossero Giovanni Arnolfini ( originario di Lucca )  vissuto a Bruges nel XV secolo con altri membri della famiglia, che si sarebbe unito in matrimonio a Giovanna Cenami, proveniente da un’altra ricchissima famiglia lucchese nel 1426, si ipotizza che il ritratto sia stato fatto in occasione del matrimonio che avrebbe avuto come testimone proprio il pittore e le due figure riflesse nello specchio, la seconda ipotesi è molto più triste, che fosse stato concepito come memoriale per la donna morta nel dare alla luce il proprio figlio.( anche  questo particolare mi ricorda tanto la mia adorata Ilaria )

Arnolfini_-closeup solo i Re, i nobili, persone di alto lignaggio o comunque ricchissime potevano commissionare un quadro del genere a un artista così rinomato. Van Eyck e Arnolfini erano cortigiani del Duca di Borgogna Filippo il Buono,   si presume che per avere questo ritratto ci fosse voluto un permesso speciale del Re che  riteneva  l’artista di sua esclusiva proprietà.

Questa coppia ha ottenuto attraverso un ritratto quello che i faraoni volevano con la mummificazione: un passaporto per l’eternità

Chiesa_di_san_romano,_lucca_03

ci si può anche domandare come mai un’opera così famosa non sia sfruttata commercialmente dalla città di Lucca, ( numerose volte qui menzionata ) tanto più che l’Arnolfini lasciò un legato nel suo testamento ( letto a Lucca nel i474 )

P1000376

 dove chiedeva che gli esecutori curassero la fondazione di un beneficio per una messa quotidiana nella chiesa di San Romano in Lucca. ( Se qualche lucchese mi legge….potrebbe prendere spunto )

Volevo anche ponderare su quanto la ricerca dei particolari di un celebre quadro abbia integrato la conoscenza di usi e costumi medioevali della città di Bruges

Jan_van_Eyck_076Madonna-And-Child-Reading-Jan-Van-Eyckchiudo con due altri grandi capolavori di Van Eyck dedicati ad una tenerissima  e assolutamente regale Vergine Maria col bambino

Canto XXXIII – Dante Alighieri

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

scusate se oso mettere il mio pseudonimo dopo  uno dei più acclamati e conosciuti cantici di Padre Dante, ma devo pur prendermi responsabilità di  sottoscrivere quanto scribacchiato …:-)

Ventisqueras

1 ) Bruges – Brugge – Una fiaba del nord -A tale of the Nord-

bruges-belgio1Fatemi aprire questo post con un sogno, io non ho visto Bruges sotto la neve, ma avrei tanto voluto vederla, mi sono innamorata di queste immagini ed ho sperato che qualche fatina (  sono certa che esistevano e abitavano proprio in quelle case) con un tocco di bacchetta magica avrebbe fatto cadere le neve in pieno agosto…macché!!!!!!!, mi sono dovuta accontentare di rubare qualche immagine…ma giudicate voi se non è un sogno anche senza neve!

                                                              Il canale Zwin

bruges-230331

risalendo dalla Normandia e costeggiando il Mare del Nord, incantata da visioni bucoliche del “Plat Pays” di reminescene brelliane, eccomi giunta al paese delle favole,

La notte sui canali

 Si stanca il giorno

 in quel tremore di sole.

Monotonia piatta

sui canali  che si vanno  addormentando

dimenticano i colori.

Solitudine uniforme

s’ingrigia, sbadiglia lontano

 il ronzare dei vivi.

Ventisqueras

bruges-belgio_1

Bruges_Canal_PanoramaBruges ( o Brugge in fiammingo: come sapete il Belgio è bilingue) fu fondata dai Vichinghi nel IX secolo, il suo nome può essere derivato dalla parola in scandinavo antico Brygga che significa Porto, oppure posto di ormeggio.

Rozenhoedkaai, Bruges, Belgium. Lens: Sigma 18-200

Rozenhoedkaai,

La prosperità di Bruges molto probabilmente si deve ad una immane tempesta che in una notte del 1124 sconvolge la geografia della zona, la forza dell’acqua  aprì un canale naturale lo Zwin che collegò direttamente la cittadina al Mare del Nord.

bruges_1205878c

 

70876245

quell’evento straordinario la rese uno dei porti più importanti dell’Europa medioevale, un centro di commercio del celebre panno fiammingo, e una calamita di grande attrattiva per gli artisti.

Bruges Belgium 11

Già nel XIV secolo la Bruges era divenuta il magazzino delle cittò della Lega Anseatica, paesi e città importanti come Firenze, Genova Venezia, avevano lì una loro ambasciata e italiani, tedeschi, scozzesi, francesi e spagnoli facevano di Bruges quasi una capitale d’Europa dove si sentivano parlare quasi tutte le lingue del mondo allora conosciuto, e vi si potevano acquistare i prodotti più esotici e svariati

bruges_16_by_pagan_live_style

nel medioevo i canali della città dovevano essere continuamente ampliati per consentire il passaggio delle grandi navi commerciali

Bruges-43477

costruita su isolette e canali viene anche definita “La Venezia del Nord” ma a differenza della città lagunare costruita su isolette nel mare Adriatico , Bruges si trova più in profondità nell’entroterra, nei secoli  passati invece la costa era stata numerosamente sommersa dal mare del nord formando così una serie di fiumi e canali che l’avevano avvicinata al mare

bruges-belgium

ad ogni canale, ad ogni angolo una prospettiva nuova e sempre allettante

bruges_clock_tower

Ma la natura è strana ,quello che dona a volte poi se lo riprende, e la conseguenza del progressivo  anche se lento insabbiamento del canale Zwin fu la perdita del porto nel XVI secolo, che se causò un declino dei commerci contribuì però a mantenere il centro storico della città immobile, quasi come se il tempo si fosse fermato, conservandola così ai posteri

untitled

 

bruges-337x340

la concorrenza del porto di Anversa, il declino della vendita del panno di lana portarono ad una crisi che non fu subito evidente.Si continuarono a costruire splendidi palazzi e chiese tardo-gotico.

 

 

                             Il centro storico

beffroi_bruges2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

proprio nel centro storico di Bruges (dichiarata Patrimonio mondiale dall’Unesco ) si trova la Torre Civica, simbolo dell’indipendenza e della grandezza della città, nel XIII secolo i padri fondatori pianificarono la costruzione di questo maestoso Campanile civico, che aumentò più volte la sua altezza nei secoli

HDtimelapse_net_City_0798_hirez

dalla cima della torre si può godere ( tempo permettendo e i 366 scalini da salire ha ha) una straordinaria vista dell’intera città che si estende fino al mare di Zeebrugge  da qui le vedette cittadine  avvistavano le navi che ritornavano da ogni parte del mondo cariche della mercanzia che faceva la ricchezza della città, allora si preparavano festeggiamenti e venivano accolte dallo squillo delle trombe e dal suono delle campane che sono 46 tutte in bronzo, hanno un carillon che si ripete ad ogni ora con un suono straordinario, si dice sia uno dei più belli al mondo … e in  effetti ho potuto ascoltare una grande armonia!!!!

10bruges_01

L’edificio del consiglio provinciale fu costruito in stile gotico nel 1890, vi  stazionano sempre le caratteristiche carrozze che portano a spasso i turisti

Hotel-De-Ville-Bruges-Belgique

 

Bruges_De_Burg

 

BrugesHighlightsChapeloftheHolyBloodAtnight
belgio_fkf9f_T0

adiacenti alla piazza lo straordinario complesso del (Grote Marcth ) vecchio mercato di Beffroi 

dscn6512

queste case schiccherellate  dall’architettura coloratissima e fantasiosa sono una delle maggiori attrattive turistichebruges-christmas-market-940

splendide da ammirare in ogni ora del giorno, ma devono essere superlative durante le festività natalizie quando ne vengono messi in risalto tutti i contorni dalle mille lucette colorate, penso e spero di poter tornare qui per quella data, vedrò la neve? chissà…

cultura_t8rwq_T0

quando piove ( e qui, purtroppo piove spesso! ) sembra di galleggiare a mezzaria sopra un mare di luci colorate

bruges

la grande spettacolarità della piazza

cosa_vedere_bruges

10_%20Bruges%20-%20Grand-Place%20-%20maisons%20a%20pignons%20a%20redans

 

 

 

 

 

 

 

 

 

è data soprattutto  di questo mercato coperto, credo unico al mondo!

 

Bruges-soul

sogno ad occhi aperti è penetrare all’interno dei canali, divenire acqua  e venire dissolti nei riflessi e nei colori come  ninfe delle fonti o Aguane…(oh, ma queste ultime fanno parte delle leggende del Trentino ( !!!!!)

 

Eugene_Lushpin_6

ascolto sogni silenziosi salire dai canali

nella notte

ed anche le origini dei ricordi ascolto

nella notte

aromi di sandalo speziato

sulla strada d’ombra dove abbandonai

il canto di un usignolo

e la mia cetra.

Ventisqueras

 

 

8 ) Grandville-Musée Christian Dior- L’arte, la creatività, il fascino dell’Alta moda – L’-art, creativity, the charm of Couture

Granville

Un arco trionfale di rose  il perfetto preambolo per presentare la Casa Museo di Christian Dior a Granville, con tutto quello che rappresenta: la caducità della vita, eppure anche la sua fragranza

                                                  Le rose, le rose!

Nell’azzurro dormiveglia

mi rapiva improvviso il profumo delle rose

era un furioso battere e ribattere d’ombra.

Tristezza e amore

in una coppa di mani

che attendeva di essre bevuta,

ma né il tempo

né la notte e neppure il sonno

riusciranno a separare quello che non ci univa.

Ventisquras

dior-museoVilla Les Rumbs a Grandville  casa natale del grande stilista parigino e il suo incantevole e curatissimo giardino, o più semplicemente Musée Christian Dior,  dal 1988  stata aperta al pubblico  per celebrare la sua vita, le sue creazioni che sono arte

01

la famiglia dell’industriale Dior, padre di Christian. Il grande stilista nacque a Grandville nel 1904 e morì a Montecatini Terme-Pistoia- nel 1957.Il padre lo aveva indirizzato agli studi politici, ma ben presto i suoi interessi e la sua grande sete di creatività lo condussero ad aprire un atelier di Moda a Parigi

christian-dior1

si delineò subito il suo stile e presto  ebbe una fama globale, portando l’alta moda francese a rifiorire dopo la crisi dovuta alla seconda guerra mondiale, qui lo vediamo attorniato dalle sue bellissime modelle che avevano il privilegio di indossare l’unicità riconosciuta dei suoi abiti. Le foto in bianco e nero   scorrono nel post e rendono ancora  più forte  la percezione del  passare del tempo, dei costumi, del progresso che avanza, addirittura in questi ultimi decenni sembra impazzito in un incessante rinnovarsi e stravolgersi, talora anche fastidiosamente

granville_situation_vzg_02ma torniamo all’oggi e a questa sontuosa dimora trasformata in un Museo -tempio di quello che fu oltre che un sommo stilista ed innovatore anche un geniale imprenditore

th6ZONNV7DDior  amava moltissimo  i fiori che curava personalmente durante i suoi soggiorni a Grandville

mmmmmmmmm

IMG_5446

 

7888350182_7f7a3164b9_zMaison-de-Christian-Dior---Granville--3-

come non crescere artisti sopraffatti da tanta bellezza e volerla estendere all’intero mondo quando si hanno negli occhi visioni simili?

IMG20130513173805519_900_700volle riprodurre, proprio in omaggio alla bellezza dell’arte gli abiti  fatti indossare da  Monet in questo suo quadro a queste gentili dame

2389370certo il grande pittore non avrebbe potuto che rallegrarsi di questo omaggio !

105443_diorxharrods6_principal

all’interno della villa ci troviamo faccia a faccia con i più famosi abiti da lui creati. Ad ogni nuovo anno programmava una nuova collezione cui dava un nome ed un indirizzo preciso dandogli nomi fantasiosi

christian_dior_07

la levità e la grazia dei modelli è tale che riesci anche a dimenticare lo sguardo imbambolato dei manichini di ceraEl-28-de-abril-de-1956-la-actr_54344446565_54028874188_960_639alternate agli abiti del museo

grace_kelly_china-prega

immagini splendide che non hanno bisogno di sottotitoli, modelli creati per nozze regali  o per dive famose

christian_dior_09

La vie en rose…già si pensa così per quegli ambienti lussuosi, sfarzosi, in apparenza una vita facile, ovattata, luccicante…ma gratta gratta poi non è così, invidie, delusioni, prevaricazioni, ingiustizie, vizi di ogni tipo e dimensione e una grande, grandissima dose di egocentrismo contradistingue questi ambienti

place-in-the-sun-1950s-dress

lotta sfrenata per arrivare ad ogni costo per apparire…mi chiederete: ma chi sei tu per giudicare? lungi da me un qualsiasi giudizio prendo solo atto di voler dare una sbirciatina  oltre le apparenze e capire che si può essere sereni o felici anche con quello che possediamo, pur modesto che sia

marlene[1]dive leggendarie che il grande sarto è riuscito a rendere ancora più affascinanti

Créations-Dior

beautiful_audrey_hepburn_wallpapers-1024x768-1naturalmente le celebrità vestite da Dior sono un grande numero, io ho scelto quelle da me preferite per stile, eleganza, bellezza, alcune sono diventate icone insuperabili

dior-jadore-586x412

Dior ha sempre dimostrato il suo grande amore per le tutte donne,  producendo lui per primo anche accessori e profumi abbinati ad ogni sua collezione

Matrimonio-Jacqueline-Lee-Bouvier-e-Kennedy

in tutto questo c’è la storia, la storia di questo mondo che si stava incamminando a grandi passi

untitledverso la globalizzazione, lo sminuzzamento della personalità

passion_jardins_fleurs_intro_vzg_01

quello che rende l’uomo moderno forse un po’ più triste, certamente più solo

Karlie-Kloss-Christian-Dior-Fall-2010-ad-campaign

christian_dior_2

alla sua morte altre grandi firme hanno proseguito la sua arte in assoluta perfezione e continuità,il  primo fu Yves Saint Laurent, ma anche l’italiano Gianfranco Ferré portò la ventata innovativa del made in Italy

A Christian Dior

CH110512_111.jpg

Ventisqueras

 

7) Granville-Manche- La Monaco del nord-Normandia romantica-the Munich North- Normandy romantica-

granville-normandia

La leggenda narra che una delle due parti in cui è suddivisa la città di Granville, la Città Bassa,  sia costruita sopra una montagna di conchiglie , la Vieille Ville invece domina in alto dalle rocce di granito. A guardarla così, abbarbicata su quelle falesie sempre battute dai venti impetuosi dell’oceano, non mi meraviglierei affatto se   nascoste  tra quei morbidi cuscini di verdi muschi e lo schiumare candido dei marosi si nascondesse qualche bellissima sirena, intenta a recuperare le perle nascoste nelle ostriche sepolte tra le rocce dal tempo

courbet-tempesta

un’altro grande pittore impressionista Gustave Courbet scelse  di vivere e dipingere in questa zona,  questa tela rende tattile una delle tante tempeste che qui imperversano

DSCN0912

                                                                          …è il vento, è il vento!

Tesi sopra un braccio di cielo,

rabbrividirono gli alberi

poi non si mossero più

se non da gridi.

…è il vento, è il vento

che urla sopra le onde

le piega, le avvolge le fa rotolare

attorno all’aria scoscesa

di un istante azzurro nell’azzurro perduto.

Ora non grida più

con le sirene di Granville

piano sembra cantare.

Ventisqueras

granville-diapo  foto aerea di Granville  città e porto della Bassa Normandia,   costruita dagli inglesi ai tempi del loro dominio a difesa dell’ isolotto di Le- Mont-Saint-Michel, posto  a fronte

slow-tour_368z5_T0

la magia del famoso santuario dedicato dell’Arcangelo San Michele nel luogo dove la leggenda racconta apparve al vescovo di Avranches, mi ha condotta una prima volta in Normandia, trasferendomi qui per due giorni durante un  viaggio a Parigi. Quel desiderio realizzato fatto a scopo religioso-esoterico mi ha fatto scrivere uno dei  primi post in cui esulavo dalla sola Poesia, tematica per la quale avevo ideato il blog

saint-notte

nella notte sfavillava di luci da lontano e mi era venuta una gran voglia di tornarci per rivivere le emozioni provate  in  quell’arroccata e austera favola, mi sarebbero però saltati percorsi ed aerei quindi a malincuore ho dovuto desistere ( se potesse interessarvi ecco il link del post

https://ventisqueras.wordpress.com/2013/06/03/le-mont-saint-michel-1-sulla-strada-di-sanmichele/

normandia-44

Le maree:il loro spettacolo affascinante e misterioso, durante il plenilunio o il novilunio sono una delle maggiori attrattive del golfo, teatro delle più grandi maree dell’Europa continentale,

thZMIGU8QT

in certi periodi s’innalzano anche e fino a  di 15 metri durante gli equinozi di primavera e autunno,   lo fanno  con la velocità di un cavallo lanciato al galoppo. Spettacolo di una suggestione veramente unica.Nel golfo ci sono anche ampie zone di sabbie mobili, questi fenomeni naturali  hanno per lunghi secoli impedito che  Monte San Micheke venisse espugnato durante gli assedi

090

l’accesso alla città vecchia, completamente racchiusa dalle mura è tutt’ora possibile solo passando questa porta chiamataLa Grande Porte, con ponte levatoio, al suo interno si può visitare l’interessantissimo museo dedicato alla storia e ai costumi della cittadina

093

 abitanti  circa 13.000,  viene anche definita “la Monaco del Nord”

con il suo nucleo arrampicato sopra uno sperone roccioso  spesso soggetta a venti impetuosi

12931032

qualche scorcio  suggestivo

6873610

le rovine del castello-fortezza

DSCN0937Granville_Island                                          poi lo sguardo ritorna sulla città porto

Notre-Dame

la bella chiesa di Notre Dame domina sulla cima della collina

 

granville_francia

qui in prospettiva vista dal porto

url2

un tripudio di pennellate, di colori che s’assommano, s’intrecciano, sembrano come fuochi d’artificio roteare

un’altra delle mille magie di Claude Monet

15878858

le reti dei pescatori affastellate sulla banchina e le nasse ne confermano l’antichissima tradizione marinara

chausey_134-3

 

 

 

2454_msm_322Granville%20rue%20du%20Nordma la visione più spettacolare resta sempre quella delle case arroccate sulle brune scogliere

                                                             Le isole fantasma di Chausey 

SLIDE6

sono un piccolo arcipelago di 350 isolette e scogli,  formano il quartiere di Chausey-Granville – la cui particolarità è data dal fatto che si  possono vedere  contemporaneamente tutte solo con la bassa marea ( da qui la mia definizione di isole fantasma)

12                                                 zona oasi per il rifugio di uccelli acquatici  è  parco nazionale protetto

1647-3-iles-chausey-t-seni-jpgparadiso per natanti e diportisti  ricca di scorci suggestivi a illeggiadrire e far sempre diverso questo tratto di mare

784543513-granville-francia-iles-chausey-manga-lanzamiento-espacial

si trovano a 17 km da Granville,  dal punto di vista geografico appartengano alle Isole del Canale, ma fanno parte del territorio francese mentre tutte le altre appartengono all’Inghilterra.  Guglielmo il Conquistatore Duca di Normandia  nel 1066 le assoggettò al Regno Unito, furono per lungo tempo oggetto di rivalità fra i due paesi ,  amministrata da Jersey fino al 1449 dopo di che restarono definitivamente alla Francia.

chausey1

l’unica isola  che rimane sempre emersa è questa chiamata La Grande Ile, 

260014379-ile-de-skye-troupeau-de-moutons-ovin-elevage-de-betail

è poco abitata e solo nella stagione estiva, quando sbarcano i turisti c’ è movimento, nelle altre stagioni restano solo pochi indomiti abitanti perlopiù dediti alla pesca e alla pastorizia

10-ancienne-maison-de-Marin-Marie

casette caratteristiche in granito stanno a gruppi come per difendersi  meglio dai venti forti  dell’oceano

foto-di-granville-normandia-francia-c-ville-de-granville-t-seni-jpg

suggestive immagini  ne confermano prospettive favolose fra cielo e mare in questo caso rese più leggiadre da un doppio arcobaleno

lll

iles-chausey-granville-1361544093 con una grande conchiglia lasciata in dono dalle maree ritorno al pensiero iniziale della leggenda e delle sirene

untitledsognando un radioso domani ancora una volta prenderò metaforicamente  il mare per altre rive luminose,  qui termina il mio viaggio in Normandia, ma avrò qualcos’altro da dire su questa straordinaria regione francese che lascerà un ricordo indelebile nei miei pensieri e il desiderio di tornare per conoscerla meglio…allora arrivederci e non addio! 🙂

Ventisqueras

6 ) Vernon- Eure- Il vecchio mulino sulla Senna-la Normandia romantica

1024px-Vernon_-_Vieux_moulin01

Non c’è dubbio che l’immagine emblematica di Vernon – Eure -Alta Normandia sia questo romanticissimo e fotografatissimo Vieux Moulin

vernon-vieux-moulin-vernon-big

7-casas-puente-para-vivir-sobre-el-rio-06

un tempo ce n’erano cinque lungo queste anse della Senna, ora è rimasto il solo a ricordare il grande passato, lo si può ammirare dal greto del fiume, dato che non è visitabile, i bei prati che lo circondano sono attrezzati per fare merende o  pranzi all’aria aperta

vernon_france_seine_mill_vieux_pont_111

3746566

IMG_0213

dal greto del fiume nel verde intenso del Parco Chateau de Tourelle è ancora più romantico osservare queste antiche costruzioni, ma il vecchio mulino fu adibito  anche più prosaicamente come casa di riscossione del pedaggio per attraversare il fiume,

vernonlevieuxmoulinsurlasei_696

Vernon-Chat-and-pontoon

ed eccoli, il piccolo castello e il vecchio mulino occhieggianti tra la lussureggiante vegetazione .in uno spettacolo incredibile che non ti stancheresti mai di ammirare

19869684401_bb767f5707_b

 

 

il castello de Tourelle XII sec,  ha torri rotondeggianti, da quelle strette finestrelle ( forse ce n’era una anche su in alto) ho pensato di veder calar giù Rapunzel con la sua lunga treccia rossa, lo so che la fiaba non la pone in Francia, ma a me che importa? io la vedevo bene qui.:-)voscoeuil

claude_monet_041

(  anche Monet è passato da qui )

Gigli d’acqua

Macinano lentamente grani e parole

nella ruota della vita si fa stupore

macinano pensieri annidati nelle rughe del tempo

scritte  sulla pergamena grigia e raggrinzita :

quello che volli

e che non voglio più,

Ninfee-6

versi come scheletri  d’innocenze antiche

gigli d’acqua rubati dalla corrente

mentre ancora il vecchio mulino non si stanca

di macinare grani e parole

minutamente

Ventisqueras

vernonVernon è una cittadina di circa 26.000 abitanti adagiata pigramente in un’ ansa della Senna, subì pesanti bombardamenti  durante la seconda guerra mondiale  perdendo alcune delle sue storiche strade costruite con case a graticci,solo in parte poi  ricostruite

Vernon_-_Colombages01disegni e colori danno una certa compostezza ed austerità a queste case, qualcosa di antico e statico, diverso da quelle di altre località più allegre e fiorite circondate da bianche staccionate, senza per questo nulla togliere al loro fascino

francia_dmkr6_T0

maison-du-temps-jadis

alcune  hanno anche un  nome proprio,  come questa molto famosa Maison-du-temps-jadis  ( la casa del tempo perduto) molto fascinoso, vero? non sono entrata, c’èra molta coda e non avevo tempo, peccato

musa dell’esistenzialismo e di Jean Paul Sartre Juliette Greco, da me amatissima, interprete mirabile di Douce France

img_1195

 

800px-Vernon_-_Église01

al centro della cittadina quello che è il suo monumento più prezioso La Collegiata di Notre Dame

PP1000447

3713422310_fe374a4b8a_z

eretta in un glorioso, fiammante gotico

3712607267_aaa0fb6a98_zcon uno spettacolare rosone centrale stretto tra le svettanti torri che sembrano quasi toccare il cielo

img_1208

AvfaB11J5ju7qoPocr1SOttb-EIanche l’interno è maestoso nella sua scarna eleganza

P142030518617025571_c47a6c9a58illeggiadrito dalla magia policroma delle grandi vetrate: la luce splende riflessioni, scende sulle pareti, luogo di storia e di pace.

vernon_lights_03

di notte sembra proprio una fiamma guizzante incontro alle stelle

monet2

Monet la dipinse da una grandiosa distanza

800px-Vernon_-_Tour_des_Archives03

costruite nei luoghi predominanti le cosiddette ” torri di avvistamento” in uso dal medioevo erano erette a protezione della città, spesso c’erano arcieri armati di archi e frecce, splendido esempio: la Tour des archivies

3011ov9

a pochi km di distanza da Vernon immerso in un parco di  grandi alberi  il Castello di Bizy che ha visto passare generazioni di re di Francia e di nobili e ed ha ricordi napoleonici,viene detto anche ” la Versailles della Normandia” si presenta con una visione scenografica sontuosa

castillo-vernon-1

Grande edificio in stile classico rivolge verso il parco la bella facciata con colonnato , la facciata sud, più severa forma con gli edifici annessi e le scuderie ( al cui interno ci sono collezionate preziose auto d’epoca) un armonioso cortile d’onore,Purtroppo, avendo perso il turno per la visita guidata non ho potuto vedere all’interno i saloni decorati con boiserie Reggenza ei famosi  arazzi dei  Gobelins

chateau-de-bizy

 

 il parco  è ornato da statue e fontane del XIII secolo e da numerosi specchi d’acqua

trovandomi a poca distanza da Giverny come avrei potuto non chiosare questo post se non con immagini sognanti del Grande Maestro?

Monet-femme-a-l-ombrelle-women-parasol

mi fermo

mi riposo

in questa luce nascosta

dentro una teca

di nero cristallo.

Ventisqueras

  fresco,  tenero e fragrante il ricordo è nella mente,  Vernon, quando lo penserò  sarò leggera e lieta sperando di essere ancora là.

Grazie della vostra attenzione, un abbraccio

Cristo-Redentore-Rio-De-Janeiro_shop_header_image

Ho scelto questa immagine per rappresentare il  cordoglio di tutti i paesi civili del mondo per gli attacchi terroristici in Francia, il Cristo Redentore il celeberrimo Corcovado di Rio De Janeiro che sembra, avanzando da lontano nel buio della notte abbracciare  l’umanità intera vestito dei colori della bandiera francese

bandiere

Parigi 13 novembre 2015

Ancora  immagini dalla Normandia e dalla Douce France

purtroppo venerdì notte tragicamente colpita nel suo cuore pulsante da un attacco terroristico di esseri ignobili che non ritengo essere degni di chiamarsi umani. Ci sentiamo inermi e disarmati di fronte a questo abominio, ma siamo forti nel nostro essere certi di combattere per la Pace e per un mondo più libero e giusto, quindi avanti a testa alta con i fratelli francesi! Il mio cordoglio a tutte le persone in lutto e un agurio di cuore a quelli che soffrono e soffriranno per sempre di ferite nel corpo e nell’anima. Con le note del pianista che ha suonato ” Imagine” di fronte al Bataclan   dove giovani di molte nazioni erano uniti per una festa in musica, unisco anche io quella musica e quelle parole credendo fermamente che come tutti i despota feroci che si sono macchiati di crimini contro l’umanità verrà per 

loro il giorno della sconfitta

3) Antonio Canova-i geni dell’arte

Antonio_Canova_Selfportrait_1792

Eccolo è lui! Questo bel signore elegante e compito è il Genio Antonio Canova.Nei post precedenti hanno parlato per lui le sue opere, non perché volessi lasciarlo in secondo piano, ma semplicemente per inserirlo al centro della moltitudine dei suoi capolavori-

museo-canova

nato a Possagno nelle prealpi venete, nel 1757   e morto a Venezia nel 1822    frequentò fin da piccolo la scuola di scultura del nonno un tipo piuttosto originale ma  da cui apprese l’arte dello scalpellino, dimostrando immediatamente le sue eccezionali qualità.Da prima si trasferì a Venezia, poi a Roma nel 1781 dove potè finalmente dedicarsi allo studio delle opere antiche-

tempio-canoviano-possagno-treviso-c2a7-monte-grappa-blogtour-c2a9-smartraveller-it-8410

Arrivando a Possagno la verde vallata ci accoglie con la stupenda  e imponente visione della cupola del tempio classicheggiante canoviano che  si staglia candido a  sovrastare l’abitato,   il Canova lo  volle come chiesa parrocchiale del suo paese natale, disegnato da lui stesso e lì volle essere sepolto.

b1381253_437225139716212_268839042_n

l’interno della grande cupola è quasi esclusivamente occupato dal museo dove si trovano i calchi in gesso di quasi tutte le sue opere alcune anche  di pittura, ma in cui non eccelse come nello statuario in questa Gypsoteca vengono spesso organizzate dai più grandi critici d’arte contemporanei interessantissime mostre.

La fama varcò i confini dell’Italia e Canova venne invitato a Vienna, dove realizzò uno dei gruppi scultorei più celebri, il monumento funebre a Maria Cristina d’Austria (1798-1805, Augustinenkirche, Vienna)

ogo

 

L’opera è ricavata in una cornice piramidale al centro della quale si apre una porta, simbolo del passaggio tra la vita e la morte, che contrasta con la chiara levigatezza dei marmi. Un triste corteo di figure, allegoria della memoria consolatrice che lega vivi e morti, reca le ceneri della defunta e l’accompagna oltre le soglie dell’immortalità.

gipsoteca1-512x512

 

napduevoler presentare qui tutte le grandi opere del maestro sarebbe impossibile, vista la grande massa delle stesse, mi limiterò a quelle più emblematiche o che comunque sono a me parse tali.La statua diNapoleone Bonaparte  ( Marte pacificatore) commissionata dallo stesso imperatore

napuno

fu dallo stesso  rifiutata in quanto giudico indecoroso che vi fosse stato effigiato nudo

3379941805_33dd9444b5

Venere e Marte, e Amore e Psiche nella versione ” in piedi” conservata al Museo dell’Ermitage di san Pietroburgo

antonio_canova_amore_e_psiche_particolare

mi è piaciuto come in un puzzle, mischiarle quasi appartenessero come fiori purissimi a un medesimo stelo, la dolcezza e la grazia dei movimenti e delle espressioni rappresentano qualcosa di eccelso, quasi irripetibile

Canova-Endimione-Dormiente-660x330Adone_e_Venere

antonio_canova_025_venere_italica_dett_post                                    un altro grandissimo capolavoro “La Venere Italica”

antonio_canova_026_venere_italica_dett                                        che, uscendo dal bagno cerca pudicamente di coprirsi

antonio_canova_011_ninfa_dormienteo la ninfa dormiente nelle forme così morbide che  sembrano prendere vita e rendere caldo il marmo

antonio_canova_007_ebe

 

esterne120957021202120904_big

Ebe danzante, più e più volte questo tema ripetuto dall’artista fino a raggiungere in questa scultura la perfezione

 

canova_1

antonio_canova_013_caino_1846a tutte queste figure così leggiadre si contrappone quella tragica di Caino rappresentato nell’istante in cui comprende l’orrore per l’uccisione di Abele, è il conflitto fra il bene e il male che attanaglia l’umanità fino dai suoi primordi

83a549c4f703282e96c0284b0d316bef

 

dip_IMG_10835Maddalena penitente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Maddalena penitente.Rimorso, tormento, dolore, nel dilaniarsi di qualcosa che non si può dimenticare ma che si può solo con la penitanza lavare

la-maddalena-penitente-di-canova

Venne il dolore a dirmi

Pianta il tramontare il suo rosso dardo

la luce che dai piedi sale ai capelli ,

quello che di dolcezza mi percorse un tempo

urla

sciami di nere strofe, nel tuono dorato

a gemere oltre l’azzurro che si spegne

di là dal monte.

Una falce di madreperla marina sorge

e taglia i flutti d’argento freddo.

E’ un muto lamentare dove immergo le mani

e il pensiero mi torna fumo

in un grido di sangue.

Ventisqueras

the-road-in-front-of-saint-simeon-farm-in-winter

è il candore del gelo e dell’inverno che forse può spiegare il dolore, anche se la neve di Monet sembra più che altro zucchero filato!
La_peinture_aux_prises_avec_les_langages_Claude_Monet_Le_dejeuner_1972-1974

ma non voglio salutare il Canova se non con una immagine che rappresenti la serenità e la Bellezza, quella che ha saputo trasmetterci nella maggioranza delle sue opere, e chiamo in aiuto ancora Monet, con un invito alla spensieratezza e alla speranza!

Buon tutto,  amici della Bellezza e dell’Arte

Ventisqueras

11393260_10205689440493696_7896372462591890969_nquesta è la riproduzione  in  gesso di una delle versioni fatte dal Canova della Venere Italica, che ho nel mio giardino proprio a stigmatizzare il grande amore che ho per  per lo scultore. Per te Martina, visto che non sono riuscita ad inserirla nel commento.

4 ) Honfleur – Calvados – il fascino romantico della Normandia

Se si ama il romanticismo niente può essere più affascinante di quella terra variegata che è la Normandia, dove villaggi pittoreschi con le case a graticcio dai tetti di paglia e i candidi steccati dei giardini fioriti, si alternano a quelle di porticcioli che sembrano saltar fuori precisi, precisi dai quadri di Monet

ed3edd50de6e6f6d1d1f266eae61f6a8

DSC07462

mentre i verdissimi prati sembrano improvvisamente precipitarsi a mare dalle bianche scogliere per raccogliere l’ultima carezza del sole che tramonta

fotoviaggio124_1-800

Non lontana dalla foce della Senna questo è Honfleur nella provincia del  Calvados, ( Bassa Normandia)   deliziosa cittadina   rimasta quasi immutata nel tempo

Honfleur harbour in Normandy, France. Color houses and their reflection in water

Vieux Bassin è il  porto incorniciato da vecchie splendide case  colorate  non le diresti un po’ simili alle da me tanto amate  “case torri” liguri?( anche se i loro colori sono meno accesi ) specchiano la loro austera bellezza, come Narciso della mitologia greca nelle limpidissime acque del piccolo porto

to-visit-honfleur-isa sera, con la bassa marea ( conoscete bene la potenza delle maree da queste parti) le barche sembrano tirate a secco, far parte della terra ferma, più che del mare

1ecb4cefd4ed8ffee52d2fab64566e27 mi è venuto spontaneo fare paragoni con la Liguria, forse perché qui ritrovo lo stesso fascino romantico che fa del Golfo ei Poeti un0 dei luoghi per me magici.Honfleur è una cittadina di circa 1600 abitanti, molto vivace, qui si passeggia fra vecchie case c botteghe molto particolari in pieno relax

Si alternano alle immagini alcuni dei superlativi dipinti di Claude Monet ispirati a Honfleur

ClaudeMonet-FishingBoatsLeavingtheHarbor_LeHavre(1874)

 

9161a44eab4f3d666cda3f26f34037a6                           poteva forse mancare la Pizza di Gino? non sia mai!un tocco d’italianità non guasta mai!

boutique-a-honfleur-p-jeanson-jpg questo negozio di vini  sembra pari pari uscito dal film “Pirati dei Caraibi” e dato che sto viaggiando  di brutto con la fantasia magari se ci affacciamo dentro  troviamo Capitan Sparrow ( alias Johnny Depp he, he ),ma  ci si può semplicemente fermare e bere un tipico calvados

bb3130cf5a84ef9bdbbbccf1c6a52362

o sostare incantati davanti a portoni come questo, da qui può uscire una Principessa  o un nano folle, cioè di tutto e di più!

bretagna_zhkx2_T560

 

La nave si riempì di sangue

dal punto in cui sgorgava

le navi corsero a riva,

il Signore combatté nobilmente

i corpi dei morti versano sangue

Poema normanno di Haraldr scritto da Re Handrada III

in questa terra contesa tra Francia e Inghilterra già nel medioevo vi furono incessanti battaglie e cruenti combattimenti, che non si riescea ravvisare nella limpida e quieta sera sul porto

old-dock-honfleur-normandy

questa giostra  gira sogni

CRA07W Honfleur market Normandy France

Place Sainte-Caterine è il cuore della cittadina che al sabato si anima con un delizioso mercatino

5306139518_0caf8c2a1a_z

sullo sfondo del mercato la Chiesa di Santa Caterina di origine romanica con l’originalissimo campanile che ricorda lo scafo rovesciato di una nave in qualche modo rappresentando  le origini marinare di Honfleur

normandia_25x13.T0

claude_monet_142

 

Principi delle maree

naviga un buco nero la luna raggiunta dall’estate
abbandona  il fiume dove cantano le rane d’oro
il cacicco dalle  vele quadrangolari rosse gela il tempo
sulla punta delle dita tra sberleffi di nebbia galoppa furiosa la marea

rabbrividisce il cielo, cade a pezzi  seppellendo
i simboli ancestrali di tutte le magie dell’universo

i fuochi delle stagioni rigirano gli orizzonti

s’accende l’ansia delle vene aperte, non per il rimpianto
sporco di parole
ma per la lucentezza d’una rosa languida di labbra senza baci

ambra nell’incavo dei ricordi

ancora naviga quella puttana che mi segue dappertutto e mi raggiunge:

strega
nel suo sabba immortale, mi raggiunge nelle estati e negli autunni

portata dai Principi scintillanti delle maree che cavalcano le onde
a dimenticare l’estuario e  il fiume dove cantano le rane d’oro
per sempre

Ventisqueras

il_570xN.607016843_r9if

si è perso il tempo per queste antiche strade
non si ripara dalla pioggia che non cade
c29d5be8e5dfd81b7cac2712ec97228a
Claude-Monet-s-font-b-Boat-b-font-at-Low-Tide-FeCamp-1881-canvas-oil-paintings
colori e barche in un crescendo di emozioni che  svelano sempre nuove prospettive
specialmente se piove non si riesce bene a capire dove si stia camminando, forse sul mare come Gesù Cristo? ha ha
Normandia-Bretagna 2012 (97)1
subito fuori città il favoloso ponte “della Normandia” è un invito o un saluto…chissà?!
310-Pont-de-Normandieflat,800x800,070,f
0d20c83d9532f4530d5dbf75ef700453e già è ora di andare non importa se il ricordo è dolce e non si riuscirà a dimenticare mi aspetta un altra città e un altro mare
3714953292_32dff355fb_zVentisqueras

2 )Giverny – La Seine maritime-Le ninfee della Senna-I luoghi di Claude Monet-La Normandia romantica

monet

Ci sono luoghi in cui il tempo si ferma,  gira intorno come un’ape felice ubriaca di primavera givernyallora non sei più sicuro di nulla, e pensi di essere immateriale, così forse credi anche che puoi scegliere

garden_at_givernyscegliere, certo, se vuoi vivere nella realtà del sogno, nel sogno soltanto, o dentro a un quadro

nasturtium-path

85bc0783ec3548a8040cb080103cec13

oh! per me non ci sarebbe scampo! sceglierei di vivere in un quadro di Monet

in-the-meadow

questo è straordinario! mi sentirei completamente a mio agio…credo che vorrei rileggere ” Bel Ami” di Maupassant, in bilcio fra l’ambiente e la mia  ragione di esistere

…e mi riconosco

pena passeggera

franta

in un vigore immortale.

Ventisqueras

giverny_46829728

ecco che una sera a Parigi, ed esattamente in un rosso tramonto a Montmartre mi sono sentita trasportare qui

Pioveva

…e non so perché pensavo

Piove
ascolto che piove
e mi trema che piove
pare un insulto, duro o lieve
non so

mi si stringe fitta sulle dita a filastrocca
questa pioggia già sentita,
a tratti forse dimenticata
non so.

Piove.
Rime a rintocchi strani
a trilli- ancora-
col tempo che romba piano e mi scolora
il fluido è rosso, però
mi ticchetta di lati bui sull’orlo della schiena
con graffi chiari a pelle di luna
come a Parigi
nei vicoli ciechi di Monmartre
che era un incauto fuoco e
si disperdeva nei colori stracciati
della pioggia della sera.
Però…

e non so perché pensavo
alle ninfee della Senna di
Monet.

 

Ventisqueras  monet-water-lilies-1897

Monet%20-%20glicininvorrei perdermi tra questi fiori, in questi colori, in un luogo incantato immaginato dal pittore della luce, lui che aveva vissuto di luce e morì cieco, ma in realtà io credo che vivesse felice in un mondo lontano immerso nel suo sogno di luce, fiori e colorigiverny-la-casa-museo-dove-visse-claude-monet-a1e7a55b-e55e-4dae-a554-53472af5641aquesta è la sua casa-museo, sempre troppo affollata,

Giverny%20Claude%20Monet%2016

lo so, sono egoista ma la folla mi infastidisce, vorrei per un ora fosse aperta solo per me,sono certa vi incontrerei il fantasma di Monetmonet_6

 

giverny-spring

quando venne acquistata da Monet era poco più che un casolare, lui personalmente scelse gli arredi, le forme, i viali, le piante e i fiori del giardino

GIARDINI-GIVERNY-4

giverny-82

ogni angolo, ogni scorcio, ogni prospettiva sono di un fascino persino inquietante

Giverny%20Claude%20Monet%205

Giverny è un piccolo borgo di poco più di 500 abitanti, ora tutto incentrato nel nome del grande pittore, che scelse questa località per costruirvi il suo meraviglioso giardino d’acqua

 

877657189020

con questa immagine delle sue ninfee vi saluto da Giverny portando per sempre il suo nome scolpito nel cuore

                             Ventisqueras

In sogno
ci tocca
il corpo,
nel pensiero
costruisce
un miracolo,
nell’immaginazione
s’angoscia
fino a nascer
nell’umano –

s’affaccia dal cuore
bruciando di purezza –
poiché il fardello della vita
è amore,

              Allen Ginsberg

claude-monet-picture

 

1)Le falesie di Étretat-La Seine maritime, i luoghi di Claude Monet-La Normandia romantica