Firenze: Bella di notte

Entro dei ponti tuoi multicolori

L’Arno presagio quietamente arena

E in riflessi tranquilli frange appena

Archi severi tra sfiorir di fiori

Azzurro l’arco del’intercolonno

Trema rigato tra palazzi eccelsi

Candide righe nel’azzurro:persi

Voli su bianca gioventù  in colonne.

Firenze – Dino Campana

“Firenze stanotte sei bella in un manto di stelle

che in cielo risplendono  trepide come fiammelle”

canta un antico song della tradizione fiorentina…E se non siete mai stati a Firenze cercate di essere lì  in una notte stellata

salite al piazzale Michelangelo e contemplate la città in  silenzio in tutto il suo splendore.Santa Maria Novella come isola felice risplende sui tetti addormentati

Ph.Gabriele Mantellini 👏👏👏❤

a volte è  la Dea Diana sta a dondolare su una esilissima falce di luna in sorprendersi sospesa sullo spettacolare complesso del Duomo di Santa Maria del Fiore e del campanile di Giotto

altre la Dea si fa piena e rotonda e si ferma incantata sulla cima della cupola proprio lassù  dove la Croce  svetta come a fermare il tempo

è  nel’ora che tutto  raccoglie il rosso del tramonto che l’ardita sagoma del Davide si staglia oscura troneggiando

o si fa appoggiare dal’indiscreta luna sul tardi,  un sospiro innamorato sulla spalla

Ph.Enrico Fontanelli ❤👏F


in centro allumano le luci alle finestre mentre decrescono i passanti

il fiume accoglie tutti i colori del cielo e li raduna sotto i ponti

l’ultimo bacio del sole al Ponte Vecchio

e la notte danza tra lo splendore dei ponti che sembrano scorrere sul’Arno al’ infinito

…Siamo agli Uffizi. ..che dite entriamo senza farci vedere?

Tra le grandi Opere d’Arte capolavori unici universalmente conosciuti ho scelto due dipinti di minuscole dimensioni colmi di Bellezza e fascino che m’incantano e commuovono

Masaccio 1401/1428 “La Madonna del Solletico” chiamata cosi per il moto giocoso della Madre verso il figlio…difficile vedere in un dipinto un gesto così dolce disceso alla dimensione umana 💕


È di
Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai soprannominato Masaccio, questo capolavoro di minuscole dimensioni ( 24×18 cm.)stupefacente per la perfezione racchiusa in cosi poco spazio.Il dipinto era stato commissionato per la devozione privata del cardinale Casini per questo viene anche chiamata Madonna Casini.Non si hanno notizie sulle vicende antiche del quadro ma fu per ben due volte trafugato ( la prima dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale, ed entrambe le volte recuperato da R. Saverio. Riscoperto soltanto nel 1947 il primo ad attribuire al Masaccio ( uno dei precursori del Rinascimento a Firenze) fu nel 1950 il Longhi.

È  agli Uffizi dal 1988.Elemento particolare il corallo rosso al collo del Bambinello: amuleto di origine antichissima.

Rosso Fiorentino “Putto che suona” o “Angiolino musicante” olio su tela 39×47 datato 1521 firmato Rubenus Florentinum

Rosso Fiorentino al secolo Giovan Battista di Jacopo Gasparre uno tra i maggiori esponenti degli “eccentrici fiorentini”pionieri del manierismo, fu allievo di Andrea del Sarto

agli Uffizi dal giugno 1605, prima che se ne scoprisse la firma durante un restauro il dipinto fu erroneamente attribuito al Beccafumi

tocchi di rosso a ravvivare l’opera di grande estrazione cromatica esaltata da scintillanti passaggi chiari conosciutissima a livello. mondiale.

Angiolino musicante

l’onde rosse arruffate dei capelli

navigano un mare celestiale

piccoli sogni

piccoli sonni

sembra il capolino ciondolare

Ventisqueras

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