7) Granville-Manche- La Monaco del nord-Normandia romantica-the Munich North- Normandy romantica-

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La leggenda narra che una delle due parti in cui è suddivisa la città di Granville, la Città Bassa,  sia costruita sopra una montagna di conchiglie , la Vieille Ville invece domina in alto dalle rocce di granito. A guardarla così, abbarbicata su quelle falesie sempre battute dai venti impetuosi dell’oceano, non mi meraviglierei affatto se   nascoste  tra quei morbidi cuscini di verdi muschi e lo schiumare candido dei marosi si nascondesse qualche bellissima sirena, intenta a recuperare le perle nascoste nelle ostriche sepolte tra le rocce dal tempo

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un’altro grande pittore impressionista Gustave Courbet scelse  di vivere e dipingere in questa zona,  questa tela rende tattile una delle tante tempeste che qui imperversano

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                                                                          …è il vento, è il vento!

Tesi sopra un braccio di cielo,

rabbrividirono gli alberi

poi non si mossero più

se non da gridi.

…è il vento, è il vento

che urla sopra le onde

le piega, le avvolge le fa rotolare

attorno all’aria scoscesa

di un istante azzurro nell’azzurro perduto.

Ora non grida più

con le sirene di Granville

piano sembra cantare.

Ventisqueras

granville-diapo  foto aerea di Granville  città e porto della Bassa Normandia,   costruita dagli inglesi ai tempi del loro dominio a difesa dell’ isolotto di Le- Mont-Saint-Michel, posto  a fronte

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la magia del famoso santuario dedicato dell’Arcangelo San Michele nel luogo dove la leggenda racconta apparve al vescovo di Avranches, mi ha condotta una prima volta in Normandia, trasferendomi qui per due giorni durante un  viaggio a Parigi. Quel desiderio realizzato fatto a scopo religioso-esoterico mi ha fatto scrivere uno dei  primi post in cui esulavo dalla sola Poesia, tematica per la quale avevo ideato il blog

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nella notte sfavillava di luci da lontano e mi era venuta una gran voglia di tornarci per rivivere le emozioni provate  in  quell’arroccata e austera favola, mi sarebbero però saltati percorsi ed aerei quindi a malincuore ho dovuto desistere ( se potesse interessarvi ecco il link del post

https://ventisqueras.wordpress.com/2013/06/03/le-mont-saint-michel-1-sulla-strada-di-sanmichele/

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Le maree:il loro spettacolo affascinante e misterioso, durante il plenilunio o il novilunio sono una delle maggiori attrattive del golfo, teatro delle più grandi maree dell’Europa continentale,

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in certi periodi s’innalzano anche e fino a  di 15 metri durante gli equinozi di primavera e autunno,   lo fanno  con la velocità di un cavallo lanciato al galoppo. Spettacolo di una suggestione veramente unica.Nel golfo ci sono anche ampie zone di sabbie mobili, questi fenomeni naturali  hanno per lunghi secoli impedito che  Monte San Micheke venisse espugnato durante gli assedi

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l’accesso alla città vecchia, completamente racchiusa dalle mura è tutt’ora possibile solo passando questa porta chiamataLa Grande Porte, con ponte levatoio, al suo interno si può visitare l’interessantissimo museo dedicato alla storia e ai costumi della cittadina

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 abitanti  circa 13.000,  viene anche definita “la Monaco del Nord”

con il suo nucleo arrampicato sopra uno sperone roccioso  spesso soggetta a venti impetuosi

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qualche scorcio  suggestivo

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le rovine del castello-fortezza

DSCN0937Granville_Island                                          poi lo sguardo ritorna sulla città porto

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la bella chiesa di Notre Dame domina sulla cima della collina

 

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qui in prospettiva vista dal porto

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un tripudio di pennellate, di colori che s’assommano, s’intrecciano, sembrano come fuochi d’artificio roteare

un’altra delle mille magie di Claude Monet

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le reti dei pescatori affastellate sulla banchina e le nasse ne confermano l’antichissima tradizione marinara

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2454_msm_322Granville%20rue%20du%20Nordma la visione più spettacolare resta sempre quella delle case arroccate sulle brune scogliere

                                                             Le isole fantasma di Chausey 

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sono un piccolo arcipelago di 350 isolette e scogli,  formano il quartiere di Chausey-Granville – la cui particolarità è data dal fatto che si  possono vedere  contemporaneamente tutte solo con la bassa marea ( da qui la mia definizione di isole fantasma)

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1647-3-iles-chausey-t-seni-jpgparadiso per natanti e diportisti  ricca di scorci suggestivi a illeggiadrire e far sempre diverso questo tratto di mare

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si trovano a 17 km da Granville,  dal punto di vista geografico appartengano alle Isole del Canale, ma fanno parte del territorio francese mentre tutte le altre appartengono all’Inghilterra.  Guglielmo il Conquistatore Duca di Normandia  nel 1066 le assoggettò al Regno Unito, furono per lungo tempo oggetto di rivalità fra i due paesi ,  amministrata da Jersey fino al 1449 dopo di che restarono definitivamente alla Francia.

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l’unica isola  che rimane sempre emersa è questa chiamata La Grande Ile, 

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è poco abitata e solo nella stagione estiva, quando sbarcano i turisti c’ è movimento, nelle altre stagioni restano solo pochi indomiti abitanti perlopiù dediti alla pesca e alla pastorizia

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casette caratteristiche in granito stanno a gruppi come per difendersi  meglio dai venti forti  dell’oceano

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suggestive immagini  ne confermano prospettive favolose fra cielo e mare in questo caso rese più leggiadre da un doppio arcobaleno

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iles-chausey-granville-1361544093 con una grande conchiglia lasciata in dono dalle maree ritorno al pensiero iniziale della leggenda e delle sirene

untitledsognando un radioso domani ancora una volta prenderò metaforicamente  il mare per altre rive luminose,  qui termina il mio viaggio in Normandia, ma avrò qualcos’altro da dire su questa straordinaria regione francese che lascerà un ricordo indelebile nei miei pensieri e il desiderio di tornare per conoscerla meglio…allora arrivederci e non addio! 🙂

Ventisqueras

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