4 )Pisa e i suoi miracoli, il calendario cosmico: meditazione sulla Morte in leggerezza-Pisa and his miracles, cosmic calendar-Campo Santo monumental meditation on death in lightness

 

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Perché iniziare con la luna? la luna è mistero e magia…e quale mistero è più grande di quello della morte? e quale magia arcana meditare su di essa?

Io la immagino  figura lieve e diafana con indosso solo un ieratico sorriso

               Sulla punta di piccoli piedi candidi

Sulla punta di piccoli piedi candidi

muove un passo nuovo e antico di danza

 nei cerchi immoti e rutilanti dell’infinito

tutti la seguiamo senza esitare

non ci è concesso di rifiutare

Ventisqueras

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Il Campo Santo di Pisa: l’unico Camposanto che sia al mondo…tutti gli altri sono cimiteri

Curzio Malaparte

Questo termine Campo Santo deriva, secondo la tradizione dall’arcivescovo Ubaldo Lanfranchi, che ritornando dalla Terra Santa ne riempì l’interno con terra presa dal Monte  Calvario, tali leggende si riportano anche ad altri edifici simili Europei, molto probabilmente venne edificato per raccogliere degnamente le varie bellissime sepolture che si andavano accumulando nel Duomo e nei dintorni

dall’interno del Campo Santo la luna occhieggia dipingendo d’argenteo  stupore gl’imponenti monumenti  della Piazza de’  miraòli

L’assenza non è assenza, abbiate fede,
colui che non vedete è con voi.
SantAgostino

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 in questa prospettiva spettacolare scattata dalla cima della totte pendente il Camposanto è parte integrante dell’insieme, fu iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone anche se alcuni fanno il nome di Giovanni di NIcola

pisa-camposanto-monumentale-e-piazza-dei-miracoliper scendere alla struttura superiose esterna

mb6361_800completandone la visione dell’insieme

IFpoi tornare subito al particolare, la costruzione dugentesca languì a seguito della sconfitta di Pisa nella battaglia de La Meloria per riprendere verso la metà del trecento, si susseguirono giganti della pittura dell’epoca con affreschi resi celebri dalla storia dell’arte, ne cito solo alcuni Benozzo Gozzoli col suo “Trionfo della Morte”, Taddeo Gaddi, Bonamico Buffalmacco ecc. non basterebbe l’intera sequenza di tutti i miei blog per illustrare e visualizzare tutte le opere qui esposte.

pisa-tabernacolo-sulla-porta-del-camposanto-foto-tratta-dal-libro-pisa-di-i-b-supino-1905del sontuoso tabernaco gotico posto sopra l’ingresso, con una statua rappresentante  Vergine col bambino e quattro santi opera di un seguace di Giovanni Pisano del XIV se.  e Angeli di Tino di CanainoPisa, Camposanto Monumentale

un’immagine molto suggestiva notturna della cappella centrale ci introduce all’interno

2890ee95a4e3700c6af75e98edd673b4 nell’eleganza snella delle trifore ad arco che ingentiliscono il porticato, ci trova raccolti e silenziosi

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Pantheon pisano, può essere definito , in quanto qui venivano sepolte le maggiori personalità cittadine, riutilizzando anche sarcofagi di epoca romana spesso di grandissimo pregio.

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più tardi furono raccolte opere d’arte provenienti dai musei cittadini soppressi per le riforme napoleoniche ( ‘800) impedendo così il disperdersi del patrimonio locale.Nello stesso periodo   la funzione cimiteriale ebbe un picco con i numerosissimi sepolcri spesso di ottima fattura che cominciarono ad affollare i corridoi da allora ribattezzati -gallerie-.

10289-08fra le numerosissime, maestose e pregevolissime opere qui esposte mi hanno sempre stupita ed ammirata due figure femminili : L’inconsolabile , scolpita per la tomba del conte Masiani da Lorenzo Bartolini ( 1841 ) che ne rappresenta la vedova, figura seduta, raccolte le gambe fra le braccia, superba portatrice di un dolore immenso e stupito, tutto incentrato intimamente e non risolvibile.

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Questa commistione fra antico e moderno, tra celebrazione della storia e riflessione sulla morte, fu alla base  del fascino malinconico che esercitò sui viaggiatori dell’epoca romantica, facendo sì che il Campo Santo diventasse uno dei monumenti più amati e visitati d’Italia con personaggi celebri che da tutta Europa venivano per visitarlo e studiarlo

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La seconda è Urania  ( dal greco antico Οὐρανία, Ouranos, «cielo», nella mitologia greca Musa dell’astronomia )   sovrastante la tomba d’ Ottaviano Fabrizio Mossotti ( autore Giovanni Dupré scultore senese da me moltissimo amato in ogni sua opera) si distende mollemente e sensualmente con le sue forme rese quasi calde pur nel nitore del marmo, sembra un insulto alla Morte, uno sguardo al ” cielo” dell’oltre nel suo indefinibile mistero,

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Vi consiglierei vivamente di cliccare sulle foto per ammirare con più attenzione la  straordinaria bellezza di questo capolavoro.

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Urania

Di cieli e di comete in contorni azzurri

giochi o Musa col vento dei ricordi

innalzi e stupisci di sogni gli sguardi.

Ventisqueras

Ed eccoci giunti all’ultimo dei quattro segmenti del calendario cosmico : il DECADIMENTO, più oltre solo il mistero

già nell’incipit avevo preannunciato di trattare con” leggerezza” questo argomento ,  il valzer di Strauss accennando quella che è la danza della vita nel confluire all’eterno, non per questo le meditazioni  che ho scelto saranno meno profonde:

Chi potrà dire quando e dove siano nate le figure che a un tratto sorgono dalla parte spessa e opaca di noi e ci appaiono turbandoci?

Gli eventi più ricchi accaddono in noi assai prima che l’anima se n’accorga. E, quando noi cominciamo ad aprire gli occhi sul visibile, già eravamo da tempo aderenti all’invisibile Ven

quando un grande poeta volge la fronte verso l’Eternità, la mano pia che gli chiude gli occhi sembra suggellare sotto le esangui palpebre la più luminosa parte della bellezza terrena. Gabriele D’Annunzio

L’anima della terra è notturna, ma la luce del sole la nasconde più che non la nasconda la tenebra. Gabriele D’Annunzio.

Ma è poi importante essere o diventare qualcuno, prima o dopo la morte? Per me la sola cosa veramente importante è stare in armonia con se stessi…questo  sconfigge il pensiero del decadimento lasciandoci fino in fondo a danzare

Ventisqueras

Piesse

il giorno di pubblicazione : da noi in Italia è LA FESTA DELLA LIBERAZIONE, per questo m’inchino e rendo omaggio a tutte le sorelle e i fratelli che si sono sacrificati, hanno lottando e combattuto, spesso dando la vita perché la nostra bella Italia fosse migliore..(quello che è successo dopo non è loro responsabilità ma pesa sulle nostre spalle)

riprendendo il mio tono scherzoso e riferita alla “liberazione” giuro che non è mio intento considerare Sorella Morte una liberazione anche se ( come vaticinava un certo sofista Socrate) nessuno potrà mai essere certo che la morte non sia il bene più grande

e per salutarvi e ringraziarvi del vostro affetto e della vostra pazienza stavolta faccio uno strappo alla ( mia) regola e pubblicando qualcosa di personale: fiori dal mio giardino

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La vita riesce sempre a sorprenderci e proprio quando ho scritto un post dove volevo parlare con “leggerezza della morte” è arrivata quella immane tragedia che a colpito il Nepal e, indirettamente anche molte nazioni del mondo con i turisti che si trovavano a visitarlo.Quando le forze immani della natura si risvegliano ci accorgiamo di essere, non dico ” niente” perchè ognuno di noi per il tempo che gli è concesso è più di niente, ma un soffio, che può estinguersi in qualsiasi istante. I nepalesi sono un popolo mite, sempre sorridenti e gentili nonostante la  povertà estrema della stragrande maggioranza di loro un popolo che sa accettare la propria condizione con dignità, ora quello che è accaduto li porrà in una condizione estrema…hanno bisogno di noi, ognuno secondo le possibilità può dare loro un aiuto per una nuova speranza, AIUTIAMOLI !!!!!!

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2) Pisa e il suoi miracoli,Santa Maria Assunta, Duomo, interno: il calendario cosmico

detail_thumb_p181alh9sladc151i3nj79e8di5L’angelo della luce accompagnato da un rutilante raggio azzurro provenente dalle grandi vetrate, ci introduce all’interno del grandioso Duomo di Santa Maria Assunta, per la decorazione del quale un esercito di artisti ha lavorato appassionatamente dando il meglio di se stessi con il risultato di renderlo uno dei più grandi capolavori dello stile romanico pisano

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ancora come filo conduttore sulla scia del raggio luminoso ci apprestiamo a raccogliere messe di tesori

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nella cupola absidale troneggia risplendente im milioni di tessere d’oro la figura benedicente del Cristo Pantocratore in trono fra laVergine e  San Giovanni , Pantocratore :dal greco pas, pasa, pan [tutto] e kràtein [dominare con forza, avere in pugno], (resa celebre dal volto di San Giovanni ultima opera conosciuta del grande maestro Cimabue) è una raffigurazione di Gesù tipica dell’ arte bizantina

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seguiamolo ancora ci porterà a scoprire la meraviglia del pulpito ( o pergamo) capolavoro di Giovanni Pisano (1302 -1310) e più in generale della scultura gotica italiana

caratterizzato dalla presenza di cariatidi, figure scolpite al posto delle semplici colonne, che simboleggiano le Virtù;

e a guardare con emozione la famosa lampada che con il suo oscillare condusse Galileo Galilei lo scienziato astronomo gloria dell’Italia e di Pisa a concepire la  teoria sulla gravità terrestre

poi proseguendo negli studi ( per quei secoli bui blasfema) quella secondo cui non era il sole a girare intorno alla terra, ma viceversa101265048lo vedete il raggio azzurro? è ancora lì, che ci porta ad un ragguaglio del pulpito

PIC1759Oora invece è scomparso quasi per farci apprezzare il candore dei marmi e questo susseguirsi delle figure quasi fossero mosse da un circolare passo di danza

101265194mentre in un ideale girotondo ci apprestiamo a circumnavigarle

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 ma eccolo che torna a deliziarci in una prospettiva scenografica nel movimento delle colonne monolitiche di marmo bianco grigio e capitelli di ordine corinzio. Il  soffitto è a cassettoni dorati seicenteschi, in legno  e dipinto, dei fiorentini Domenico e Bartolomeo Atticciati; reca dorato lo stemma dei Medici

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ed ecco un prospetto in campo lungo con cui se ne abbraccia la magnificenza,

Le colonne granitiche in stile corinzio fra la navata e l’abside provengono dalla moschea di Palermo, bottino della battaglia nella Cala dai Pisani nel 1063

4016187291_fa2ca7cb43ora riusciamo anche a scoprire in queste scintillati cromature della vetrata a scoprire la provenienza di quel fascio di luce che tanta armonia e suggestione ha evocato in questa visita

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giungiamo all’Altar Maggiore, contornato da una sequela di preziosi dipinti e glorificato da angeli di bronzo sorreggenti candelabri sotto alla croce che troneggia, alta, quasi irraggiungibile a significare un arduo raggiungerla

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in questa teca preziosa si conservano le spoglie mortali di San Ranieri patrono della città. in cui onore durante i festeggiamenti annuali del giugno si svolge la famosissima Luminara, che richiama migliaia di turisti da ogni parte del mondo e cui quest’anno si spera possa essere data la riconoscesca dall’UNESCO quale patrimonio dell’Umanità

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chiudiamo con le sculture rappresentanti la gloria di Santa maria Assunta, cui questo Duomo è dedicato

Il mio guidarvi fra queste meraviglie, come avrete notato è del tutto informale, per le nozioni e le cifre più approfondite, se volete c’è Wikipedia, io vi ho preso sottobraccio come fossimo vecchi amici, amabilmente chiaccherando

                           Il Duomo è il secondo segmento del calendario cosmico

quello in cui si è alla ricerca della spiritualità, nel grande mistero della Fede: fino dagli albori della nascita dell’uomo  questo desiderio espresso i mille modi diversi, è sempre stato una costante di tutte le civiltà

                                                                                            Fede

Il mio cuore si riempie d’acqua
cielo di nubi d’inchiostro
mi si schianta addosso
aggrappata a un filo di vento
ascolto
sono le forme senza forma
che quetano il dolore
le posso conoscere
ma non toccare…chi è più distante
dalla verità di colui
 che la  sa sfiorare ?

                                                                                           Ventisqueras
la fede  è definibile come l’ adesione a un messaggio o un annuncio fondato sull’accettazione di una realtà invisibile, c’è chi  rifiuta la fede in Dio perché trova umiliante per uomini ragionevoli l’ ammettere l’esistenza di qualcuno superiore ad esso….( Superbia? ) altri per pigrizia, o per un ragionamento interiore cui mai riesce a dare una definizione stabile e precisa,  nella propria libertà ne fa, a suo modo una personale, faticosa ricerca.

e come ho fatto nel primo post sui miracoli di Pisa, anche questa volta voglio chiuderlo in modo festoso presentandovi qualche bella immagine della Luminara  di San Ranieri

 

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🙂 🙂 🙂 Ventisqueras

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                   AUGURI PER UNA SANTA PASQUA SERENA

               cari amici, starò via per qualche giorno , vi ringrazio infinitamente per l’attenzione e l’affetto che ricambio dall’anima…e vi raccomando: fate che sia una buona pasqua anche per tutti gli agnellini!!

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