Lipari-di pomice e ossidiana -Eolie. Sicilia- Le isole del fuoco-The islands on fire)

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si stagliano all’orizzonte le isole del fuoco, nella magia di un azzurro incredibile sembrano sorgere da lontanissimi orizzonti ricchi di storia e di leggende, questa volta parlerò di Lipari l’isola dell’ossidiana, Lipàra la grassa, la fruttifera, o Meligenie, nome che sembra far riferimento dal  greco alla parola miele, tutti questi appellativi la dicono lunga sull’opulenza e bellezza della stessa,

       Lipari

A ciglio del dirupo, scivoloso si calava in mare
il bianco della pomice suicida per amore
nel verdazzurro
che
a nulla si può paragonare.
Posi  a fronte la luna,
alta,
sul trono suo lucente ed immortale
 il nero d’ossidiana -ricchezza nei secoli passati
 ma desti nella mente- si tornò  ad esaltare.
Vergine Lipari
alla bocca bagnata del tuo canto
fra spruzzi di stelle e d’onde
 ti ho vista come Venere di madreperla
immota sui flutti spuntare,
 che non si muovevano più
se non da sogni.

Le Eolie da sempre al centro delle principali rotte commerciali del Mediterraneo,

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vicine allo stretto di Messina, bellissime, fertili, ricche, ma costellate di crateri attivi e da manifestazioni vulcaniche che  da sempre le hanno rese temibili, hanno attratto e respinto l’uomo, che ha avvolto quegli scogli neri in un ‘aura di mistero e di mito, in un misto di esaltazione e paura.

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Lipari fu interrottamente abitata dal 3500 a.C. ai nostri giorni e vide il succedersi delle civiltà con periodi di splendore ed altri di profonda decadenza e povertà; da tutti indicata come la capitale delle Eolie, è in pratica, l’unica vera cittadina esistente dell’intero arcipelago, appare a chi vi arriva adagiata in un ampio golfo naturale con un promontorio nel centr0

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gli abitanti erano agricoltori, pastori, commercianti che lavoravano e decoravano la ceramica,  affilavano sapientemente la selce.

222876.I vulcani delle isole vomitavano colate di pomice ed ossidiana questa era   il più prezioso dei  minerali, serviva a costruire affilatissimi utensili per ogni uso

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ed era scambio di merci con navigatori che venivano da molto lontano

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 L’ossidiana, durissima roccia vulcanica vetrosa, nera e  rilucente, non era prodotta da tutti i vulcani. pertanto molto ricercata e preziosa, nella foto ossidiana e pomice  ( nero e bianco che potrebbero essere scelti  emblematicamente come colori guida dell’isola) residui di quelli che dovevano essere stati eventi terrificanti e che poi furono per millenni alla base della floridità e ricchezza delle isole Eolie.

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…………………………………….costituito da un potente zoccolo di roccia riolitica il  famoso e antichissimo Castello,  luogo di difesa dove gli abitanti si rifugiavano durante gli innumerevoli assalti che la bella isola dovette subire nella sua millenaria storia da parte di flotte belligeranti, o da parte dei temutissimi  pirati saraceni

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Si narra che le isole Eolie nell’antichita’fossero deserte, ma che un certo Liparo, figlio del re Auson, venuto in discordia con i fratelli e disponendo di navi e soldati, sarebbe fuggito verso l’isola che da lui prese il nome, quando egli era ormai vecchio,  giunse a Lipari con altri compagni,  fra  i quali Eolo, figlio d’Ippote che avrebbe sposato la figlia di Liparo.

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Quando gli arabi iniziarono la loro penetrazione in Sicilia, anche le Eolie furono oggetto di incursioni  piratesche che raggiunsero il culmine nel 836, le isole vennero distrutte e depretate, la popolazione venne in gra parte uccisa o ridotta in schiavitu’, per oltre tre secoli non si ebbero  piu notizie storiche provenienti dalle isole dell’arcipelago, bisognera’ aspettare la conquista normanna della Sicilia  perche’vi torni una vita civile ed organizzata.
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l’antichissima chiesa di San Bartolomeo
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panorama mozzafiato con i celeberrimi faraglioni
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Diodoro Siculo  raccontò degli onidi, che, scampati a una sfortunata spedizione a Lilibeo si sarebbero fermati a Lipari, trovandovi circa 500 superstiti discendenti della stirpe di Eolo, i quali avrebbero aderito all’invito di quest’ultimi di stabilirsi nell’arcipelago per cercare di contrastare le scorribande degli etruschi; anche in questo caso gli scavi stratigrafici effettuati sulla Rocca di Lipari hanno avvalorato il racconto leggendario, provocando l’arrivo di genti elleniche in quel periodo storico.
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Col passare dei secoli il limite tra miti, leggende e storia diviene sempre più chiaro e netto, luoghi, emozioni, itinerari tramandati da storici, scrittori e visitatori diventarono sempre più precisi e riconoscibili e in tantissimi casi perfettamente ripercorribili.

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le Terme di San Calogero, dove è stato scoperto l’impianto termale più antico del mondo, costituito da un insieme di canalizzazioni con annessa caldaia, risalenti al XVII Secolo A.C., durante la Civiltà Eoliana.

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Alcune leggende narrano di soldati romani moribondi per le gravi ferite di guerra, miracolosamente guariti con le acque termali,

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oppure di assassini il cui corpo viene gettato nei crateri dei vulcani attivi delle Eolie, affinché la loro anima raggiunga direttamente gli inferi.

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Un’altra leggenda riguarda la vita di San Calogero, originario dell’Asia Minore, il quale, giunto a Lipari, per mettere in fuga i diavoli annidati nella località fa sgorgare miracolosamente quelle sorgenti benefiche, a conforto dei sofferenti.

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Forse si tratta solo di leggende, ma l’analisi chimica delle acque, effettuata anche di recente, ha classificato le stesse fra quelle ipertermali salso-solfato-bicarbonato-sodiche, sgorganti ad una temperatura di circa 60°, in grado di curare artriti, dermatiti, psoriasi, acne, erpete, crosta lattea, scabbia, sicosi, diatesi foruncolare.

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..al momento di lasciare questi luoghi carichi di bellezza estasiante, lo stacco è sempre troppo rapido…si vorrebbe poterli salutare lentamente, ma anche lentamente fa sempre troppo male…

parto domani mattina e non potevo farlo senza salutarvi, so con certezza di lasciarvi in buona compagnia durante la mia assenza di circa un mese, spero di potere in seguito riprendere regolarmente la mia presenza sul sito.

ancora un grazie dal profondo dell’anima per voi tutti che mi siete cari , a chi va e a chi resta auguro sereni giorni d’agosto

goodbye, love, love

Ventisqueras

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Di fuoco e di vento -Stromboli- Eolie, Sicilia-Le isole del fuoco- The islands oh fire

Raggiungendo le Eolie sembra di fare un balzo indietro nei millenni, il sole accende un azzurro purissimo e lucente e il vento di Eolo porta i profumi intensi di mille aromi dalle  isole, lo storico e geografo greco Strabone, ne enumera sette: Ericodes, Strongyle, Lipara, Vulcania, Didyme, Phoinkodes ed Evonimos

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Di vento e di fuoco Strongyle l’attuale isola di  Stromboli si staglia paurosa da lontano

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Stromboli  è uno dei rari vulcani al mondo attivo ininterrottamente da 2.000 anni. Secondo  la mitologia, Eolo, che aveva eletto la propria dimora presso le Eolie il cui arcipelago da lui prende nome,  riusciva a prevedere le variazioni del tempo osservando la nube di vapori che  emanava Stromboli, la cui forma, ancora oggi è condizionata dall’evoluzione  della pressione atmosferica; fin dall’antichità, Stromboli veniva chiamata dai  naviganti il “faro del Mediterraneo”, in quanto l’attività vulcanica  è stata sempre visibile di notte anche da lunghe distanze

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Il mito, la leggenda e la storia si sovrappongono e si mescolano di continuo nel lento evolversi degli eventi che le hanno viste protagoniste nei millenni, da sempre al centro delle principali rotte commerciali del Mediterraneo, vicine allo stretto di Messina, bellissime, fertili, ricche, ma costellate di crateri attivi e da manifestazioni vulcaniche ( tzunami compresi) che le hanno rese temibili fino dalla notte dei tempi.

stromboliin questa immagine risalta il cosiddetto-muro bronzeo che rende inespugnabile l’isola, descritto da Omero  in un canto dell’Odissea

Giungemmo nell’Eolia, ove il diletto
Agl’immortali dèi d’Ippota figlio,
Eolo, abitava in isola natante,
Cui tutta un muro d’infrangibil rame
E una liscia circonda eccelsa rupe.”
(Odissea, X) Omero

image002Nell’etimologia del nome Stromboli significa – la rotonda-capofaro-malvasia---resort--salina--eolian-islands_-aerial-view-of-the-resort-188366_650x0                          la spettacolare, travolgente bellezza di questo paesaggio: un immenso balcone alto sopra la roccia proietta panorami irripetibili819_pollara_spiaggia_immagine

« E alla terra che dorme,

attraverso il mio labbro,

tu sia la tromba d’una profezia!

Oh, Vento, se viene l’Inverno,

potrà la Primavera essere lontana? »

Be through my lips to unawaken’d earth

The trumpet of a prophecy!

O Wind, If Winter comes,

can Spring be far behind? »Percy Bysshe Shelly  Ode al vento occidentale

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per una visione migliore cliccare sulle foto/for a better view click on photoin questi giorni si è risvegliato il drago di fuoco che dorme dentro l’Etna il cugino maggiore di Stromboli e in queste spettacolari immagini si dimostra in tutta la sua terrificante potenza

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Spalanca le tue bocche di fuoco o Stromboli

lancia le tue urla ruggenti a spaccare i monti

lascia il tuo rosso sangue magmatico scorrere

lungo gli arditi fianchi

tra sbuffi bianchi a scomparire negli abissi.

Si slancia il ramato baluardo della roccia,

giù dalle nuvole

sui polverosi specchi della mente

è caduta la notte.

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Come fuochi fatui
Le fiamme lontane nella notte.
Vengono dagli abissi
Dove sepolti si decompongono i misteri del mare.
Ma il grande Dio delle Acque
Ha allungato le dita infuocate al cielo
E accende stelle solitarie
Scintille di magma nel firmamento.
Eppure è dolce il giorno
Al sole riflesso su mura bianche
E muretti incurvati.
Una manto maculato disegnato sulle nere rocce di lava.
Eppure da queste terre
sferzate dal respiro di Eolo
nascono capperi e pomice
e nel gran contrasto fra vita e fuoco
nei colori abbaglianti
sta l’inafferrabile bellezza.

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Secondola mitologia greca Eolo, Dio dei Venti, è  figlio di Poseidone ed Arne, ebbe, da Zeus il compito di controllare i Venti. li dirigeva e li liberava custodendoli dentro le caverne e dentro un otre. I Venti, dopo aver provocato grossi danni tra i quali il distaccamento  della Sicilia del continente, dovevano essere tenuti sotto controllo

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Tra  questi c’erano quattro fratelli che rappresentavano i Venti principali:   Borea, il più violento, Vento del Nord che per amore delle cavalle  di Dardano si trasformò in cavallo e generò dodici puledri  veloci come il vento; Zefiro, Vento dell’Ovest, dolce e benefico che  annuncia la primavera; Euro, Vento dell’Est, a volte tempestoso e a  volte asciutto che porta bel tempo; Austro, Vento del Sud, caldissimo  e apportatore di pioggia raffigurato sempre bagnato.

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Quando  Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, approdò alle isole Eolie,  Eolo lo ospitò e, commosso dal racconto dell’eroe greco, gli fece   dono dell’otre di pelle dentro il quale erano rinchiusi i venti contrari alla navigazione. Durante il viaggio Ulisse fece soffiare solo il dolce  Zefiro ma mentre l’eroe dormiva, i compagni di navigazione, credendo che l’otre regalatale da Eolo fosse pieno di tesori l’aprirono liberandone i venti che scatenarono una terribile tempesta dalla quale si salvò solo la nave di Ulisse

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su questa straordinaria isola furono girati diversi  film  il più celebre che porta il nome dell’isola vide nascere il leggendario amore fra la bellissima attrice svedese Ingrid Bergman, allora regina di Holliwood, e il grande regista italiano Renzo Rossellini. Non tutti sanno, però, che proprio alle Eolie sono state effettuate le prime riprese subacquee in assoluto, quella della Panaria Film che per prima sperimentò cineprese stagne

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Intorno  al XVI secolo A.C. si è costituito un primo insediamento umano in contrada San Vincenzo, dietro la chiesa,  lo sviluppo dell’isola è storicamente legato al mare e alla tradizione marina, tanto più che Stromboli era  tappa obbligata per coloro che attraversavano il Tirreno. Nel 36 a.C, nel corso della guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo che era padrone della Sicilia e che comandava la flotta di Ottaviano, muovendo contro  la Sicilia occupò Stromboli e ne fece capo base per lanciarsi all’attacco contro il nemico

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questa terra fertilissima produce alimenti agricoli eccezionali come questi pomodori messi ad essiccare all’aperto, sono molto succosi e dolcissimi

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Porto Pertuso, il porto più  piccolo del mondo è a Ginostra

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  A meno di un miglio  a nord est di Ficogrande, si erge, come un castello abitato da streghe, lo  scoglio di Strombolicchio, nato da una delle più antiche manifestazioni  vulcaniche delle Eolie 360.000 anni fa, oggi sede di un grande faro marino,  alimentato ad energia solare,  la cima è raggiungibile salendo oltre 200 scalini

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ed ora, con una luna stupita che guarda i fuochi accesi del vulcano, lasciamo Stromboli e le sue millenarie leggende  con tanta malinconia

 

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