2) Parco naturale provinciale Adamello-Brenta-La storia e la Guerra Bianca- Nature Park, the story and the White War –

20130421091329-2

Cime dolomitiche

Strette, incollate ad un invincibile

stupore rosazzurro

troneggiano vette dolomitiche

 denudate dal tempo

fiori d’avorio semi-eterno

sbocciano fra clamori

a smuovere rondini di vento.

Ventisqueras

Il Gruppo dell’Adamello è un massiccio montuoso delle alpi Retiche Merdionali , posto tra le province di Brescia e Trento, la sua cima più alta m 3539 prende il nome della catena.

an-holyday-with-the-bicycle-in-trentino-L-7dA46I

Un grande contrasto fra le cime rocciose e le valli che erose dai ghiacciai nel corso dei millenni si presentano idilliache. La grande pace che vi regna difficilmente fa ricordare gli eventi cruenti che vi si svolsero tra il 1915-18 tra l’esercito Italiano e quello  Austro-Ungarico, ora il territorio   appartiene interamente alla nazione italiana ma un tempo da qui passava il confine tra le due nazioni belligeranti

cima_pian_lago_benedetto2_rsz

Viste da vicino sono quasi degli scogli di ghiaccio; ma da lontano appaiono come nobilissime montagne, che precipitano con grandi pareti racchiuse fra due ghiacciai sulle selvagge valli che salgono fino ai loro piedi   Douglas William Freshfield ” Italian Alps 1865

questi luoghi videro l’agghiacciante svolgersi di quella che viene chiamata la

                                Guerra Bianca

Cannone1

su queste  queste montagne i due eserciti si fronteggiarono in condizioni estreme, soprattutto dovute al clima. Numerosissime furono le vittime da ambo le parti, causate non solo dal fuoco avversario, ma anche dal freddo, da frane e slavine

prima_guerra_mondiale_adamello

restano disseminati molti reperti storici come monumento a quella immensa idiozia umana che è la guerra, vi si accede con rispetto e con dolore quasi annusando nell’aria l’odore del sangue

Senza-titolo-2

per i lettori in lingua italiana consiglio caldamente la visione di quest’opera struggente e poetica sulla Guerra Bianca, mi spiace che Google non possa tradurre anche i video, ma anche le sole immagini sono veramente strepitose

foto_11

Tra gli accorgimenti adoperati dai due eserciti (gli Alpini  per l’Italia e i Kaiseriagen per l’Austria) ci furono la realizzazione di trincee, postazioni fisse e tunnel scavati nella roccia e gallerie nei ghiacciai (una delle quali misurava 5 chilometri di sviluppo). Resti della cosiddetta Guerra bianca si possono trovare tuttora, specialmente nella zona del rifugioGaribaldi, ove si trovava la base italiana, e del rifugioMandrone, a quel tempo quartier generale austriaco.

presenaancora ai nostri giorni il ghiaccio restituisce qualche corpo di un militare di quei lontani giorni, non importa l’appartenenza  è un uomo della montagna con gli occhi sbarrati in un istante eterno, che ne ha conservata gelosamente la memoria perché le nuove generazioni non dimentichino e che il Signore delle cime, sotto la croce, il filo spinato e l’elmetto ha protetto e preso con se lassù fra quelle immacolate vette

sassifraga_panic5169

una candida sassifraga alpina da donare allo sconosciuto alpino,

963977706-gruppo-dell'adamello-trentino-cima-neve

riprendiamo con una spettacolare visione del ghiacciaio  Pian di Neve 18 km che occupa l’acrocoro dalla Lobbia Alta al Corno Bianco sul versante lombardo

fiori27è un ghiacciaio pianeggiante compreso tra una quota di 3.199 ev 3.400 m.assieme al contiguo ghiacciaio del Mandrone   è il più esteso ghiacciaio delle Alpi italiane e fra i più estesi d’Europa nonosrante da una ventina di anni sia in riduzione la massa glaciale per il deleterio agire dell’effetto serra

Passerelle_dell'Adamello1_941-705_resize

impressionante, no? L’Adamello però non è formato dal basamento cristallino delle Alpi meridionali, ma costituisce insieme alla Presanella un unica massa di roccee magmatiche risalite dalla profondità crosta terreste circa 40 milioni di anni fa ( questa cifra da un senso di capogiro ) per poi solidificarsi in rocce granitiche

                                    o-010-cengee di camminare sulle cengie che ne dite? l’erosione ad opera degli agenti esogeni ha poi smantellato gli strati di rocce sedimentarie e metamorfiche che coprivano la massa granitica, mettendola a nudo e quindi iniziando ad agire su di essa

th3GZ1P5I4

per creare il complesso sistema di valli, conche glaciali, creste e vette che compongono oggi il massiccio. In termini di superficie,  in questo magnifico parco si possono effettuare ogni tipo di attività sportive inerenti alla montagna inseguendo spettacolari scenografie

Ciaspole_header_slidernaturalmente anche con  le grandi camminate sulle ciaspole, ritornando agli usi antichi dei montanari che se ne servivano per spostarsi agevolmente sulla neve

29379971

in contrasto con l’aspra bellezza delle montagne alcune immagini idilliache del parco a quote più basse

ds-0006-ebene-56                                      quando il verde e i colori accesi dei fiori scaldano l’estate

ds-0012-ebene-50

e qualche romantica chiesetta dal campanile aguzzo  alza una preghiera silenziosa al Creatore di tanta magnificenzaDSCF6769

giglio-sambucino-2-Dactylorhiza-Sambucina_slideshow

paphiopedilum_ibrido

nei vasti prati si trovano molte splendide varietà do orchidee selvatiche, dalle forme più semplici alle più complesse, come la ” scarpetta di Venere”dalle molteplici varietà

mtb-enduro_header_slider

uno dei modi più spettacolari e suggestivi di visitare il parco

vacanza-con-offerte-speciali-e-last-minute-in-trentino-alto-adige-dolomiti-di-brenta-690x422è senz’altro quello che si va semptre più affermando, di farlo con la mountain bike

Trentino-Adamello-Brenta-scoprirlo-in-bici-e con lo spettacolare salto di questo virtuoso che sembra volare incontro al sole, raccolgo tutta la bellezza di questo magnifico angolo di natura che racchiude tutti i misteri della creazione, vi saluto in attesa del prossimo sguardo su queste meraviglie

Ventisqueras

1) Tovel ( Trento ) il lago di sangue-le fiabe che stanno scomparendo-The lake of blood-Fairy tales that are disappearing

Benritrovati! sono appena rientrata ed ho letto i vostri graditissimi commenti ed auguri, siete stati davvero carinissimi, vi ringrazio con questo post, domani sarò con voi! un grosso bacio 🙂

638066_m

C’era una volta…

20130422135754-0he si, come in una vera fiaba  si parla solo al passato

__049998___tovelperché lo spettacolare fenomeno che ha reso celebre  il lago di Tovel in tutto il mondo  ormai dal 1964  non si verifica più

TOVEL-1

il suo colore rosso era dovuto  alla presenza di un’alga nelle sue acque ( tovellia sanguinea )  inspiegabilmenye scomparsa,  quindi questa è una fiaba di cui è già stata scritta la parola  fine. Alcuni recenti studi hanno ipotizzato che la sparizione dell’alga sarebbe dovuta alla mancanza del carico organico ( azoto e fosfato) proveniente dalla pratica ormai in disuso della transumanza dei bovini che si fermavano nei prati presso al lago a pascolare, depositandovi i loro residui organici

010

la” tovellia sanguinea “è  stata da poco identificata nel piccolo lago alpino di Seealpsee,   ( che qui compare in basso in una suggestiva visione)  in Svizzera ma per  ora in quantità così minima che non permette nessuna colorazione, chissà che per i posteri non possa resuscitare i fasti del Tovel e avere così inizio una nuova fiaba

tovel%2020_jpg_200617192947_tovel%2020

il lago alpino di Tovel  si trova nel territorio del comune di Villa Anaunia in Val di Non ( Trento) a 1.178 m, s.l.m., superficie 370.000 mç, all’interno del parco naturale provinciale Adamello-Brenta, è stato anche chiamato “lago degli orsi” per la presenza di alcuni plantigradi nella valle,

non vi perdete questo sognante video a dimensione schermo intero, ne vale la pena, vi assicuro!

lago-di-tovel

                    viene detto anche “Lago smeraldo” , e non è difficile capirne la ragione!

52924232

1331790

l’alba e il tramonto ora sono gli unici con i loro straordinari riflessi

Thunersee, Niesen, Interlaken, Unterseen, Berner Oberland, Spiegelung, Abendstimmung, Horizont über WasserSonne, Sonnenuntergang, Stimmungsvoller Himmel, Farbiger Himmel, Dramatischer Himmel, Wolkenlos, Nicht-städtisches Motiv, Schönheit der Natur, Ruhige Szene. Simon Walther; Architekturbilder; Berg- und Naturfotos aus der Schweiz; Bergbach; Bergbilder; Bergfotograf; Bergfotografie; Bergfotos; Bergfotos aus der Schweiz; Bergsee; Bergweg; Bikeweg; Bildagentur Digitalfotografie; Ferienbilder; Ferienmotive; Feriensujets; Fernblick; Fernblicke; Fernsicht; Fotoagentur; Fotograf; Fotografie; Fotostudio; Freizeitbilder; Freizeitmotive; Freizeitsujets; Gestalter; Grafikatelier; Grafiker; Industriefotografie; Kalenderbild; Kalenderbilder; Kalendermotive; Kalendersujets; Landschaftsbilder; Landschaftsbilder; Landschaftsfotograf; Landschaftsfotografie; Landschaftsfotos; Landschaftsfotos; Landschaftsfotos aus der Schweiz; Landschaftsmotive; Landschaftsujets; Makrofotografie; Natur- und Landschaftsfotografie; Naturbilder; Naturfotograf; Naturfotografie; Naturfotos; Naturfotos aus der Schweiz; Outdoorbilder; Panoramafotos; Postkartenbilder; postkartenbilder.ch; Postkartensujets; Simon Walther; Spiegelungen; Studiofotografie; visuelle Kommunikation; Wanderweg; Wanderwege; Wattwil; Weitblick; Weitblicke; Weitsicht; Werbeagentur; Werbeatelier; Werbefotografie; www.2plus.ch; www.agentur2plus.ch; www.andschaftsmotive.ch; www.bilderbuchwetter.ch; www.Feriensujets.ch; www.fernblicke.ch; www.gedankenbilder.ch; www.gipfelbilder.ch; www.gipfelfotos.ch; www.kalenderbilder.ch; www.landschaftssujets.ch; www.schweizerlandschaften.ch; www.sichtwerke.ch; www.simonwalther.ch; www.waltherfotografie.ch

a colorare le acque del lago se non di rosso di incantevoli riflessi rosa

268136

ma il lago di Tovel non cessa di stupire presentando ad ogni stagione

tovel_9a4sw_T0

y (4)

riflessi e colori mozzafiato

40610

in inverno, poi, spesso il lago gela, ed oltre che diventare una ottima pista di pattinaggio presenta scenari altamrnte suggestivi.Si dice che un tempo il ghiaccio fosse così spesso da permettere il passaggio con carri e  carrozze

UtTovel

 

lago_tovel_6

la storia geologica del lago ha tre diverse fasi evolutive separate da una distanza di secoli.Circa dai 110.000, 150.000 anni fa ebbe inizio l’ultima glaciazione chiamata Wurm,  terminata circa 10.000 anni fa, questo permise ad una gigantesca massa di ghiaccio in disgelo di  produrre la conca dove si formò l’originario lago, molto più piccolo di quello attuale

Lago-Tovel-1

intorno al 1570 il lago di Tovel ebbe un improvviso innalzamento di circa 3 metri rispetto al livello attuale( documentato dalle sedimentazioni che lo circondano) forse dovuto ad una caduta di massi e detriti che ne bloccarono il deflusso

NaturaHead

????????????????????????????????????

successivamente l’erosione di questo sbarramento ha portato l’altitudine del Tovel allo stato attuale, sul fondo del lago si può ammirare una foresta sommersa  radicata, alberi rimasti da quel lontano periodo per la gioia dei sommozzatori che vi  fanno scoperte emozionanti

lago_tovel_03

 

cuba-32

3924944

spiagge bianche di finissima sabbia contrastano con il verde smeraldo del  lago

f270615c5c

sono anch’esse una grande e splendida caratteristica ed attrattiva di questo straordinario lago che ammalia e stupisce ad ogni suo nuovo scorcio, con mille variazioni oltre che lacustri, boschive e montagnose quelle di una fauna e flora fra le più ricche e variegate dell’intero pianeta

                  Il canto dell’acqua ( lago di Tovel )
Canta l’acqua come canta il vento
e cantano le fronde sussurrando piano
lievi stormendo,
sabbia chiara chiede camelie bianche
accarezzata dalle piccole onde
come tenera amante
sul suo ventre una lotta di contorte radici
sul suo fianco un singhiozzo di luna
e di chitarra che si spengono piano
col roseo volto dell’Alba.
            Ventisqueras
non ho ancora finito di cantare questo incanto di lago, ci saranno ancora parole e ancora immagini per emozionarci , a presto

 

Rifugio al Sass Pordoi ( Canazei- Trento)

11_passo-sella-panorama

  maestoso scenario  la vista del massiccio del Sass Pordoi, sulla cui cima si trova il rifugio” Maria” detto anche” terrazza delle Dolomiti” perché da lassù si domina una marea di cime,  quando sono innevate sembrano onde gigantesche di un fantastico mare

4_20090724_145557_82

la funivia con cui si raggiunge quota 2829,   è composta da un  vertiginoso  tratto ( il più lungo a campata unica di tutta Europa) con cui si supera uno strapiombo di ben 800 metri

11733-belvedere-rifugio-mariaspettacolare e suggestiva, una notte passata lassù  riconcilia con la vita

e-poi-uscimmo-a-rimirar-le-stelle-L-tL3nFU

piano

qui

le luci si fanno moccoli di candela

le strapazza il vento

qua e là

una pioggia giù dal grande albero

sospeso sull’abisso

cascatelle   fontane  e nonsoché

piano

qui

mi s’appunta sul seno l’agrifoglio

buca un po’

ma piano

riporta il vento forme amabili

del mio tempo

tutto ammucchiato fra le stelle

anche loro piccole luci

incorniciate

fra sorrisi e croci

sui denti

e più in

qui

tutto

si rarefà

 

CINQUETORRI-20030921-small

diciamo che Nat King e il Sass Pordoi sembrerebbero non avere molto in comune, ma  la  dolcezza della voce di Cole non ha paragoni e qui si mischia  alla perfezione con l’assoluta dolcezza di una stellata sospesa sopra questo angolo dall’incredibile fascino

passato-il-temporale

cliccare sulle foto per godere a pieno della superba bellezza di questi panorami per me insuperabili al mondo

2853-panoramica-belvedere-canazei

 

home06

relax al sole prima di tuffarsi nell’ebrezza di una nuova discesa sui campi di sci

 

c9419cb15d3e319ce4e385b064cc1b3c

alla neve:

cristalli_di_neve

Spolvera:
è di polvere luminosa che a notte piega la neve in scintille

ha un senso il toccarla rabbrividendo

Setaccia:

quale maniacale massaia celeste con infinita bravura setaccia esagoni sempre diversi a precipitarli sui capelli del mondo?

Stringe Spranga:

ha fissato il cancello rococò dei sogni sprangato dal vento lasciando che di bianco, di bianco stringesse alla tua cintura la mia inconsapevole mano.

2717935

Canazei-sci-fondo giù nella valle i piccoli paesi di fiaba fatti di neve e cristallo:

è stato amore a prima vista, assoluto, indifendibile, inespugnabile Canazei, Campitello, La Val di Fassa.Il mio paradiso, niente mi fa star bene come essere partecipe e condividere della loro bellezza,

molvenobt3

Canazei ( Cianacei in ladino, lingua parlata nelle valli) è situato all’estremità settentrionale della Val di Fassa, quasi al confine con le province di Bolzano a nord e Belluno a est ed è uno dei 18 comuni che formano la Ladinia.

CANAZEI-2

Incastonato fra importanti gruppi dolomitici quelli  del Sassolungo, della Marmolada, e del Gruppo del Sella. di cui fa parte anche il massiccio del Pordoi

canazei-invern_14-20121109-104748-84

notissima località per il turismo invernale (sci di discesa e scialpinismo) e il turismo estivo (escursionismo, alpinismo), la più importante della Val di Fassa. Fa parte del carosello sciistico Sella Ronda, che collega le valli dolomitiche vicine e i comuni Selva di Val Gardena, Corvara in Badia, Livinallongo del Col di Lana.

cWeuPqbVfi%252B3MtcV7PuMgKAVHwITZzRkqZbO392JQqiBTkW8TiQE%252Bw%253D%253D

( questa torta cosa ci fa qui in mezzo alla neve? sono i miei peccati di gola che si evidenziano perché nelle pasticcerie deliziose e caratteristiche della zona se ne trovano innumerevoli varietà. tutte eccellenti anche se la mia preferita è la Sacher ( vera e propria bomba calorica…ha ha ha, molto piacevole, però)

………………………………………………….

Vi avevo preannunciato che per ogni mio post sulle Dolomiti vi avrei narrato una delle sue meravigliose leggende, bene, se avete voglia di seguirmi questa è :

La leggenda delle Stelle Alpine e dei Monti Pallidi

gallery_4b4f1d61c9329_Raw00055

C’ERA UNA VOLTA
un principe, figlio di un re il cui bellissimo castello si trovava nei pressi delle Dolomiti, essendo in età di prendere moglie e  unico erede maschio riceveva pressioni affinché scegliesse una principessa bella e di specchiata virtù per farla sua sposa, ma il principe sembrava  pensare ad altro e i rumors della piccola corte  dicevano che si fosse innamorato della luna,visto che passava intere notti ad ammirarla
Il-saggitario-la-luna-e-le-cime
………………..
il giovane principe aveva un segreto .Una volta si era perso durante la caccia sopra un altipiano fiorito di rododendri rossi,  cercando  un riparo per la notte si era subito addormentato per la stanchezza in una grotta, sognò di riposare sopra un prato immenso ricoperto di fiori bianchi splendidi e sconosciuti e di essere svegliato con un bacio da una ragazza bellissima che le disse di essere la figlia del re della luna.Da quel giorno non ebbe altro desiderio che il rivederla,
LAGAZUOI-20050316-small
 ritornando ancora  a caccia sulle montagne una volta si trovò vicino ad una rupe altissima che gli era sconosciuta, coperta da una grande nuvola,  convinto che  sarebbe arrivato a raggiungere la luna cominciò una lunghissima e molto difficoltosa arrampicata, ad un tratto fù immerso nel buio totale ma un raggio d’argento lo guidò ad una grande porta tutta d’oro, vicino ad essa due vecchi con una lunga barba bianca, gli dissero essere abitanti del regno della luna e che da tempo lo stavano aspettando, avvertendolo però che se fosse entrato avrebbe trovato un luogo di un bagliore accecante e che forse non avrebbe potuto resistere a lungo lassù .
luna-sulle-torri
……………..
Il principe non ebbe esitazioni sperando di incontrare la ragazza del sogno. E così fu.Con grandi feste danze e suoni si celebrò il matrimonio…ma…he sì c’è sempre un ma, anche nelle più belle fiabe…tutta quella lucentezza lo stava facendo diventare cieco e così fu deciso che avrebbe portato la principessa della luna a vivere nel suo castello sulle Dolomiti.
Lei portò in dono quegli straordinari fiori bianchi che poi furono chiamati Stelle alpine, e per incanto subito si estesero fra i prati e le rocce
6033808996_c7c5124d22_z
…………………………………………..ma, ( uffa, con ‘sti” ma” sempre in mezzo!) la principessa ebbe nostalgia della sua terra lucente e avrebbe voluto ritornare nel suo regno, tanto che andò ad abitare in compagnia del maritino su una delle cime più alte per sentirsene più vicina, un giorno durante un temporale si rifugiarono in una profonda grotta e lì incontrarono Re Laurino, un omino alto tre palmi con una grossa corona d’oro in testa, era il Re dei Salvani, sconfitto in guerra per amore, ( la sua leggenda poi la racconto un’altra volta) che a sentire questa triste storia si commosse e promise che lui e il suo piccolo esercito di gnomi li avrebbero aiutati se loro li avessero lasciati padroni  di quelle montagne
luna-sulle-torri
…………………………………………..
 Naturalmente i due sposi promisero, ora non restava che attendere.
Gli gnometti saltarono fuori ovunque e si davano un gran daffare facendo gesti in apparenza inconsulti nell’aria, era una notte di luna piena….dopo molto tempo ai loro piedi si formò un gomitolo luminoso….avevano filato i raggi di luna intessendone l’intera montagna
Quando ebbero finito, tutto fu luminosamente bianco. Il principe felice poté riportare nel suo castello la sua dolce amata, che non soffrì più di nostalgia. I Monti pallidi ci sono ancora, le Dolomiti  di questa zona vengono chiamate anche con questo nome. Il regno del principe e della Luna è finito da tempo, ma i piccoli Salvani abitano tuttora nelle macchie, nelle caverne, nelle foreste….non ci credete? io li ho visti vi assicuro, e se pensate che si avverino i sogni, vi assicuro che prima o poi li vedrete anche voi….parola di Ventis 🙂
ATM071203_C
Sass-Pordoi-Val-di-Fassa(2)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: