7 ) Parco naturale dell’Adamello -Brenta-Trentino-Progetto life Ursus -La fauna: grandi e piccoli carniivori-Project life Ursus-fauna: large and small carnivores-

Adamello-Brenta-orsoParco-Naturale-Adamello-Brenta_jpg

                                   Progetto Life Ursus

Bentornato Signor Orso Bruno! ( Ursus arctos arctos ) 

orsobruno__Trentino

Non ho mai avuto il piacere d’incontrarlo, neppure da lontano benché abbia camminato a lungo nei suoi territori,

Orso bruno (Ursus arctors). Bayerischer Wald National Park

le sue immagini sono prese dal web, e sottratte ( ha ha ) da  amici che hanno avuto questa fortuna,Bhe onestamente non saprei specificare la mia reazione se fosse successo 😦

orso%20nel%20parco%20naturale%20adamello%20brenta

come già si vede dal logo del Parco  naturale dell’Adamello-Brenta, l’orso bruno è l’ospite privilegiato e prediletto.Sulle Alpi nel corso del XX sec  vennero a mancare le condizioni ottimali per la presenza di questo grande plantigrado fino arrivare quasi all’estinzione della popolazione locale nel 1990 ne erano rimasti solo 3 esemplariparco

Tale rischio indusse gli enti regionali preposti mediante un finanziamento europeo a quella che fu chiamata ” Operazione Life Ursus,”  un ambizioso progetto di ripopolamento, con l’obiettivo di scongiurare l’estinzione della specie, vennero rilasciati 10 orsi nel parco provenienti dalla Slovenia e attualmente la loro popolazione si aggira tra i 40 e i 50 elementi censiti e tenuti costantemente sotto controllo, così l’emergenza sembra scongiurata

OrsoBruno

parco-adamello_05 questo buffissimo anche se poco affidabile animale è risaputo gran dormiglione e qui ne da un chiaro esempio!

Orso-bruno-Photo-Archivio-Parco-Naturale-Adamello-Brenta

gli allevatori dei dintorni danno luogo a lamentele anche per la loro voracità di predatori assalgono le greggi

pecore1

ed anche grossi animali domestici come gli asini, vengono sempre rimborsati della perdita subita, ma a volte ahimè cercano di farsi giustizia da soli! e questo è inconcepibile!

percorsi_sbarramento_fontanabona_645_girovagando_3-1024x559

il bosco è il loro habitat naturale ma qualche volta si spingono anche in prossimità degli abitati in cerca di cibo

Presenti nel parco a partire dagli ultimi anni anche i due grandi carnivori europei il lupo ( canis lupus ) di cui troviamo traccia nelle maggiori culture mediterranee, basti pensare alla leggenda della nascita di Roma, o nell’incarnazione del Dio Marte della mitologia greca, animale sacro anche ad Apollo.In Egitto ha il ruolo del Dio Anubi, e sorveglia l’entrata del regno dei defunti, 

occhi-del-lupo-di-legname-lupus-di-canis-13702927

In gran parte delle leggende e miti viene sottolineato il lato oscuro dell’animale, tanto che è  rimasto a torto nell’immaginario comune come figura che incute timore, si pensi al lupo nero spesso ricordato ai bambini, e come non ricordare alcuni luoghi comuni negativi come “tempo da lupi”, “fame da lupi”, “In bocca al lupo!” Il lupo perde il pelo ma non il vizio”, io invece lo ritengo un animale intelligente e coraggioso, oltretutto uno dei pochi esseri viventi che al maschile resta per sempre fedele ad un’unica compagna ( tiè, ha ha forse per questo gli ho dato del coraggioso?)

lupi

 

wolf-0_large

impavido e libero canta alla luna

 

solo il suo ululare valicando

atmosfere incantate la raggiunge

volano le fate azzurre con  canti bambini

il lupo nero cattivo non esiste

ma solo gli uomini e la loro cattiva vanità

lo dipingono cattivo e nero

tutti i piccoli

nei loro piccoli cuori

sanno che non è vero

Ventisqueras

111219035-467abd5c-6d00-45cf-82ac-c72ac25e78f7

e la bellissima Lince (Lynx Lynx) qui tenerissima col suo cucciolotto, di entrambe le specie però non se ne quantifica il numero

SetWidth1024-rDSC6518stitch

è in questo scenario grandioso che gli animali selvatici trovano le condizioni ottimali per la loro conservazione e riproduzione

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

dai più grandi ai più piccoli come questa deliziosa tartarughina che s’appresta a fare indigestione di crocus la birichina!

Fuzzy_Freddy_(edit)

mentre sono ben diffusi la Volpe che dicono astuta e furbissima…ma chi lo direbbe con questo muso innocentino?

tasso_5

il Tasso ( Meles meles ) dall’elegantissima livrea

imarten001p4

la Faina (Martes foina)anche lei considerata una gran furbettina

andy-rouse-pine-martens

WEASEL

 

 

 

la Martora ( MartesMartes)qui intente a curiosare e  la Donnola ( Mustela nivalis)

ermine

per L’Ermellino ( Mustela erminea) non ho saputo resistere all’idea di rappresentarlo con questo celeberrimo quadro dovuto al genio di Leonardo da Vinci

381519_m

…abbiamo cominciato con l’orso bruno e si finisce con Leonardo? nienteaffatto con una sogn ante immagine del parco innevato sotto la luna, alla prossima( spero, se non vi avrò tediato troppo 🙂

Ventisqueras

Sanno i miei occhi (3- Alaska )

dia-de-luna-llena-199_1280x1024

Sanno i miei occhi una  luna nuova,

luna imbrogliona

mi segui ovunque vada

 ti tocco alla prima costellazione

di nomi senza tempo

in te inciampo.

L’irraggiungibile è possibile,

il Dio sdraiato sull’altare si  è distratto

forse lo troverò su Nanurjuk * orso polare-

inseguito dai cacciatori di Ullaktut

o su Quturjuuk*-cintura di ossa- che è ancora più lontana,

 tu hai la faccia triste o luna nuova che affondi nel fiume  sbronzo

dove ti videro cadere Shelley e Yats,

mi dici:

 l’intero universo è  cosa da poco

continua a dilatarsi con uno strano finale

che ricomincia e punto

finché non ne capisci il senso

in ogni direzione, dentro e fuori

fuori e dentro.

(* nome dato dai nativi alla stella Aldebaran:

Nanurjuk  l’orso polare fu inseguito dai cacciatori  Ullakut,  dispersi durante una caccia , furono trasferiti insieme nel cielo rappresentati dalle tre stelle della cintura di Orione. La cintura di ossa è invece formata dalle stelle Castore, Polluce, Capella e Menkalinan della costellazione dei Gemelli )

night_moon3

ezEEvl

La Luna e i lupi connubio misterioso e inscindibile

14ecniq

Luna, lassù

amico fraterno lassù

tu mi dai un poco di calore,

le finestre s’illuminano.

Luna lassù, tu sei la mia sola sorgente di luce,

io sto cercando di asciugare i miei vestiti,

è improbabile, è impossibile, non ce la farò…

canto Inuit

Per gli inuit il Sole è un essere femminile ( Akycha) e per la sua ascesa in cielo, avvenuta con la Luna ( un essere maschile, suo fratello) si racconta questa storia, persa nella notte dei tempi:

2009818192949_potlatch

Sole e Luna erano sorella e fratello, come tradizione prendevano sempre parte al gioco della copulazione nella ” Casa della gente giovane”( come è risaputo gli Inuit sono sessualmente molto disinibiti )ma una notte quando Luna stava cercando di scegliere una ragazza, la lampada si spense e tutto fu buio, Luna toccò la sorella e ritenne di avere trovato la giovane più bella, egli notò come erano cuciti i suoi vestiti ed ogni volta aspettava che la lampada si esaurisse per ritrovarla. questo successe molte volte e Sole divenne curiosa, la ragazza si sporcò le dita  con la fuliggine della lampada e durante l’amplesso premette le dita sulla fronte dell’uomo  lasciandovi le proprie impronte. Quando la lampada fu di nuovo accesa ella vide le macchie sulla fronte del fratello, dalla vergogna fuggì, prese uno stoppino di muschio dal mucchio vicino alla lampada, lo intinse nel grasso di balena, lo accesa e corse fuori velocemente, Luna la rincorse ma aveva talmente fretta che non accese bene lo stoppino.

5

Ora noi dovremo correre via e non potremo guardarci mai più l’un l’altra disse Sole, e in quello stesso istante divennero entrambi spiriti e furono sollevati in cielo dove continuano ancora adesso la loro corsa , Sole ha con se la fiamma più luminosa perché il suo stoppino di muschio brucia perfettamente mentre suo fratello Luna che continua a rincorrerla senza mai raggiungerla, ha con se una luce più debole e fredda.

moondog_saarloos

La misura del tempo nel grande nord è tradizionalmente segnata dall’Orsa maggiore ( Tukturjuit- il caribù ) che si muove intorno alla Stella Polare e dal sorgere di altre stelle non circumpolari.

Alaska, paisajes,-16

 

Le 24 ore del giorno sono suddivise in 10 segmenti ineguali, influenzati dalle attività quotidiane svolte durante il giorno e dalla posizione del sole. Si riconoscono 13 mesi lunari e 8 stagioni che sono associate con le migrazioni degli animali e altri cambiamenti biologici e sociali. Per esempio all’inizio di -upirningaksaaq -la primavera-l’aumentare del crepuscolo rende le stelle invisibili, aumentano le nevicate, nascono i piccoli di foca.

cucciolo-di-foca

Il periodo intorno a giugno è chiamato-luna dell’uovo-perché è quando le oche cominciano a nidificare ( le mie adorate e chiassosissime oche!)

oche-delle-nevi

tramonto

ocaind_ocasel_9_8908

P4100132 web

Copyright Sandro Damiano

Oche-selvatiche-mezzogiorno-calmo-lago_540

tra la metà di ottobre e la metà di novembre, il periodo in cui l’acqua ghiaccia è conosciuto come -tusaqtuut- che significa -ascoltare- perché i viaggi con le slitte trainate dai cani sono ora possibili e si possono ascoltare le nuove notizie dagli accampamenti vicini

American Porcupine, Wrangell - St. Elias National Park and Preserve, Alaska.

Gli Inuit credono che le persone viventi abbiano due anime, una è chiamata -il respiro della vita- o il respiro della luce e l’altra è l’anima vera e propria. Quando una persona muore, il respiro della luce scompare e l’anima giunge nell’aldilà.

alst-00006684-001-kobuk_4150_600x450

L’oltretomba non è un luogo di paura ma solo una transizione verso qualcosa di nuovo.Agetermiut e Agneriartarfik sono due dei tre mondi della vita ultraterrena, mentre uno è luminoso nel cielo, l’altro è molto profondo sotto la tundra, entrambi sono riservati ai buoni cacciatori e alle donne che hanno sopportato il dolore di un tatuaggio ( ??? mi ci viene da ridere…e non so spiegare) il terzo mondo è collocato subito sotto la crosta terrestre- Noqumiut dove regna solo la fame e la pigrizia

wrangellstelias_jul4576 orsi

Ho intervallato queste notizie raccolte sul  popolo Inuit con le immagini della fauna spettacolare che ha il suo habitat  nel grande nord, ma purtroppo ne è solo un piccolo campionario, avrei ancora mille altre cose da dire, come per esempio dello scempio che la cosiddetta società civilizzata fa dei cuccioli di foca o della caccia indiscriminata alle balene…forse un giorno tornerò ancora a parlare di questa straordinaria esperienza di conoscenza e bellezza che si è radicata in profondità dentro di me, ma ora voglio chiudere con questa immagine dolcissima di una madre che protegge il sonno del suo piccolo, ravvisando in essa tutta la speranza di un futuro condiviso per tutte le creature della terra.

 TAVVAUVUSI arrivederci a tutti voi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: