Cancellami gli occhi

Cancellami gli occhi
che non guardino sorgere la luna

lasciami tranquilla

i tuoi baci sulla spalla
sono serpi e ramarri
in doppio sciame di flauti e violoncelli

nei tocchi delle tue dita
rumore di orchidea chiusa
soffi e scoppi di risa e tamburelli

ma cancellami gli occhi
che non ascoltino il sapore maligno
delle tue mani sui miei fianchi.

Non ho che luce fra le cosce

Non ho che luce fra le cosce

precipita di petali azzurri

e di silenzi adunchi

la profondità del tempo

tra le piaghe d’amore inflitte

nella carne in tempesta.

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