5 ) – FærØer- i segni del cielo -the signs of the heavens

        I segni del cielo

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con la notte

impudicamente danzando e fischiando

serpe in amore

mi  raggiunge lasciva l’aurora boreale

vampa a onde in magia di colori

a spingere col ventre obeso

esplosioni di verdi-rosa-e-oro

baci lievi che sfiorano deserti di neve

e laghi trasparenti

scaveranno solchi nell’animo sospeso

come carri di fuoco o vomeri taglienti.

Ventisqueras ( tratta dal testo di Un mare collinoso di balene)

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le isole Faroe si trovano a meno di 5 gradi dal Circolo polare Artico, questo comporta una grande influenza stagionale delle ore di luce e di buio.Il 21 giugno ( solstizio d’estate ) il sole sorge alle ore 3,35 e tramonta alle ore 23,20 del giorno successivo, le 4 ore in cui la nostra stella  non è visibile sono comunque caratterizzate da una vivida luce crepuscolare

Aurora over Þingvallavatn, Þingvellir and Nesjavellir Geothermal Power Station, Iceland

da maggio alla metà di luglio il sole non scende mai più di 8 gradi nell’orizzonte, garantendo nel caso di un cielo sereno una luminosità naturale anche nelle ore notturne, questo per chi non vi è abituato comporta dei disturbi nel sonno

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                                L’alba dentro l’imbrunire

soffi, nastri, morbidi raggi evanesccnti

chi non li ha visti ed ascoltati

niente sa dell’alba dentro l’imbrunire

se la speranza si spegnesse

quale torcia illuminerebbe la terra?

ma si rinnova la rugiada del canto

e i segni sonori del cielo

chiuderanno le ferite.

Ventisqueras

il 21 di dicembre ( solstizio invernale) il sole sorge alle 9,50 e tramonta alle ore 15,00 alzandosi di pochi gradi sull’orizzonte permeando il cielo di una timida luce oro-arancione, l’alba e il tramonto sono comunque rallentati e se il tempo è bello ci può essere luce dalle 8,45 alle 16,00 circa.ma spesso c’è il magico fenomeno dell’aurora boreale che con i suoi veli danzanti e i suoi misteriosi fruscii permette di rischiarare le lunghe notti

l’aurora boreale vista dallo spazio con il globo terracqueo roteante su cui sfilano le nostre nazioni, la mia Italia bellissima splendente nelle luci e sfiorata dalle nuvole, ma credo che anche voi amici cittadini del vasto mondo vi potrete riconoscere le vostre nazioni o addirittura le vostre città…in un susseguirsi emozionante di colori, di luci e di ghiacci vaganti che conducono al Polo Nord.Non vi perdete questa meraviglia!

the northern lights seen from space with the spinning globe on which our Nations parade, my beautiful shiny Italy in the lights and touched by clouds, but I believe that you too will be able to recognize the vast world citizens friends your Nations or even your città…in a succession of colours, lights and stray ice leading to the North Pole. You will not miss this treat

L’eclissi totale di sole

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l’eclissi totale di sole del 20 marzo 2015 ha avuto la sua maggiore visibilità nel mare del nord, proprio nelle isole Faroe e ancora più a nord nelle isole Svalbard ( Norvegia)

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il mio amico Ricky  ( cui dedico questo post) era presente all’evento ( l’ho invidiato moltissimo!!!!!) e mi ha dato la possibilità di pubblicare queste immagini straordinarie ( oltre anche ad altre che qui ho pubblicato)

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l’evento è terminato al Polo Nord dove il sole è al livello dell’orizzonte dato che il fenomeno si è verificato durante l’equinozio di primavera

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l’allineamento Sole-luna-terra ha determinato quella che è stata chiamata la marea del secolo, In Francia vi è stato un valore di 119 su una scala massimo di 120,

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presso Le- Mont-Saint-Michel  ha raggiunto i 14 metri d’altezza qualche ora dopo la fine dell’eclissi.

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Le_Mont-Saint-Michel è per me una attrazione fatale, lo ritrovo spesso in varie vesti durante il mio cammino dopo uno dei miei primi post che gli ho dedicato parlando anche dell’aercangelo San Michele…forse una piccola magia

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People walk on the flooded Saint Mark's square during an "acqua alta" ('high waters') flooding on October 31, 2012 in Venice. The "acqua alta" reached 140 centimeters at midnight. AFP PHOTO / OLIVIER MORIN (Photo credit should read OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

A Venezia ( un’altra delle mie città magiche! ) la marea ha raggiunto i 75 cm, circa 25 cm in più della media

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acqua alta e neve, a Venezia il non plus ultra della bellezza e del romanticismo! dovrebbe poterci essere una opzione per poter visitarla e vederla così…vi assicuro che non c’è nulla di più affascinante al mondo! 🙂

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senza dimenticare che questi “segni del cielo”ci giungono da questa terra meravigliosa dai panorami infiniti

Danimarca Borgo di pescatori nelle isole Far Oer

con i piccoli villaggi stretti tra il verde dei prati e il blu dell’oceano

Danimarca Paesaggio nelle isole Far Oer

seguendo sentieri segnati dai fiumi spumeggianti che si lanciano in laghi protetti dagli alti dirupi

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scorci incredibili che parlano di paradisi perduti nell’eden del “mio” arcipelago ” orchidea selvaggia”

earth_moon_and_sun_by_thehunterminater-d57ctwcma è con questa immagine spettacolare della NASA che voglio chiudere il capitolo dedicato ai segni del cielo sulle isole Faroe

Un saluto “celeste”

A Ricky con gratitudine e simpatia 🙂

Ventisqueras

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7) Granville-Manche- La Monaco del nord-Normandia romantica-the Munich North- Normandy romantica-

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La leggenda narra che una delle due parti in cui è suddivisa la città di Granville, la Città Bassa,  sia costruita sopra una montagna di conchiglie , la Vieille Ville invece domina in alto dalle rocce di granito. A guardarla così, abbarbicata su quelle falesie sempre battute dai venti impetuosi dell’oceano, non mi meraviglierei affatto se   nascoste  tra quei morbidi cuscini di verdi muschi e lo schiumare candido dei marosi si nascondesse qualche bellissima sirena, intenta a recuperare le perle nascoste nelle ostriche sepolte tra le rocce dal tempo

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un’altro grande pittore impressionista Gustave Courbet scelse  di vivere e dipingere in questa zona,  questa tela rende tattile una delle tante tempeste che qui imperversano

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                                                                          …è il vento, è il vento!

Tesi sopra un braccio di cielo,

rabbrividirono gli alberi

poi non si mossero più

se non da gridi.

…è il vento, è il vento

che urla sopra le onde

le piega, le avvolge le fa rotolare

attorno all’aria scoscesa

di un istante azzurro nell’azzurro perduto.

Ora non grida più

con le sirene di Granville

piano sembra cantare.

Ventisqueras

granville-diapo  foto aerea di Granville  città e porto della Bassa Normandia,   costruita dagli inglesi ai tempi del loro dominio a difesa dell’ isolotto di Le- Mont-Saint-Michel, posto  a fronte

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la magia del famoso santuario dedicato dell’Arcangelo San Michele nel luogo dove la leggenda racconta apparve al vescovo di Avranches, mi ha condotta una prima volta in Normandia, trasferendomi qui per due giorni durante un  viaggio a Parigi. Quel desiderio realizzato fatto a scopo religioso-esoterico mi ha fatto scrivere uno dei  primi post in cui esulavo dalla sola Poesia, tematica per la quale avevo ideato il blog

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nella notte sfavillava di luci da lontano e mi era venuta una gran voglia di tornarci per rivivere le emozioni provate  in  quell’arroccata e austera favola, mi sarebbero però saltati percorsi ed aerei quindi a malincuore ho dovuto desistere ( se potesse interessarvi ecco il link del post

https://ventisqueras.wordpress.com/2013/06/03/le-mont-saint-michel-1-sulla-strada-di-sanmichele/

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Le maree:il loro spettacolo affascinante e misterioso, durante il plenilunio o il novilunio sono una delle maggiori attrattive del golfo, teatro delle più grandi maree dell’Europa continentale,

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in certi periodi s’innalzano anche e fino a  di 15 metri durante gli equinozi di primavera e autunno,   lo fanno  con la velocità di un cavallo lanciato al galoppo. Spettacolo di una suggestione veramente unica.Nel golfo ci sono anche ampie zone di sabbie mobili, questi fenomeni naturali  hanno per lunghi secoli impedito che  Monte San Micheke venisse espugnato durante gli assedi

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l’accesso alla città vecchia, completamente racchiusa dalle mura è tutt’ora possibile solo passando questa porta chiamataLa Grande Porte, con ponte levatoio, al suo interno si può visitare l’interessantissimo museo dedicato alla storia e ai costumi della cittadina

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 abitanti  circa 13.000,  viene anche definita “la Monaco del Nord”

con il suo nucleo arrampicato sopra uno sperone roccioso  spesso soggetta a venti impetuosi

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qualche scorcio  suggestivo

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le rovine del castello-fortezza

DSCN0937Granville_Island                                          poi lo sguardo ritorna sulla città porto

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la bella chiesa di Notre Dame domina sulla cima della collina

 

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qui in prospettiva vista dal porto

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un tripudio di pennellate, di colori che s’assommano, s’intrecciano, sembrano come fuochi d’artificio roteare

un’altra delle mille magie di Claude Monet

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le reti dei pescatori affastellate sulla banchina e le nasse ne confermano l’antichissima tradizione marinara

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2454_msm_322Granville%20rue%20du%20Nordma la visione più spettacolare resta sempre quella delle case arroccate sulle brune scogliere

                                                             Le isole fantasma di Chausey 

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sono un piccolo arcipelago di 350 isolette e scogli,  formano il quartiere di Chausey-Granville – la cui particolarità è data dal fatto che si  possono vedere  contemporaneamente tutte solo con la bassa marea ( da qui la mia definizione di isole fantasma)

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1647-3-iles-chausey-t-seni-jpgparadiso per natanti e diportisti  ricca di scorci suggestivi a illeggiadrire e far sempre diverso questo tratto di mare

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si trovano a 17 km da Granville,  dal punto di vista geografico appartengano alle Isole del Canale, ma fanno parte del territorio francese mentre tutte le altre appartengono all’Inghilterra.  Guglielmo il Conquistatore Duca di Normandia  nel 1066 le assoggettò al Regno Unito, furono per lungo tempo oggetto di rivalità fra i due paesi ,  amministrata da Jersey fino al 1449 dopo di che restarono definitivamente alla Francia.

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l’unica isola  che rimane sempre emersa è questa chiamata La Grande Ile, 

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è poco abitata e solo nella stagione estiva, quando sbarcano i turisti c’ è movimento, nelle altre stagioni restano solo pochi indomiti abitanti perlopiù dediti alla pesca e alla pastorizia

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casette caratteristiche in granito stanno a gruppi come per difendersi  meglio dai venti forti  dell’oceano

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suggestive immagini  ne confermano prospettive favolose fra cielo e mare in questo caso rese più leggiadre da un doppio arcobaleno

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iles-chausey-granville-1361544093 con una grande conchiglia lasciata in dono dalle maree ritorno al pensiero iniziale della leggenda e delle sirene

untitledsognando un radioso domani ancora una volta prenderò metaforicamente  il mare per altre rive luminose,  qui termina il mio viaggio in Normandia, ma avrò qualcos’altro da dire su questa straordinaria regione francese che lascerà un ricordo indelebile nei miei pensieri e il desiderio di tornare per conoscerla meglio…allora arrivederci e non addio! 🙂

Ventisqueras

Angeli- 2 – omaggio all’amica Christine

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Quando ho scritto questo post sugli angeli non avrei mai potuto immaginare che avrei scritto in apertura questo tristissimo omaggio all’amica Christine -DADIRRIDREAMER- blogger australiana appassionata e grande fotografa con la quale avevo intrapreso da tempo una simpatica corrispondenza. Mancata improvvisamente fra le braccia del marito Stuart tenero compagno per 45 anni di vita, mancata all’affetto suo, della sua meravigliosa e felice famiglia e di questa grande famiglia mediatica cui illustrava con le sue straordinarie foto le immagini delle sue avventure e della sua vita. La foto che ho inserito sopra mi era stata da lei concessa per inserirla nel mio post Di pensieri quando la pioggia e la luna…e lei l’aveva descritta come la scala della luna, ora questa scala Cristina ( come io la chiamavo, italianizzando) l’ha percorsa volando in cielo come nuovo angelo lasciando tanto dolore in chi l’ha amata, ma anche il suo straordinario ricordo nei cuori.

When I wrote this post about angels I would never have imagined that I would write in opening this sad tribute to friend ChristineDADIRRIDREAMERAustralian bloggers with a passion and great photographer with whom I had a nice time undertaken by correspondence. Failure suddenly in the arms of her husband Stuart sweet companion for 45 years, failure to his affection, his wonderful and happy family and this great family mediatica which illustrated with his extraordinary photos pictures of his adventures and his life. The picture I posted above I had been granted by you to insert it in my post of thoughts when rain and the moon … and she had described as the Moon, now scale this scale Cristina (as I call ‘d, an italianisation) has traveled by flying in the sky like new Angel leaving so much pain in those who have a loved one, but also his extraordinary memory in the hearts.
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uno dei fiori che più amava era senz’altro la ninfea di cui aveva uno stagno colmo nei pressi della sua casa nel Queesland e con questa immagine lieve e delicata come il suo animo la saluto

Ciao Cristina! con amore la tua amica Ven

 

 

  [E’ un canto del giovedì che precede la Pasqua greco-ortodossa, e rappresenta il lamento della Vergine Maria alla vista di Gesù morto.]

O, mia dolce primavera!

Le donne che portavano profumi sparsero la tomba di fragranze, essendo arrivate molto presto la mattina. La tua purissima madre iniziò a piangere perché tu, Verbo, eri morto. E la giovane ragazza piangeva di calde lacrime, che la spezzavano di dentro:

“O, mia dolce primavera, mio dolcissimo figlio, dov’è tramontata la tua bellezza? Le generazioni a venire pregheranno con un inno il tuo funerale, mio Bellissimo.”

Pinturicchio_Spello_Angeli

Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo”. Il sogno di Giacobbe (Gen 28,10-17), la scala misteriosa su cui salgono e scendono gli angeli del Signore, si realizza pienamente in Cristo quando viene “elevato” in croce. La croce diventa la scala che unisce il cielo alla terra mentre abbraccia l’intera umanità, il ponte, secondo l’immagine cara a santa Caterina da Siena, gettato dall’infuocato amore di Dio per raggiungere l’uomo.

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Rintocchi di campana lenti

aleggiano sospesi in ogni angolo rugoso della notte

nell’aria raggelandosi

un’ anima va transitando,

dirottando dalla terra verso il cielo.

Nell’ammasso informe di stelle

un’ altra va giungendo

in galoppo sferzante di luce

il buio dietro le si richiude, stridendo.

Ricompatta un nulla desolato.

In quella separata barriera

abitata dalle angosce e dai dolori ormai è fuori.

 

Nei piccoli paesi un lugubre suono di campana a martello annuncia il distacco di un’anima dalla sua vita terrena, chi l’ascolta si ferma china il capo e rivolge una preghiera al suo Angelo Custode perché l’accompagni su in alto.

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Dicono le leggende e la fede cristiana che ogni  Angelo di Luce, domina per 5 giorni dell’anno. Perciò, basandosi sul tuo giorno di nascita, e utilizzando le tabelle degli studi angelicanti, si potrebbe conoscere il nome del tuo Angelo Custode Ciascun Angelo (da 1 a 71) occupa cinque gradi dell’arco dello zodiaco celeste.

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Per facilitare i calcoli, visto che i gradi sono 360 ed i giorni 365 (cioè 72X5=360) si è fatta un’eccezione per l’Angelo 72. Questa creatura di nome Mumiah, domina durante un periodo di transizione tra i Pesci e l’Ariete, cioè tra l’oscurità della fine dell’inverno e la luce dell’Equinozio di primavera. Lui soltanto domina per 10 giorni.

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Vi presento il “Mio”Angelo e quello di quanti come me, sono nati dal 21 gennaio al 19 febbraio
nel segno zodiacale dell’Acquario, Aria

                                         Arcangelo Raziel

L’Angelo è il numero 62 Iahhel  Coro degli Angeli Arcangeli dal 5° al 10° giorno dell’Acquario, Angelo Custode dei nati dal 26 gennaio al 30 gennaio, porta il dono del Sapere.

email marino - marino -

 

La morte ai polsi ( il sangue della strega )

Raccolti e tirati i capelli sulla nuca barba da poeta,

pancia gonfia di birra scura

sangue ai polsi a perdersi tutto il calore della vita

fumo di prima soffiato di rabbia strafottuta

contro il paravento di excinese seta

( era la pioggia d’ottobre che guaiva gocciolando dentro a un secchio,

dietro la porta chiusa )

Stretta la bocca a ringhiare sui denti, cadute le larghe spalle

a dondolarsi senza fiato era rimasto storto sul divano a buchi stinto e disperato

inutile crisalide a perdere, ormai di sangue svuotato

vuoto e niente più per sempre dichiarato.

A Piero

sono certa che anche l’amico Piero artista talentuoso e luminoso, perdutosi in un attimo di sconforto avrà avuto vicino il suo Angelo ad accompagnarlo incontro alla grande luce

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il nome di ogni Angelo è formato da tre lettere ebraiche, più la terminazione IAH, AEL, IEL che sono nomi divini attribuiti a diverse schiere di angeli.

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Secondo la tradizione, i nomi degli angeli che abitano le dimore dell’Oriente e dell’Occidente, terminano per <EL>, <IEL> e <IAEL>, mentre coloro che risiedono nelle dimore del Nord e del Sud terminano per <IAH> e <AEL>.

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Il numero <72> è un numero simbolico: Secondo lo Zohar, la scala che Giacobbe vide in sogno, era formata da 72 gradini la cui sommità posta sui raggi del sole e della luna, si perdeva nelle dimore celesti

I 72 Angeli presiedono i 72 quinari del cielo, cioè le suddivisioni del cerchio zodiacale in settori di cinque gradi ciscuno (5×72=360).

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                       Commiato da un amico

Giungo a questa valle nella stagione verde.

Giaci, sepolto nei boschi vuoti.

Il lontano uggiolare di un cane
si mischia al fruscio del vento
e al sommesso dire di un ruscello.

La pioggia, leggera ravviva la rosa dei sogni

che mi spalanca il tuo perso sorriso-

passano gli anni e certi dolori ritornano improvvisi
una musica, un fruscio,  una nube che si tramuta in angelo…ed il cuore sembra perdere i battiti…

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La concezione cristiana degli angeli si fa risalire alla sistematizzazione che Dionigi Areopagita diede nella sua opera “De coelesti hierarchia” dell’angelologia biblica propria dei padri della chiesa che suddivide gli angeli in nove “cori” detti cori angelici:
Angeli, Arcangeli, Archai o Principati,  Potestà,  Virtù, Dominazioni, Troni, Cherubini, Serafini
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Detail Showing Figures on Etruscan Sarcophagus of a Married Couple

 

                               Cenotafio

Tu riposi con me nella città vuota
eremo turrito dove si parte al mattino
suono di campana, in una rosa crescente di fuga
istintiva armonia vagante di luogo in luogo
tu riposi in me, nel volo dei canti
rispettando il dolore che separa le stelle
l’ oscuro  del bosco attraversa una terrazza di eriche rosate
va e viene in chiaroscuri di perla
manca lo slancio del nutrimento
che trapela dalla nebbia morente
respirando lontananza, si deterge l’ultima ferita
in questo anfratto pallido dove  le battaglie infuriano

tra le radici, a cogliere, la semenza e il frutto

       *

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lascio a questa straordinaria e simbolica figura del Guariento il compito di chiudere il mio secondo capitolo dedicato agli Angeli

            Ventisqueras

Angeli -1-

.

Lei giunse…

Al tramontare del sole lei giunse,
non si fece fretta.

Ebbi tempo i capelli di ravviare
un raggio  di luce il verde nei miei occhi
lasciò brillare.

Lei giunse e mi disse piano:
“andiamo ”

Non si fece fretta.

I secoli sono passati i neri cavalli
si sono fermati nell’orbita aureolante
delle sette lune.

Lassù

ho lasciato il mio cuore che ancora
palpitava d’amore.

 

Saturno

Tutti noi abbiamo Angeli che ci aspettano nell’immensità del mistero, o perlomeno è dolce immaginare che così possa essere, ed allora quando per noi giungerà ” Lei “, il distacco dagli affetti che ancora ci legano qui sulla Terra non sarà tristezza, ma Speranza, quella del giorno che forse potremo ricongiungerci con loro.

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Questo mio post vuole essere come un arcobaleno teso fra noi e l’infinito, incontro ai nostri Angeli.

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                 La voce

… mamma,
quante volte ti ho chiamata,
la mia voce s’e’ consumata.
Mamma….Mamma, parola che ora è
pianto di ricordi.
Mamma,
prima luce nel mattino
stella di carezze, ombra tiepida e sicura
più non ti chiamo, più non mi rispondi
il tuo sguardo fiero mi nascondi,
tu che tutto mi hai donato nulla più mi dai,
ma dalla terra dove ti disfi e tutta ti consumi
ecco, ti sento ancora mi parli

mi dici di non avere paura:
là, dove alta la luce vive, il buio si dimentica,
il canto degli angeli è l’unica voce
che, in larghi cerchi
in alto sale.

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…e ti sedevi

…e ti sedevi accanto alla porta del giardino,
nei tuoi occhi stanchi, fasciati d’azzurra malinconia
entravano folate di stupori che ti facevano tornare bambina

nel tuo cestino dei lavori sempre fiori,

fiori di trina, che ancora ricamerai lassù

dove il mio amore t’indovina.

 

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E morte

E morte, atrocemente non si piegherà più
col suo dominio spurio sui tuoi occhi chiusi,
è entrata in te dalle fessure aperte nelle tue ossa
che le hanno ceduto, è uscita con un
sospiro assoluto dalla tua immobile bocca
come un taglio dritta e tesa
ora ti è asciutta, sconosciuta
E morte
col suo manto d’oscura bragia, danzò una danza
di spasmi sul tuo sorriso, ti prese per le gocce del
tuo sangue, ti assorbì per gioco.
Una incerta crisalide involuta restò di te,
presa ai piedi e al gomito
da un assurdo rombare di stelle.

A Paola

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I campi del paradiso

A te piega il cuore in solitario canto
amica  che hai lasciato le pene che ti tenevano afflitta
in questo mondo

esilio d’oscuri sensi in cui si cambia
splendore di campi d’alba,
eterni.

per Ely

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        Langue sulle ciglia una pena di stelle

Langue sulle ciglia una pena di stelle
tremano
stoffe setose dal vento frustate, si legano
nastri di rossi arcobaleni notturni
ad affondare nella pace cruda di spazi muti
negli strati più profondi dell’anima

non teme l’artiglio degli anni l’azzurro di conchiglie
risuonante la canzone dell’Amore perduto
– amore che non ha più frecce a trafiggere denti-

silenzio ( dove mi porti? t’appoggi
alla finestra di luna oltre il gomito aguzzo del monte
gratti sangue all’aurora di baci con grande rumore
dorato )

tagliò la foresta tutta la neve caduta
sulla punta acuminata del mio pensiero segreto ( non
mi svegliare amore per sempre perduto e mio
per sempre
non mi destare
dormirò nel riflesso dei tuoi occhi chiusi
per sempre)

    *

l'angelo

Il termine Angelo ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco ἄγγελος, ánghelos, che significa inviato, messaggero.

La loro esistenza è una verità di fede confermata dalla Sacra scrittura e dalla tradizione cattolica. Secondo una definizione di sant’Agostino il termine angelo non definisce l’essere della creatura bensì l’ufficio o il compito assegnato da Dio.

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Nella Chiesa cattolica gli angeli assumono una dimensione fortemente cristologica. Essi annunciano Cristo, lo servono, ne sono messaggeri, sono creati fin dalla loro origine in funzione del suo regno.
Assistono e proteggono la Chiesa e la vita umana, per questo vengono invocati nelle celebrazioni e nelle preghiere dei credenti.

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Nel nostro comune immaginario l’Angelo può essere un tramite tra l’essere umano e Dio, e dopo la morte di persone care esse stesse diventano angeli col compito di proteggerci e consolarci dal cielo, ovviamente nessuno può avere certezze di questo, ma è certo un modo per lenire la mancanza di chi si è amato e non è più presente nella nostra vita

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nel ringraziarvi e salutarvi nell’ultimo post, avevo messo un imprudente ” A presto”, mi è stato chiesto da un amico caro se  questo termine poteva significare ” un paio di giorni”….in realtà questa parola non poteva avere un tempo definito, era piuttosto una speranza e una promessa, i miei tempi per restare con voi non sono ancora giunti, ma credo  che ormai manchi davvero poco,
Nel giorno della ricorrenza della festa della mamma, non volevo far mancare un pensiero alla mia, amatissima, e a tutte le mamme , chiedendo a chi ha la gioia di poterle avere ancora vicino di non farle mai mancare in modo tangibile  il nostro amore di figli.
Vi abbraccio tutti con affetto
Ventisqueras

 

 

 

Angelus pacis ( 2- sulla strada di San Michele )

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Angelus pacis Michael in aedes
Caelitus nostras veniat serenae
Auctor ut pacis lacrimosa in orcum
Bella releget.

traduzione approssimativa della preghiera a San Michele dal latino
• Michele, Angelo della Pace, a casa nostra dai cieli porta il sereno. Pacificatore, con le tue schiere all’inferno respingi il Male.

ANGELUS PACIS

Dentro mi dormi, dolcezza
dal cielo mi scendi, pace.

In questa tiepida notte d’estate
Luna rosa,
evanescenteimmensa alle tempie mi batti

angeli raccogli nel tuo notturno cammino
predatrice di dolori l’innocenza ricordi.

Angelus pacis dentro in languori
d’amore mi sorgi
vegli, acceso: lampada sull’altare dell’universo.

Da me, dall’inutile tempo diviso
Angelo in dolcezza e armonia mi ritorni.

Ventisqueras

La figura dell’Arcangelo Michele è tra le più importanti del pantheon angelico biblico. Il suo nome viene fatto derivare dall’espressione”Mi-ka-El” che, letteralmente, significa “chi è come Dio?”. Fin dai suoi primordi la Chiesa ha riservato a questa figura un culto e una devozione uniche, assegnandogli il comando della lotta che, fino alla fine dei tempi, verrà combattuta contro le forze del male.

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Sorvolando l’Europa, con la sua armatura e le sue ali possenti, il principe delle schiere celesti pare abbia scelto i luoghi più suggestivi, e in certi casi inaccessibili, ove apparire e far erigere in suo nome santuari destinati al culto. Suggestione e mistero sembrano pervadere le chiese e le abbazie che portano il suo nome, non solo per il fascino e la bellezza che sembrano promanare ma anche perché collegate da una linea ideale che prese il nome di Via Sancti Michaelis, una via di pellegrinaggio tra le più antiche e battute nel passato assieme alle consorelle per Santiago di Compostela, Roma, la Terra Santa e non ultima la Via Francigena.

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La strada dell’Arcangelo, ora lasciato il nord con La magia de Le-Mont_Saint-Michel, prosegue verso sud attraversando sempre con perfetta diagonale la nostra penisola, con due importantissimi siti: La Sacra, monumento simbolo del Piemonte che occupa con le sue spettacolose costruzioni la vetta rocciosa di circa 1000 metri del monte Pirchiriano, situato all’imbocco della valle di Susa.

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La Sacra, già dei Benedettini e ora tenuta dai Rosminiani, è un monumento religioso di incomparabile bellezza e valore
L’imponente complesso abbaziale comprende diversi fabbricati posti su vari livelli, in blocchi fortificati di cui rimangono: il cosiddetto sepolcro dei monaci, suggestivo rudere romanico a pianta centrale; la foresteria; lo scalone dei morti, un ampio ambiente sorretto da pilastri con capitelli scolpiti e il portale dello zodiaco superba opera romanica.

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la biblica tradizione vide l’Arcangelo Michele, capo delle milizie celesti, brandire e fendere con la propria spada il cielo per scacciare Lucifero, l’angelo caduto dal Paradiso. Proprio nel gesto compiuto non solo Satana sarebbe stato cacciato nei recessi della Terra ma si sarebbero originati dei luoghi sacri lungo la direttrice stessa del colpo inferto.
Parallelamente questi stessi luoghi avrebbero ospitato, nei secoli, apparizioni dello stesso Michele da cui la successiva nascita di monasteri, santuari, con il numero elevatissimo di ben 17 importantissimi luoghi di culto, dei quali quelli che io descrivo ne raggiungono l’apice.

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avranno luogo in Italia gli eventi miracolosi nel Gargano in Puglia che culmineranno con l’apparizione dell’Arcangelo Michele all’arcivescovo Lorenzo di Siponto e alla successiva costruzione dell’Abbazia di Monte Sant’Angelo.

santuario san michele a monte sant'angelo - la chiesa sotterranea

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gli ultimi due luoghi che hanno tmportanti Santuari dedicati a San Michele, sono sull’isola di Simi in Grecia

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e sul Monte Carmelo in Palestina, dove si chiude la linea diagonale che attraversando tutta l’Europa raggiunge là dove tutto ha avuto inizio,

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Spero di non avervi troppo annoiato con questa lunga presentazione, ma i luoghi superbi e suggestivi e il mio appassionarmi a tale ricerca forse mi faranno un po’ perdonare.
Grazie
Ventis

 

Video

Le mont-Saint-Michel ( 1-sulla strada di SanMichele )

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Sembra un disegno incredibile: una linea retta di duemila chilometri che unisce i 5 principali luoghi di culto europeo dedicati all’arcangelo Michele che si prolunga per altri duemila chilometri arrivando fino a Gerusalemme, non potendo per l’ampiezza dell’argomento trattato descrivere questo magico percorso in un solo post l’ho diviso in due parti,
questa prima illustra il lato nord del tracciato partendo dall’Irlanda con lo Skellig Micael, un posto con aspetto cupo e maestoso, ci si arriva per strade tortuose e una serie infinita di gradini fino a raggiungere i ruderi di quello che fu il monastero di San Michele, uno strano e bellissimo volatile fa parte della fauna stanziale di questo luoghi, l’uccello pagliaccio di cui sotto ho inserito una foto

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Skellig Michael, Ireland

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questa ley lines dedicata all’arcangelo Michele, si collega
con la Via Langobardorum: a Saint Michael’s Mount in Cornovaglia

Nel 1870, presso la British Archeological Association, William Henry Black tenne una conferenza all’interno della quale spiegò che i principali monumenti, naturali e artificiali, sarebbero disposti sul territorio non in maniera casuale, ma in modo da formare un gigantesco reticolo che coprirebbe l’intera Europa.Altri studiosi concordarono di linee lungo le quali vennero costruiti monumenti o edifici di culto nell’antichità,che ricalcavano il percorso del sole o della luna durante i solstizi. Ciò lasciava dedurre che le linee avessero non solo una funzione di comunicazione tra luoghi sacri, ma che fossero intimamente legate all’ambito spirituale. Esse potevano costituire una sorta di percorso da compiersi durante delle specifiche cerimonie sacre.

Seguendo questa traccia si giunge nel nordest della Francia in Normandia fino
all’isola incantata di Mont Saint Michel

LE MONT-SAINT-MICHEL
Pullula all’infinito” l’avor ”
chiaro mare, inghiottito da nebbie chiare
e d’improvviso s’abbatte l’onda galoppante
volute arricciate in vorticare pulsante

” Meno di un secolo alla fine del mondo”
la leggenda canta
il monte Tomba erratico masso scolpito
nella potenza delle maree, lampeggia
furibondo come e più di mille soli
a mezzogiorno

candido il frusciare di ali libere protese
a scandire di coinvolte bellezze spirituali
onda opaca ma ugualmente pura,
partorisce sulle sabbie mobili primordiali
l’umana fragilità in statiche spirali
a infrangersi d’umiltà

……….su illimitati mari.

Mont-Saint-Michel

successori di Watkins, a partire dall’esoterista Dion Fortune, attribuirono alle linee della prateria un valore energetico-magico. Negli anni ’60 la teoria delle ley lines si fuse con la geomanzia, sostenendo la necessità di preservare l’armonia della natura e dei punti sacri lungo i quali sono sorti i luoghi di culto. L’energia di cui queste linee sono conduttrici possono essere positive per la psiche umana, la coltivazione, e la civilizzazione di una comunità, come, all’opposto, dispensatrici di energie altamente negative. In questo senso l’esempio che viene fatto più spesso è il Triangolo delle Bermuda.

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