Natale al nord- I Krampus -La leggenda dei Demoni Caproni-Dobbiaco-Tolbrach-San Candido -InnichenChristmas in the north- The Krampus -The legend of the Demons Caproni-Dobbiaco-Tolbrach-San Candido -Innichen

avanza nel buio della notte un corteo fiammeggiante di Demoni Caproni sono i Krampus che un tempo tiranneggiavano i villaggi depredando e terrorizzano con le loro maschere orripilante e brandello bastoni e fruste …ma in testa a questo corteo di mostri c’è  San Nicola di Bari che con il suo intervento riuscì  a sconfiggerli e a riportare la pace fra le montagne

questa tradizione che si perde nella notte dei tempi può  simboleggiare l’eterna lotta fra il bene e il male

o, dato che si svolge nei primi giorni di dicembre la lotta tra la luce e il buio nel solstizio invernale

pensate nei tempi antichi quando questi paesini restavano isolati nella neve col buio che incombeva prestissimo e tutto era silenzioso interrotto solo dal fischiare della tormenta…Quali pensieri cupi e superstizioni demoniache potevano destare

ed eccoli allora i Krampus emergere terribili …Si dice che tra di loro così  orribilmente mascherati si celasse anche Satana in persona per partecipare alle loro scorribande…Ma fu scoperto e sconfitto da San Nicola insieme con tutti i demoni Caproni

si racconta anche che il Santo li abbia condannati a portare dolciumi ai bambini buoni dei villaggi e carbone o addirittura a rinchiudere in gabbie di legno e fare prigionieri quelli che erano stati cattivi durante l’anno…Per questo i piccoli ne sono terrorizzati!

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Dobbiaco (Toblach in tedesco ) nella Val Pusteria  piccolo comune della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige; assieme a Sesto e San Candido  uno dei cosiddetti comuni dell Tre cime ed è uno di quelli in cui dopo il 5 di dicembre nel periodo dell’Avvento si svolge la sfilata dei Krampus

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che qui si quantificano in circa 400 richiamando una moltitudine di turisti  cui non fanno spavento le terribili maschere o il rischio di prendere frustare o bastonate in testa!

Dobbiaco  anche detta ” La porta delle Dolomiti “Tor zu den Dolomite i primi insediamenti  si possono far risalire con buona approssimazione alla tarda età del ferro, e probabilmente i primi abitanti della zona furono gli illiri. Di questi primi stanziamenti si sono trovate tracce sulla collina a nord-ovest del paese, chiamata dalla popolazione locale Platte. I primi abitatori vivevano di caccia, ma anche di un esteso commercio derivante dai prodotti dei pascoli e dei campi.

FB_IMG_1543983620631Toblacher  see,Il lago di Dobbiaco è un piccolo delizioso lago alpino, di origine franosa, a 1.176 m slm Il lago si trova a sud dell’omonimo paese.

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  • La Rienza è il suo immissario ed emissario e nell’uscita forma una particolarissima cascatella chiaccherina

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San Candido (/sanˈkandido/Innichen in tedesco) a pochi km da Dobbiaco sempre in provincia di Bolzano, situato nell’Alta Pusteria. nei pressi della sella di Dobbiaco, al di là dello spartiacque alpino, poiché attraversato dal fiume Drava, affluente del Danubio. San Candido e la vicina Sesto sono quindi tra i pochi comuni italiani non facenti parte della regione geografica italiana perché appartenenti al bacino idrografico del Danubio.

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Il territorio di San Candido rappresenta l’ultima punta (ad occidente) di diffusione dell’harpfe, un caratteristico essiccatoio del grano costituito da due pali verticali congiunti da pali orizzontali. In questi giorni di alta affluenza turistica è rallegrato dalle decorazioni natalizie e sono lontani questi atavici ricordi

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la Chiesa di San Giovanni Battista da particolare risalto con i colori e gli ori che ne decorano la facciata esterna e i mercatini di Natale si compongono con le loro casettine di legno colme di piccoli ninnoli artigianali

Vi consiglierei di guardare il video a schermo intero  è ‘na favola!!!!!

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Nele sue vicinanze il Lago di Braies

La sua fama ha raggiunto l’apice grazie alla fiction Tv ‘Un passo dal cielo’. Ma il Lago di Braies era lì da millenni prima che una troupe televisiva lo scoprisse e restasse abbagliata dalle sue acque color verde smeraldo.

Lago di Braies

 Tarda il tuo dono di smeraldo

un violino gelido risillaba

note fra la neve caduta

gemiti di perse foglie

non più mie e il canto smemora

 raccoglie vie d’acqua sulle mie mani erbose

ali lente oscillano tra i rami  il cuore migra

lontano

Vemtisqueras 

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C’è chi l’ha definito ‘perla dei laghi alpini’, chi ‘paradiso naturale delle Dolomiti’. Gli appellativi evocano tutti un paesaggio incantato, quasi fiabesco che, solo se lo si è visto di persona, lo si può comprendere.

 

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Spunta all’improvviso alla fine di una bellissima strada costeggiata da prati e pinete che arriva da Dobbiaco ,il lago non  grande circa 400 metri ma si può passeggiarvi in un indimenticabile tour per tutta la sua circonferenza tra piccole spiagge di finissima sabbia bianca tra i verde degli abeti  FB_IMG_1543983816684

gli abitanti del luogo non sono affatto contenti della notorietà acquisita, lamentano un numero troppo grande di visitatori che intasano il traffico e disturbano la pace del luogo

FB_IMG_1543983841384tornerò a parlare diffusamente di questi luoghi che hanno un carico di bellezza e storia davvero incredibile, per ora vi saluto con questa immagine di festa…e vi prego non sognatevi i Krampus che poi ve la prendete con me !

Ventisqueras

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San Valentino degli indemoniati….e degli innamorati

Ci sono nel corso della nostra esistenza interrogatovi cui non riusciamo a dare risposta, o eventi così detti inesplicabili proprio perché non si riesce loro a dare una spiegazione.Queste domande sono proprie della sfera spirituale, dell’invisibile, dell’oltre, che non può non affascinare noi, piccoli granelli di sabbia sempre esposti a tutti i folli venti del fato che inevitabilmente ci conducono incontro all’infinito Certo non mi propongo di darle io queste spiegazioni, ma semplicemente di tentare di raccontare ed analizzare alcuni  aspetti incomprensibili dell’esistere, lasciando a chi legge di trarre le proprie conclusioni.

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 San Valentino soldato romano convertito al cristianesimo fu  martirizzato  in Roma per non aver voluto abiurare la sua fede.Da antichi documenti dell’epoca è possibile conoscere la storia di questo Santo, i cui resti furono riesumati dalle catacombe di San Callisto, sulla via Appia Antica, il 9 novembre 1681 e consegnati alla nobildonna romana Laura Grozzi, la quale li donò alla popolazione di Bièntina: e da allora custodite nella chiesa di

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zie  Santa Maria Assunta( di cui si hanno notizie già nel x sec.)  nel piccolo  borgo in provincia di Pisa  sono custodite e venerate circa dal XI secolo. La particolarità di questo Santo taumaturgo è quella di combattere il Demonio, per questo alla guida della chiesa si sono sempre succeduti preti esorcisti per aiutarlo a sconfiggere il male. E qui si raccontano, riportati da testimoni oculari, vere e proprie lotte fra il prete esorcista che voleva scacciare il maligno dal corpo dell’ossesso e il demonio che urlava con voci improprie ( se era uomo di donna e viceversa) bestemmiava, si contorceva, sbavava, aggrediva chi voleva accostarlo al busto d’argento raffigurante San Valentino, per poi cadere un tratto, appena lo aveva sfiorato, come morto per terra.

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sono sempre stata incuriosita e affascinata da questo lato oscuro della mente umana, quello della cosiddetta possessione su cui nei secoli bui del cristianesimo si  avevano enormi pregiudizi, la scienza moderna con gli studi sulla psiche e sulla psicanalisi ha messo ordine richiamando questi fenomeni nella maggioranza dei casia fenomeni  schizofrenici o  alle malattie mentali, Però si dice anche che se si crede in Dio bisogna credere anche al demonio.

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Nella pratica della Chiesa cattolica alcuni fattori sono considerati indicativi di una possessione demoniaca, ad esempio laddove il soggetto:

  • dimostra una forza fisica molto superiore alla sua normale capacità;
  • parla lingue a lei sconosciute o che è impossibilitata a conoscere (xenoglossia);
  • dimostra avversione al sacro;
  • prevede eventi non ancora accaduti, o conosce cose che non dovrebbe conoscere
  • 121 - Da Notre Dame

 

                     San Valentino degli indemoniati

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