1)-Civita di Bagnoregio- Viterbo- la città fra le nuvole- Le fiabe che vanno scomparendo-the city in the clouds-fairy tales that are disappearing-

l1001314

a capitarci così,  in un giorno di nebbia quando  la piana è sommersa dalla sua  coltre ovattata e solo la sommità del vecchio borgo di Civita affiora da un ipotetico nulla

l1001299

ecco che ritorna prepotente il sogno delle fiabe che vanno scomparendo lasciando scie di malinconia come lontane comete assorbite dai buchi neri all’origine dell’universo

tumblr_muic0zzFQk1qehqhzo3_1280

un’isola incantata sospesa tra sogno e realtà
431_1civita ed anche quando la nebbia si dirada resta il sogno, immutato nel tempo

italia_pdw4u_T0

una immensa luna piena che troneggia, alta, riaccende la magia e  si pensa di  non stare più sognando ma che le comete di ghiaccio ritornino a portare la luce della Bellezza rapite  da un lontano universo

queste parole che sembravo cadere dal cielo mi danno modo di rendere omaggio ad un  “alieno” da poco ritornato nel suo mondo, il grandissimo “Duca Bianco”

Alla luce del sogno

Tra nere farfalle una chiara fontana di luna

zampilla

abbandonati i bianchi serpenti della nebbia

arde un falò di luce indossando collane di stelle

vaga inconsapevole in un tremore d’argento

a un ritmo che non muta

sanguinando trafitta dal pugnale del tempo.

Ventisqueras

Calanchi_1

                                                  La valle dei Calanchi

onde sonore come candide schiume marine increspano la valle dei Calanchi che si estende tra il Lago di Bolsena ad ovest e ad est la valle del Tevere nel comune di Bagnoregio

img_2012

emozione tattile perduta nel trascorrere dei millenni morfologicamente disegnata dalla corrosione dei fiumi e dele frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte  per cronologia e tipo.

1442429196_12015055_10206726394071994_3904973389812225076_o

gtgyg

quella  più antica è argillosa, di origine marina, costituisce lo strato base più soggetto all’erosione nelle cui pieghe scorrono torrenti impetuosi, e una vegetazione perlopiù composta da canneti, rovi e bassi cespugli

ginestra-pianta_NG2 th4U356DXF jcs-cistus-salviifolius-42814

Cistus_albidus_RJB

in questa vegetazione esistono piccoli fiori molto coriacei che resistono nelle zone di aridità come le splendenti ginestre, i frutti dei rovi le succulente more selvatiche, i delicati cystus o rose canine che ingentiliscono i calanchi

gli strati superiori sono costituiti da materiale tufico e lavico, la veloce erosione è dovuta oltre che all’opera dei torrenti e degli agenti atmosferici

View of the old town of Bagnoregio before sunrise

anche alla mano dell’uomo che ci ha messo del suo con un feroce disboscamento.Su questi materiali relativamente meno friabili poggia  Civita di Bagnoregio detta  -la città che muore- in assoluto uno dei borghi più belli  e suggestivi al mondo.

36711423145358

furono gli Etruschi circa 2500 anni fa a fondare Civita, ( purtroppo non ci   è stato tramandato il nome da loro  scelto per questo sito ) Posta lungo una delle vie più antiche italiane che congiungevano  il Tevere – a quei tempi grande via di comunicazione fluviale del centro Italia- al lago di Bolsena,

101654258

all’antico abitato di Civita si accedeva mediante cinque porte

civita-di-bagnoregio-storia-e-leggende-della--L-FZj8Pg

Porta_Santa_Maria_DSC_5828

oggi quella detta Santa Maria della cava  è rimasto l’unico accesso

2

civita-in-neve

l1001523

con queste incredibili visioni di Civita finisco qui la sua presentazione, nel prossimo post ci  addentreremo nella magia del borgo costruito su basi etrusche, proseguito dai romani, ed ancora rivestito da pietre medioevali e rinascimentali. A presto,dunque, un grazie e un abbraccio da

Ventisqueras

Thera,Santorini, Grecia, dalla più grande tragedia, alla grande bellezza ( the greates tragey to greaty beauty)

santorini quando ricevetti una crociera- premio nelle isole della Grecia per meriti di  lavoro, naturalmente ne  fui molto felice, ma intesi organizzarla in modo da poter godere secondo i miei gusti di quella opportunità, così ai sette giorni previsti per il tour, aggiunsi due soste per altri sei giorni   sull’isola di Creta, poi  a Santorini o Thera  altri sei , fu divertente, risalivo sulla nave al suo nuovo passaggio, come fossi alla fermata di un autobus 🙂

Thera era il nome del vulcano che dava nome all’isola e che ora sembra dormire sotto il mare  perivola-santorini da grande appassionata quale io sono di vulcanologia non vedevo l’ora di poter vedere con i miei occhi e conoscere in modo diretto e più approfondito le ragioni di quella che, accaduta 3600 anni fa è considerata la più grande catastrofe naturale di tutti i tempi potuta studiare e  documentata dagli scienziati 620-church-domes-ships-santorini-top-cruise-ports-esp_imgcache_rev1359399193730   lo spettacolo che mi si presentò entrando nel cerchio di mare che circonda Santorini era di una bellezza suprema ed abbagliante: un mare di un azzurro incredibile e lucente contrastava col colore bruno delle rocce vulcaniche e col bianco assoluto delle case appollaiate sui crinali come bianche colombe, sembravano intente a spiccare tutte insieme un volo nell’azzurro: cielo e mare confusi, abbracciati. Le grandi navi da crociera alla fonda,  si integravano perfettamente col loro candore nel paesaggio55435_Papel-de-Parede-Santorini-Ilhas-Cyclades-Grecia_800x600               tutto era un tripudio di bianco e azzurro, elegante ed aggraziato anche nei più piccoli particolari   Grecia%20Fira_Santorini Serpe la fiamma entro il mio sangue,

ed ardo: un indistinto tintinnio

m’ingombra gli orecchi,

e sogno: mi s’innalza al guardo torbida l’ombra.

E tutta molle d’un sudor di gelo, e smorta in viso

come erba che langue, tremo e fremo di brividi,

ed anelo tacito, esangue.

     Saffo di Lesbo

 

ed in quella visione perfetta i versi della divina Saffo armonizzavano la mente saffo avrei giurato di aver visto passare un  qualche Dio alzando lo sguardo, sorvolandomi sopra il capo: forse Ermes, dal piede alato   santorini grecia in questo candore che macchia il bruno

come un gettone d’oro tintinnano i sogni

danzanti sulle mani

un disco di dolore rosso s’apre al sole del tramonto

d’  ignote, antiche ombre deliranti.

Ventisqueras   998002_634854106527892_371315325_n A 3200 metri sotto i nostri piedi c’è il nucleo magmatico che rende fertile la terra, senza  questo  il nostro pianeta sarebbe una landa desolata, la sua superfice sterile, piatta, morirebbe, ma le forze capaci di infondere la vita possono anche distruggerla in un istante, senza preavviso, senza pietà, annientando intere civiltà   santorini4XL Il nome Santorino le fu dato dai Veneziani  al tempo della loro dominazione sulle isole Cicladi, in onore di Santa Irene ( distorto in poi  Sant’Erini= Santorini ) patrona dell’isola che vi sarebbe stata martirizzata nel 304 akrotiri1 L’isola attualmente presenta una forma circolare che le fu data da un’apocalittica eruzione  avvenuta intorno al 1627 a.C.  ed invasa successivamente quasi del tutto dal mare, qui il vulcano Thera riposa nel suo sepolcro d’acqua, Fu la più imponente eruzione avvenuta in Europa in epoca storica ed ebbe conseguenze devastanti per la civiltà minoica, fu la principale causa dell’inizio del suo declino completo santorini_generale secondo i più recenti studi, l’eruzione del vulcano provocò dapprima una pioggia di pomici e ceneri, poi piovvero massi più grossi ed infine la caratteristica pomice rosa che ha reso celebre l’isola. Quindi il vulcano esplose: un getto di materiali compressi e di gas surriscaldati raggiunse la stratosfera ad una velocità di 2000 km/h facendo udire i suoi boati dall’Africa alla Scandinavia, dal Golfo persico a Gibilterra. Le ceneri furono sparse per molti chilometri e trasformarono il giorno nella notte più cupa e alterarono, probabilmente, albe, tramonti e condizioni meteorologiche.

3755361_large

la gigantesca esplosione svuotò il gigantesco bacino  magmatico sottostante l’isola provocando  il collasso e la distruzione del vulcano Thera, migliaia di metri cubi d’acqua di precipitarono nell’abisso incandescente.

333aad3c56399907d26d6f14179863371 che scardinarono ciò che restava dell’isola, sollevando immense ondate che arrivarono fino a 60 metri dando origine ad uno tzunami che giunse anche a raggiungere ad oltre 1500 km di distanza la costa settentrionale dell’isola di Eraklion ( Creta ) portando la completa distruzione di tutti i villaggi della zona rocciasantorini il risucchio di immense quantità d’acqua per la formazione di queste gigantesche onde da tzunami hanno fatto ipotizzare agli scienziati che studiano il fenomeno, che sia stato all’origine ( i tempi storici coincidono) della leggenda di quello che fu erroneamente definito” il passaggio del Mar Rosso” nella Bibbia, con la separazione delle acque che favorì la fuga di Mosè e del popolo Ebreo dall’Egitto, sarebbe molto più plausibile attribuirlo ad un braccio di mare molto più piccolo, simile a questo DOT_Greece_III_Santorini_010 fino ad oltre 1500 anni successivi l’isola non tornò ad essere abitata, un tempo ragionevolmente giusto affinché gli echi della immane catastrofe fossero definitivamente  dimenticati  MinoanRuinsofAkrotiriSantorini Nel 1967 nella località di Akrotiri, gli archeologi riportarono alla luce un’antica città, quasi completamente intatta come Pompei e ricoperta da antiche ceneri. La scoperta fu catalogata come tra le più importanti nella storia dell’archeologia akrotiri preziosi reperti di ogni genere furono portati alla luce, fra i quali questo bellissimo affresco che raffigura un pescatore Akrotiri_ship-procession-full_02                        ed anche  questi straordinari fregi  rappresentanti battaglie navali   santorini-akrotiri-archaeological-picture-7 gli oggetti ritrovati dimostrano che la popolazione si era allontanata in fretta, abbandonando ogni cosa, certo il vulcano aveva dato segnali importanti prima dell’evento  tragico,  costringendo gli abitanti impauriti a fuggire poiché a differenza di Pompei non vi  sono stati infatti ritrovati  resti umani Santorini-03 si presume che questa sfortunata popolazione non sia ugualmente stata risparmiata Hotel_Astarte_Akrotiri_Santorini_pool2 raggiunta dal tremendo soffio dei vapori piroclastici  ( una recente documentazione del fenomeno verificatisi dall’eruzione di un vulcano in Sudamerica ha dimostrato che possono correre anche sull’acqua ) oppure spazzati via dallo tzunami, se anche avessero potuto raggiungere le coste delle isole vicine santorini_grecia_7264 Capoluogo dell’isola è Fira. la fantastica città tutta in saliscendi con le stradine da cui occhieggiano bellissimi negozi di straordinari gioielli, dove predomina il turchese, pietra preziosa qui facilmente reperibile large-1555-santorini-greciaidentico colore delle cupole azzurre delle chiese ortodosse

Santorini-Grecia

 

Il secondo centro abitato che si trova a nord dell’isola è Oia (si legge Ia), antico centro rinomato per i suoi mulini a vento

fondo_hd_169_santorini_grecia                   al loro interno si può anche soggiornare rendendo ancora più originale e affascinante la sosta Santorini_Linda ed ora ci accingiamo la salutare la bella Santorini con un interrogativo molto inquietante, da esplorazioni fatte sul fondo del mare agli scienziati risulta che il vulcano Thera sia ancora pericolosamente attivo e in numerose parti del fondale, fra le ceneri dell’antichissima eruzione gorgogliano numerosi camini vulcanici idrotermali camini-idrotermali-01 chiamati anche black smokers ( camini neri )  segnalano la presenza di una grande camera  magmatica sottomarina  in piena attività, prima o poi questo terrificante mostro geotermico si risveglierà  distruggendo in pochi istanti quello che per centinaia e centinaia di anni  gli isolani hanno  così armoniosamente ed amorevolmente costruito si presume che un’ altra intera generazione sparirà per sempre dal cuore del mondo, e forse non si potranno più ammirare dall’alto delle brune rocce questi incredibili tramonti.8_08 Ventisqueras             :::::

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: