3) Parco naturale Provinciale Adamello-Brenta-Trentino – La parte Dolomitica Brenta -Paganella le torri di pietra dei rocciatori, la poesia dei colori dell’autunno-the Dolomite Brenta-Paganella and the fall colors

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con occhi di meraviglia di un bambino, lo sguardo innamorato su un mondo incantato

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un patto di pace tacitamente stretto fra la terra e il cielo questo grande arcobaleno sembra suggellare e proteggere  la svettante costruzione  piramidale della Paganella, cima  solitaria all’interno del parco Adamello-Brenta

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Infinito di ghiaccio

lacrima acuta a profanare

l’azzurra immensità

dello spazio.

Ventisqueras

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Di rosa

Silenzio di rosa

questa pace di neve e cielo

fa brevi i sospiri

un’aurora più vasta

poggia il piede di un Dio

sulla cima della montagna

Ventisqueras

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si sale alle Bocchette dove il fruscio del vento  è la sola musica che gira e canta

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emerge dal mare di pietra la guglia del Campanile basso m 2.877

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la chiesetta di Brentei  dalla forma scarna e suggestiva, ci racconta dell’essenziale, legge che vige sulle alta montagne

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invita a una preghiera di campane

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la vedete quella piccola riga rossa nella parte più ripida della montagna?  è il tracciato del percorso  che deve compiere lo scalatore per raggiungere la vetta

                              *

L’alpinismo porta con sé dei rischi, ma anche tutta la bellezza che si nasconde nell’avventura dell’affrontare l’impossibile.

                                               Reinhold Messner

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la stessa preghiera stavolta muta, è quella dei rocciatori tra pareti  a strapiombo e stracci candidi di  neve

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prega con il suo corpo, innalzandolo incontro a un cielo lontano, dove raggiunta la vetta, gli sembrerà toccarlo con un dito

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ho scelto una serie di immagini che illustrano la magnificenza dei colori dell’autunno

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la stagione che più amo e che più rispecchia i miei pensieri

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madre natura così mirabilmente rappresentata  in questo Parco li pennella traendoli da una tavolozza incantata

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in una sequenza di giallo-ocra-marroni

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che non ha nulla da invidiare ai quadri dei maggiori pittori impressionisti…se poi allo scenario si aggiunge anche un raggio di luce trasversale….

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M’intrappolarono voci

tese sopra un braccio di cielo,

rabbrividirono gli alberi

poi non si mossero più

se non da gridi.

Ventisqueras 

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Invincibile alchemica presenza

oscilla fra i rami

sfolgorio d’oro in luci devastate

s’ingombra

non ha ora, né luogo, né presenza

s’esalta e s’inchiara

di purezza, soltanto.

Ventisqueras 

questo post vuole essere un pensiero d’amore e Poesia ( che da troppo tempo trscuro per le descrizioni visive ) per la montagna in autunno

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           – I-

Tra il sonno e l’alba costruisci un arco che si è tinto

del rosso delle fontane dubbiose della notte.

Tra me e l’altra passi sgocciolando il tempo

che ci accomuna alle stelle,

per altre rive ti scorri

sbiancando, corroso dalla lontananza.

 Mi esisti nudo.

Scomparirti, io

posso

in queste trame dilatate dalla nebbia di violacciocca.
 Morta
alle tue mani confuse, scivolarti via dalla bocca

tu

pronto, per amore, a cambiare frasi, lingua

e anche pantaloni.

 Tra il sonno e l’alba costruisci un arco che si è tinto

dello stupore rosso degli abbandoni.

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-II-

Ti pesa a piombo il mio -no- sul palmo della mano

allora l’addii per sollevarti fra le minuscole lampade retrattili di stelle

che ha risucchiato in cielo un buio di piombo. O forse l’hai adagiato

sul tappeto commosso in colori di foglie condotte da un vento fino

a tessere trame d’ombra, l’orma, dimenticando delle mie labbra

sulla tua pelle.

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Anche stavolta il post si é dilatato, ne è uscito un testo a due voci con tema diverso da quello dell’autunno,ma come esso legato al tema della perdita, non della bionda estate, ma dell’amore, l’amico Poeta Davide, con cui scrivo in perfetta sintonia è anche l’autore della splendida foto.

 

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L’Abbandono

L’abbandono gocciola lento scivola tra la corteccia ruvida

. Scompare, riappare.

S’attorciglia come acqua di fonte

spruzza intorno il sapore dell’ultimo bacio.

Eppure la notte sogna l’addio

che come freccia acuminata

ferisce l’alba e

colora foglie appuntite

pungenti come un amore perduto…

 

Davedomus

 

Lente nello scendere vorticando
s’ammucchiano le foglie sul sentiero
fanno un mantello di molti colori
a ricamare pensieri contro il cielo
è una danza di sogni e pensieri
che ricordano momenti perduti
ma mai troppo da noi lontani
incarnano uno spirito di spine
che se il dolore opprime c’è sempre
una rete cilestrina che toglie un sospiro
lieve dal cuore

 

Ventisqueras

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